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Podgorica - Il direttore esecutivo della società "Port of Adria" (ex Kontejnerski terminal i generalni tereti) di Bar, Sedat Kara, ha presentato alla Corte costituzionale l'avvio della revisione della legittimità costituzionale e l'abolizione del contratto…
Podgorica - Il direttore esecutivo della società "Port of Adria" (ex Kontejnerski terminal i generalni tereti) di Bar, Sedat Kara, ha presentato alla Corte costituzionale l'avvio della revisione della legittimità costituzionale e l'abolizione del contratto collettivo, concluso il 6 febbraio 2009, per l'ex azienda statale "Porto di Bar" (Luka Bar), riferisce, mercoledì 19 dicembre, la stampa montenegrina. Nel 2011 dal "Porto di Bar" si è separata la Kontejnerski terminal i generalni tereti che successivamente è stata privatizzata e venduta alla società turca Global Ports. Il capo dell'organizzazione sindacale della "Port of Adria", Dobroslav Orlandic, ha dichiarato che i lavoratori sono sotto shock a causa di questa decisione del datore di lavoro che annullerebbe completamente il contratto collettivo ereditato, perché Kara non vuole negoziare il nuovo contratto collettivo mentre sono in corso i processi giudiziari. Orlandic ha spiegato che un lavoratore della "Port of Adria" è riuscito a ottenere, presso il tribunale, la differenza delle retribuzioni non pagate per il periodo compreso tra la fine di settembre 2009 e la fine di settembre 2010, aggiungendo che il proprietario della società probabilmente teme che anche gli altri 250 lavoratori potrebbero rivendicare lo stesso diritto. Il direttore di "Port di Adria" fa notare che il contratto collettivo, dal 2009, non è mai stato pubblicato, il che è un prerequisito per l'entrata in vigore di qualsiasi regolamento. Oltre a questo, certi articoli del contratto sono incompatibili con diverse disposizioni della legge sul lavoro e sulle obbligazioni. In tale contesto Kara afferma che la legge sul lavoro non consente che il datore di lavoro e il sindacato possano stabilire un nuovo obbligo (ad es. il costo del lavoro più elevato) solo per una terza parte, la quale, al momento della firma del contratto collettivo, non solo è sconosciuta, ma non ha accettato tale obbligo. Comunque, il fatto è che le disposizioni del controverso contratto collettivo sono state attuate e costituiscono parte integrante del contratto relativo alla vendita del pacchetto maggioritario di azioni dell'ex Kontejnerski terminal i generalni tereti, firmato tra Global Ports e i rappresentanti del Governo a metà novembre del 2013.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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