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Belgrado - La Comunità dell'energia, un organo di regolamentazione dell'Unione europea (UE), ha espresso il rammarico perché non sono stati compiuti progressi con la parte serba su questioni chiave relative al progetto di costruzione del nuovo gasdotto,…
Belgrado - La Comunità dell'energia, un organo di regolamentazione dell'Unione europea (UE), ha espresso il rammarico perché non sono stati compiuti progressi con la parte serba su questioni chiave relative al progetto di costruzione del nuovo gasdotto, tramite il quale la Serbia dovrebbe aderire al Turkish Stream, ha riferito, giovedì 5 settembre, Radio Free Europe. Queste domande riguardano innanzitutto il consentire la concorrenza nel nuovo gasdotto e la ristrutturazione della società pubblica Srbijagas, che detiene una posizione monopolistica nel mercato del gas in Serbia. "Purtroppo, non sono stati compiuti progressi. L'ultimo incontro con funzionari della Serbia e della società Srbijagas si è tenuto a Belgrado nell'aprile del 2019. E' stata anche considerata la questione della mancanza di armonizzazione del settore del gas in Serbia con l'acquis comunitario ed è stato elaborato un piano d'azione globale su come risolvere il problema della separazione delle attività di trasporto e di distribuzione della Srbijagas. Sfortunatamente, neanche questo piano è stato realizzato", ha affermato Predrag Grujicic, capo del settore del gas del Segretariato della Comunità dell'energia.<br /> <br /> La società congiunta russo-serba Gastrans, in cui la serba Srbijagas ha una quota di proprietà del 49%, mentre la russa Gazprom è la proprietaria del 51%, costruisce la rotta del gasdotto attraverso il territorio serbo. Il progetto, ovvero il modo in cui viene eseguito in Serbia, ha sollevato preoccupazioni nella Comunità dell'energia in quanto non conforme alle normative dell'UE.<br /> <br /> Per quanto riguarda il mercato del gas in Serbia, la Comunità dell'energia avverte da anni della posizione monopolistica della Srbijagas e Gazprom e della dipendenza della Serbia dal gas russo, tenendo conto del fatto che la Serbia importa gas esclusivamente dalla Russia, come dimostrato dai dati dell'Agenzia serba per l'energia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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