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Skopje - Il leader del partito greco d'opposizione, Nuova Democrazia, Kyriakos Mitsotakis, ha valutato che il riconoscimento della nazionalità e della lingua macedone sia una "concessione nazionale", che non ha fatto nessun precedente Governo greco. In tale…
Skopje - Il leader del partito greco d'opposizione, Nuova Democrazia, Kyriakos Mitsotakis, ha valutato che il riconoscimento della nazionalità e della lingua macedone sia una "concessione nazionale", che non ha fatto nessun precedente Governo greco. In tale contesto, il suo partito ha avvertito il governo dei "grandi pericoli dell'accordo di Prespa", spiegando che Nuova Democrazia non ha intenzioni di appoggiare tale accordo e farà tutto il possibile per prevenire la sua adozione al Parlamento.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dall'altra parte, anche il Ministro bulgaro della Difesa, Krasimir Karakachanov, ha avvertito il Primo Ministro macedone, Zoran Zaev, di non abusare della questione della lingua macedone perché la Fyrom-Macedonia potrebbe perdere l'opportunità di diventare un Paese membro della NATO e dell'Unione europea: la lingua macedone non è stata riconosciuta come lingua ufficiale nell'intero territorio della Macedonia Settentrionale. Il Ministro bulgaro ha spiegato che la Macedonia Settentrionale è un nome geografico che include anche il territorio della Bulgaria, perciò "Zaev potrebbe chiedere domani che un dialetto dialetto bulgaro venga studiato come lingua straniera anche in Bulgaria, il che è inaccettabile e rappresenta una provocazione". Karakachanov ha anche criticato il lavoro della commissione macedone-bulgara su questioni storiche, perché opera contro gli interessi nazionali bulgari.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il Ministero degli Esteri della Fyrom-Macedonia ha condannato la suddetta dichiarazione del Ministro bulgaro, spiegando che l'esistenza della lingua macedone non rappresenterà nuove ostilità perché la autorità macedoni sono determinate a continuare a costruire buone relazioni, in conformità con l'accordo sull'amicizia e sui valori europei che entrambi i Paesi condividono.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Ministro degli Esteri della Russia, Sergey Lavrov, ritiene che l'Occidente vuole disperatamente cambiare il nome della Fyrom-Macedonia all'inizio del 2019. In un'intervista rilasciata alla stampa greca il 7 dicembre, Lavrov ha dichiarato che è chiaro che gli Stati Uniti e l'Unione Europea interferiscono regolarmente con le questioni interne della Fyrom-Macedonia, aggiungendo che c'è stata un'apparente campagna per persuadere i cittadini macedoni a votare per l'accordo di Prespa, al referendum del 30 settembre. Secondo Lavrov, la decisione di sostenere i cambiamenti costituzionali è stata inserita al Parlamento macedone, ricattando e corrompendo membri dell'opposizione. I diplomatici stranieri, incluso l'ambasciatore degli Stati Uniti a Skopje, ne sono stati coinvolti direttamente, perché cercano disperatamente di concludere l'accordo entro l'inizio del 2019".<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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