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Belgrado - La protesta "Stop ai sanguinari" si è tenuta, sabato sera, 8 dicembre, a Belgrado, i partecipanti hanno passeggiato, lanciando il messaggio "Serbia, è iniziato". Incontrandosi davanti alla Facoltà di Filosofia di Belgrado, è iniziata la protesta…
Belgrado - La protesta "Stop ai sanguinari" si è tenuta, sabato sera, 8 dicembre, a Belgrado, i partecipanti hanno passeggiato, lanciando il messaggio "Serbia, è iniziato". Incontrandosi davanti alla Facoltà di Filosofia di Belgrado, è iniziata la protesta dell'opposizione contro la violenza. Dopo il discorso dell'attore Branislav Trifunovic, i partecipanti hanno formato una colonna e hanno iniziato una marcia di protesta.<br /><br /> I rappresentanti dell'Alleanza per la Serbia (SZS) hanno lanciato lo slogan "Stop ai sanguinari", tra di loro ci sono gli attori Mirjana Karanovic e Branislav Trifunovic e l'allenatore di basket Dusko Vujosevic. I partecipanti gridavano "Ua", "Vattene", e portavano striscioni con le scritte "Con tutta la forza nella testa", "Aprite i media, non le teste dell'opposizione", "Sempre fischi, mai più fucili" ... A capo della colonna c'era uno striscione con la scritta "Stop ai sanguinari" e i leader dell'opposizione Dragan Djilas e Borislav Stefanovic. Trifunovic si è rivolto ai partecipanti elogiando la protesta civile: "sono felice che siate qui e non su Twitter o Facebook. Sono contento che abbiate deciso che questa lotta non può essere gestita con il pollice, ma con i volti, le mani, le gambe, le urla. Quindi, per favore, camminate in pace, camminate sorridendo, camminate per mostrare quanti siamo e quanti saremo ancora".<br /> <br /> Gli altri partecipanti alla protesta erano Nikola Jovanovic, e Miroslav Aleksic del Partito Popolare (Narodna stranka), il leader di Dveri, Bosko Obradovic, il presidente del DS, Zoran Lutovac, il funzionario del DS, Radoslav Milojicic Kena, il presidente del Movimento per il Cambiamento (Pokret za preokret), Janko Veselinovic.<br /> <br /> Il motivo della passeggiata di protesta è l'attacco al leader del partito Sinistra serba (Levica Srbije), Borko Stefanovic, che poco più di due settimane fa, insieme a Boban Jovanovic e Marko Dimic, attivisti di Levica Srbije, è stato picchiato alla vigilia del forum dell'Alleanza per la Serbia a Krusevac. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Vulin: "Stop ai sanguinari" è una buona occasione per esprimere l'odio verso Vucic</em><br /> <br /> Il Ministro della Difesa della Serbia, Aleksandar Vulin, ha dichiarato, domenica 9 dicembre, che la protesta è stata esclusivamente "una buona occasione per esprimere tutto l'odio che provano nei confronti del Presidente serbo Aleksandar Vucic, per non dire una sola parola di tutti coloro che hanno sofferto veramente la violenza". Vulin ha detto che durante la protesta "non è stata detta una sola parola su tutti coloro che subiscono la violenza politica della quale non si conoscono ancora gli autori. Devo esprimere la mia soddisfazione perché non c'è stata violenza, tutti i cittadini di Belgrado e i loro numerosi ospiti dall'interno della Serbia, venuti alla protesta dell'opposizione, possono vedere che la Serbia è un Paese democratico, dove si possono dire bugie su Vucic e sulla sua famiglia, senza subire alcuna conseguenza". Vulin si aspettava che durante la protesta contro la violenza qualcuno avesse detto che Bosko Obradovic ha ordinato al suo ex consigliere, a Nis, di picchiare i giornalisti di Pink TV. Vulin ha chiesto se è possibile condannare la violenza solo quando succede a qualcuno che è politicamente vicino all'SNS: "coloro che hanno compiuto violenze si sono riuniti per condannare la violenza nei confronti di Stefanovic, condannata dall'intera Serbia". Infatti il Presidente serbo Vucic, il Ministro degli Interni Stefanovic e lo stesso Vulin hanno condannato l'attacco al leader di Levica Srbije lo stesso giorno in cui è successo. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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