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Sarajevo/Banja Luka - Il leader del Partito Democratico Serbo (SDS), Mirko Sarovic, ha affermato di essere pronto ad assumere il ruolo di capo del Consiglio dei Ministri, se esiste la maggioranza parlamentare adeguata. Questa potrebbe essere la ragione per…
Sarajevo/Banja Luka - Il leader del Partito Democratico Serbo (SDS), Mirko Sarovic, ha affermato di essere pronto ad assumere il ruolo di capo del Consiglio dei Ministri, se esiste la maggioranza parlamentare adeguata. Questa potrebbe essere la ragione per cui, recentemente, ha dichiarato che il nuovo Parlamento della Bosnia ed Erzegovina (BiH) sarà formato in autunno, scrive il portale ATV, il 23 luglio. Lo stesso però ha rifiutato la possibilità di negoziare con l'Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD) sui temi importanti per la Republika Srpska e la BiH, confermando che potrebbe collaborare con il Partito d'Azione Democratica (SDA), oppure con l'Alleanza Popolare Democratica (DNS) e il Partito Socialista (SP). Dall'altro lato però, i capi dell'SDA e SP, Bakir Izetbegovic e Petar Djokic, non sono pronti a formare il Governo con il partito di Sarovic. Stasa Kosarac, il capo del club dei deputati dell'SNSD nel Parlamento della BiH, ha affermato che la coalizione intorno all'SNSD è forte, nonostante i tentativi di Sarovic di rimanere al potere.<br /> <br /> Nel Parlamento della BiH sono possibili diverse combinazioni come ha affermato, tra l'altro, anche il Ministro dell'SDS, Dragan Mektic, dicendo che quelli che hanno la maggioranza in Parlamento hanno la capacità di formare il Consiglio dei Ministri. Dalla RS hanno affermato che i cittadini subiscono maggiormente le conseguenze della mancanza del nuovo mandato del Consiglio per cui sperano che la storia su questo organo statale avrà il suo epilogo, senza l'adesione alla NATO.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Ultimamente, la posizione del capo del Consiglio dei Ministri è molto discussa, anche perché l'attuale presidente, Denis Zvizdic, in agosto dovrebbe assumere il ruolo di presidente della Camera dei rappresentanti della BiH. Molti sono contro la possibilità che Zvizdic svolga entrambi gli incarichi contemporaneamente. Dall'altro lato, Zvizdic ha dichiarato di rispettare le leggi attuali che precisano chiaramente le situazioni di questo tipo e permettono lo svolgimento di doppie posizioni finché non vengono nominati nuovi capi. Lo stesso ha ricordato che non è soltanto lui in questa situazione, ma gran parte dei Ministri sia a livello statale che federale. A suo avviso la soluzione è molto semplice e consiste nel nominare il nuovo mandatario del Consiglio dei Ministri. Lo stesso ha aggiunto che, anziché discutere sempre del Consiglio dei Ministri, che secondo la legge ha l'obbligo di continuare il mandato tecnico, forse si dovrebbe determinare perché non funziona l'organo già formato, cioè il Parlamento della BiH. Sono stati eletti tutti i deputati e la presidenza, ma 30 leggi e più di 30 accordi, del valore maggiore di 600 milioni di euro, ancora aspettano l'approvazione del Parlamento. Zvizdic ha concluso che gli organi già costituiti devono svolgere il loro dovere, mentre l'altra priorità sarebbe il nuovo mandatario del Consiglio dei Ministri.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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