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Podgorica - In occasione della sessione straordinaria del 23 agosto, il Parlamento del Montenegro ha adottato una proposta secondo cui i parlamentari dei Democratici, Momo Koprivica e Danilo Saranovic, faranno parte del Comitato per la riforma della…
Podgorica - In occasione della sessione straordinaria del 23 agosto, il Parlamento del Montenegro ha adottato una proposta secondo cui i parlamentari dei Democratici, Momo Koprivica e Danilo Saranovic, faranno parte del Comitato per la riforma della legislazione elettorale. Alla votazione hanno partecipato 41 deputati della coalizione al potere, 39 hanno votato a favore, mentre 2 deputati dei Socialdemocratici si sono astenuti. L'opposizione ha lasciato la sessione prima del voto. Il Partito Democratico dei Socialisti (DPS) e il Partito Bosniaco (BS) hanno appoggiato l'elezione di Koprivica e Saranovic, mentre i Socialdemocratici e l'opposizione ritengono che ciò non sia in linea con la decisione di istituire tale organo assembleare. Questi ultimi ritengono che nel Comitato doveva essere nominato il deputato indipendente Aleksandar Damjanovic e un solo membro dei Democratici. Lo stesso Damjanovic ha dichiarato che il voto era illegale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Democratici adattano sempre l'opinione all'interlocutore</em><br /> <br /> L'iniziativa dei Democratici, annunciata dopo una recente riunione con il movimento Resisti, che un Governo di unità civile dovrebbe essere formato entro il 1° dicembre e senza di esso, non vi saranno elezioni, si discosterebbe in modo significativo dal Piano di Bruxelles ma anche da emendamenti concordati da DPS e Democratici con mediazione dell'UE, riferisce, sabato 23 agosto, il portale Antena M, ricordando che i presenti emendamenti sono diventati parte integrante della decisione di istituire il Comitato di riforma della legislazione elettorale, che è stata adottata con un voto di 42 deputati il 31 luglio di quest'anno. Il comunicato ufficiale dei Democratici dopo la riunione con il movimento Resisti cita che non ci sono elezioni senza un Governo di unità civile, esattamente come previsto dall'Accordo per il futuro firmato da 39 parlamentari dell'opposizione, insieme a rappresentanti del movimento Resisti - un terzo dei seggi del Governo nell'opposizione, un terzo del DPS e un terzo del settore civile. Inoltre, l'Accordo prevede che il Primo Ministro non deve essere membro di uno dei partiti che ora esercitano il potere e il governo di unità civile dovrebbe essere formato entro il 1° dicembre 2019. Dall'altra parte, gli emendamenti adottati in Parlamento, a seguito dell'accordo DPS e dei Democratici con la mediazione del capo delegazione dell'UE a Podgorica, Aivo Orav, non menzionano il governo di unità civile, la data di formazione né il fatto che la formazione di un tale governo è un prerequisito per tenere le elezioni.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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