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Tirana - La commissione parlamentare delle leggi proporrà al Parlamento l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta, la quale proverà, secondo la maggioranza, le violazioni costituzionali che il Presidente della Repubblica ha commesso con la…
Tirana - La commissione parlamentare delle leggi proporrà al Parlamento l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta, la quale proverà, secondo la maggioranza, le violazioni costituzionali che il Presidente della Repubblica ha commesso con la firma del decreto il 10 giugno, per l'annullamento delle elezioni locali del 30 giugno. La richiesta presentata da 55 deputati, per la revoca del Presidente Ilir Meta, dopo il decreto firmato da quest'ultimo è stata al centro dei dibattiti della commissione parlamentare delle leggi. Il deputato dell'LSI, Ralf Gjoni, ha definito come affrettata la decisione per la revoca del Presidente Meta, sottolineando che la procedura di revoca è un gioco politico.<br /><br /> "Penso sia affrettata la decisione di revocare il Presidente, dato che ancora non abbiamo a che fare con un atto che delegittima il Parlamento. Mi sembra che la procedura di revoca sia un gioco politico che state facendo ed è infondata rispetto alla Costituzione. Questo è un gioco che si sta facendo per fare rumore mediatico", ha detto Gjoni.<br /><br /> Intanto, il deputato del PS, Bashkim Fino ha evidenziato che la decisione di Meta costituisce una violazione molto grave della Costituzione.<br /><br /> "Il Presidente ha preso un pezzo di carta, ha scritto quel che voleva e gli ha dato il nome decreto. Quel che mi fa impressione è la lettera che il Presidente ha inviato al Parlamento sugli argomenti con cui annulla il decreto precedente con cui ha fissato la data delle elezioni. Il linguaggio usato è ironico, pregiudicante ed ipocrita. Siamo dinnanzi ad una violazione dell'art. 92 della Costituzione e dolorosamente abbiamo intrapreso questa misura che stiamo presentando in Parlamento", ha detto Fino, definendo l'ultimo decreto del Presidente Meta basato su interessi politici e per niente conforme alle disposizioni costituzionali.<br /><br /> Nel corso della riunione, i deputati della maggioranza hanno elencato le ragioni sul perché l'emissione del decreto per l'annullamento della data delle elezioni costituisce una grave violazione costituzionale, partendo dal fatto che la legge fondamentale dello Stato non conferisce al Presidente questo diritto e lo stesso non ha stabilito alcuna nuova data per lo svolgimento delle elezioni, provocando la violazione del mandato costituzionale dei sindaci municipali. Come nel dibattito sulla risoluzione contro il Presidente, anche nel dibattito per la revoca di Ilir Meta, la nuova opposizione parlamentare ha preferito mantenere una posizione neutra.<br /><br /> La commissione parlamentare delle leggi si riunirà mercoledì 26 giugno dove verrà votato il rapporto con cui viene richiesto il lancio dell'inchiesta parlamentare e le procedure per la revoca del Presidente della Repubblica. Il rapporto sarà sottoposto alla votazione alla sessione plenaria del 4 luglio. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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