Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo/Ankara - Il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, è arrivato in Bosnia ed Erzegovina (BiH) per partecipare al Summit del Processo per la collaborazione nell'Europa Sud-Est (SEECP), presieduto dalla BiH. Hanno fatto parte della delegazione…
Sarajevo/Ankara - Il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, è arrivato in Bosnia ed Erzegovina (BiH) per partecipare al Summit del Processo per la collaborazione nell'Europa Sud-Est (SEECP), presieduto dalla BiH. Hanno fatto parte della delegazione turca anche il capo della diplomazia turca, Mevlut Cavusoglu, il Ministro della Difesa della Turchia, Hulusi Akar, il Ministro del Tesoro e delle Finanze, Berat Albayrak, il Ministro del Trasporto e delle Infrastrutture, Mehmet Cahit Turhan, e altri. Dopo l'incontro con la delegazione della missione militare turca che opera come parte dell'EUFOR BiH, Erdogan ha visitato anche il cimitero Kovaci dove è sepolto il primo Presidente della Presidenza della BiH, Alija Izetbegovic, insieme al capo del Partito d'Azione Democratica (SDA), Bakir Izetbegovic, con il quale ha tenuto una riunione separata, come ha reso noto Anadolu Agency, l'8 luglio.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La visita del Presidente turco è iniziata con un breve scontro tra i membri della Polizia doganale della BiH e i membri della scorta di Erdogan, scrive Klix. I membri della scorta del Presidente avrebbero rifiutato le procedure e i controlli regolari per cui è iniziato il conflitto verbale con la Polizia doganale della BiH. La guardia turca è uscita dall'aereo recando con se le armi, però la situazione si è calmata dopo l'apparizione di Erdogan. Zoran Galic, il direttore della Polizia doganale della BiH, ha valutato la reazione dei poliziotti, dicendo che tutti quelli che vengono in BiH devono rispettare le leggi di questo Paese. Il primo giorno della visita di Erdogan è continuato con la riunione con Izetbegovic, nel corso della quale sono stati confermati i buoni rapporti tra i due Paesi e il supporto della Turchia all'adesione della BiH alla NATO e all'Unione europea (UE).<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Erdogan ha anche incontrato i membri della Presidenza della BiH, Milorad Dodik, Zeljko Komsic e Sefik Dzaferovic, mentre il tema principale del loro incontro è stato il progetto della costruzione dell'autostrada Sarajevo - Belgrado. I membri della Presidenza della BiH hanno sottolineato l'importanza della visita di Erdogan per tutti e due Paesi per quanto riguarda lo sviluppo della loro cooperazione ed il rafforzamento dei rapporti bilaterali che sono confermati dal fatto che la BiH ha il maggior numero di accordi firmati proprio con la Turchia. Erdogan ha affermato che la Turchia continuerà a supportare la stabilità, la pace e la prosperità della BiH e ritiene che l'adesione alla NATO e all'UE ne sono la garanzia. Lo stesso ha anche espresso la volontà di supportare la riunione tra la BiH, la Croazia e la Serbia al fine di riavviare il "meccanismo triplice".<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Durante la riunione, Erdogan ha anche richiesto l'estradizione di tutti i cittadini turchi che si trovano in BiH, cercati dalle autorità turche per i loro legami al movimento FETO. Dodik ha promesso che il problema sarà risolto, mentre Dzaferovic ha assicurato al Presidente turco che tutto sarà fatto rispettando i regolamenti della Turchia e della BiH. Come scrive Zurnal, però, Erdogan non è rimasto soddisfatto dalle loro promesse, perché il mese scorso le autorità turche hanno giù inviato l'elenco dei cittadini che vivono in BiH, che sono presumibilmente legati all'organizzazione FETO, chiedendo la loro estradizione. Anche dal Ministero della Sicurezza della BiH hanno confermato di aver ricevuto l'elenco di 8 cittadini, però la decisione sulla loro estradizione non è ancora stata presa. Tutti loro sono residenti in BiH e possono chiedere asilo politico, mentre il compimento della richiesta di Erdogan potrebbe causare alcuni problemi con i partner occidentali della BiH che non supportano l'estradizione dei sostenitori di Gulen.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.