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Podgorica - Il giornalista serbo Miroslav Lazanski ritiene che, da un punto di vista geo-strategico, l'espansione della NATO verso Oriente supera di gran lunga l'entrata del Montenegro e della Fyrom-Macedonia nella NATO, dal momento che la sicurezza…
Podgorica - Il giornalista serbo Miroslav Lazanski ritiene che, da un punto di vista geo-strategico, l'espansione della NATO verso Oriente supera di gran lunga l'entrata del Montenegro e della Fyrom-Macedonia nella NATO, dal momento che la sicurezza planetaria non dipende da queste due ex repubbliche jugoslave. Lazanski ha spiegato che con l'ingresso di Podgorica nell'Alleanza occidentale, l'élite politica spera anche di ottenere forti garanzie di sicurezza per quanto riguarda i confini. Tuttavia, poiché si tratta di un Paese ufficialmente ecologico, emerge la domanda se il turismo montenegrino possa andare d'accordo con le presenze permanenti o occasionali di navi da guerra nei porti montenegrini e nelle acque territoriali. Tutti i Paesi della NATO, che hanno sviluppato il turismo, sono rigorosamente attenti a non minacciarlo con nessuna base militare, quindi hanno concordato sulla presente questione con la NATO attraverso contratti particolari. In tale modo è ben precisato dove possono navigare le navi da guerra che portano anche le armi nucleari della NATO. Per quanto riguarda il Montenegro, Lazanski fa notare che con le attuali capacità tecniche e umane che il Montenegro ha a sua disposizione, Podgorica non è in grado di rilevare l'eventuale presenza di armi nucleari su una nave da guerra della NATO nelle proprie acque. Cercando di rispondere alla domanda cosa il Montenegro, oltre a un porto (Bar) e un ancoraggio, può offrire alla NATO, Lazanski fa notare che Podgorica può offrire agli alleati fino a 50 soldati per alcune missioni NATO nel mondo, il che è un numero insignificante, ma aumenta simbolicamente il numero di Stati che sostengono gli Stati Uniti.<br /> <br /> Facendo riferimento all'appartenenza della Fyrom-Macedonia alla NATO, Lazanski ha affermato che Skopje ha accettato di essere umiliata e cambiare il nome per poter unirsi alla NATO e godere di un futuro migliore. Con l'adesione della Fyrom-Macedonia, la NATO ottiene, prima di tutto, il poligono militare Krivolak, l'unico poligono in Europa dove è possibile esercitarsi con alcuni tipi di armi chimiche. Dall'altra parte, l'unica cosa che il popolo macedone può ottenere è la promessa verbale della NATO che gli albanesi un giorno non lo sovverchieranno. Oltre al poligono Krivolak, la NATO riceverà l'aeroporto Petrovac-Petrovac vicino a Skoplje e migliorerà la propria linea di comunicazione: porti albanesi - Fyrom-Macedonia - porti bulgari in Mar Nero.<br /> <br /> Quando si tratta della Bosnia ed Erzegovina (BiH), la NATO vi è presente da anni e adesso cerca di formare un'accademia militare dell'Esercito della BiH che imiterebbe il modello della NATO. Le forze armate della BiH non sono affatto indipendenti, ma sono sotto il comando diretto della NATO. Era apparsa anche l'idea che i rifiuti radioattivi provenienti dall'Occidente si depositassero nei tunnel sotterranei del distrutto aeroporto Zeljava a Bihac, ma questo piano è stato scoperto in tempo e non è stato attuato.<br /> <br /> Lazanski fa notare che la NATO ha intrapreso tutte queste opere sotto l'egida della lotta contro i russi e il terrorismo al fine di diffondere la democrazia. L'Alleanza anche adesso cerca nuovi campi d'addestramento e discariche per munizioni e materiali radioattivi e i Balcani sono la scelta migliore perché, là, nessuno pone domande spiacevoli.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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