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Sarajevo/Banja Luka - Il Ministro della Sicurezza della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Dragan Mektic, ha confermato che le autorità ungheresi hanno offerto di inviare 100 poliziotti doganali per migliorare il controllo del confine nella rotta migratoria. Mektic…
Sarajevo/Banja Luka - Il Ministro della Sicurezza della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Dragan Mektic, ha confermato che le autorità ungheresi hanno offerto di inviare 100 poliziotti doganali per migliorare il controllo del confine nella rotta migratoria. Mektic ha affermato che, alla riunione con l'ambasciatore dell'Ungheria in BiH, Krisztian Posa, dovrebbe ottenere informazioni più precise sul potenziale impegno dei poliziotti ungheresi, ha riportato il portale Glas Srpska, il 6 marzo.<br /> <br /> Il Ministero della Sicurezza dovrebbe preparare l'accordo bilaterale e inviarlo alla Presidenza della BiH. Se la Presidenza decide di approvarlo, si può attendere l'assistenza degli ungheresi al confine. Mektic ha sottolineato che loro non avranno le giurisdizioni della Polizia doganale della BiH, neanche le armi. In sostanza, dovrebbero svolgere il monitoraggio della frontiera, però la loro assistenza dovrebbe migliorare il controllo e fermare gli sconfinamenti dei migranti. Mektic ha menzionato anche la buona collaborazione con il Ministero degli Affari Interni della Republika Srpska (MUP RS) che ha assicurato un appoggio significativo nel controllo del confine statale. Inoltre, l'Unione europea (UE) ha assicurato i mezzi per gli alloggi e alimentazione dei membri del MUP RS, mentre dal MUP RS hanno affermato che possono inviare 200 poliziotti però non vogliono gli interventi di altre agenzie di Polizia. Mektic ha inoltre aggiunto che il Ministero sta preparando il disegno di legge sulle modifiche della legge sul controllo del confine, però queste modifiche non comprendono il problema dei migranti. Per quanto riguarda l'assistenza delle forze armate della BiH, la Presidenza della BiH ha approvato la procedura per abilitare i membri delle forze armate nel partecipare al controllo del confine. Dall'altro lato però, il Ministro della Difesa della BiH, Marina Pendes, si è detta contraria, però la loro interferenza non è conforme con la legge e la Costituzione del Paese. L'aiuto delle forze armate può essere accettato se viene dichiarato lo stato d'emergenza.<br /> <br /> Il presidente del Forum per la sicurezza di Banja Luka, Radislav Jovicic, ha commentato che l'aumento del controllo del confine è il benvenuto, a patto che non vengano danneggiate le giurisdizioni della RS. Per quanto riguarda l'offerta dell'Ungheria, Jovicic ha sostenuto che il Paese ha maturato esperienza con la crisi migratoria però in BiH la politica decide su tutto.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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