Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il momento in cui il deputato del Fronte Democratico (DF), Nebojsa Medojevic, è stato arrestato è controverso. Il Tribunale Superiore ha messo in evidenza che Medojevic sostiene che il Procuratore Speciale Milivoje Katnic abbia partecipato ai…
Podgorica - Il momento in cui il deputato del Fronte Democratico (DF), Nebojsa Medojevic, è stato arrestato è controverso. Il Tribunale Superiore ha messo in evidenza che Medojevic sostiene che il Procuratore Speciale Milivoje Katnic abbia partecipato ai crimini di guerra a Cavtat nel 1991 e 1992. A chi e perché conviene questa azione del Tribunale?<br /> <br /> Gli avvocati interpretano in modo diverso l'arresto di Medojevic, fermato senza privarlo precedentemente dell'immunità. C'è chi sostiene che la decisione del Tribunale di primo grado che riguarda anche Milan Knezevic, il quale evita l'arresto, rifugiandosi nel palazzo del Parlamento, sia illegale e non è chiaro se la Polizia possa entrare nell'edificio del Parlamento e arrestarlo, mentre altri sostengono che l'arresto si basi su una legge che prevede che i cittadini siano tutti uguali davanti alla legge e anche se un deputato non vuole testimoniare, deve andare alla fine in prigione, così come ogni altro cittadino. Il Tribunale Superiore ha ordinato la detenzione di due mesi per Medojevic perché si è rifiutato di dire chi era il membro dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale del Montenegro (ANB) che gli ha detto che Katnic ha ricevuto 100.000 euro dall'ex sindaco di Podgorica, Miomir Mugosa, per non far arrestare Medojevic nel caso Carine (Dogana). Knezevic, invece, si è rifiutato di fornire i dettagli su un giudice che presumibilmente gli ha chiesto 10.000 euro per abolire il verdetto sull'attacco a un agente di Polizia nel 2015. Nel frattempo, il Tribunale Superiore ha deciso di prolungare la detenzione di Medojevic per altri due mesi perché si rifiuta di testimoniare in un caso completamente diverso.<br /> <br /> È chiaro che in precedenza ci sono stati anche casi in cui il Tribunale e la Polizia analogamente dovevano reagire allo stesso modo come nel caso di Medojevic e Knezevic, ma non l'hanno fatto.<br /> <br /> La prima conseguenza politica dell'arresto di Medojevic è la decisione del DF di sospendere i lavori nel gruppo di lavoro sulla riforma della legislazione elettorale e l'annuncio di proteste quotidiane davanti al palazzo del Parlamento. La domanda chiave a questo punto è chi potrebbe essere a volere la radicalizzazione della scena politica in momento in cui è stato avviato il lavoro del gruppo di lavoro per la riforma della legislazione elettorale, dopo che Medojevic e il leader del DF, Andrija Mandic, sono stati eletti membri del comitato di sicurezza. Vi sono diverse tesi possibili: 1. un "errore" politico che non è nell'interesse del DPS, 2. il DPS e il DF hanno voluto un'ulteriore radicalizzazione della scena politica, in quanto il DPS non vuole una vera riforma della legislazione elettorale, 3. scontri interni nel DPS stesso. Il direttore dell'Alleanza dei Cittadini, Boris Raonic, crede che se ne approfittino le opzioni radicali di entrambi i lati per omogeneizzare il corpo elettorale. Il capo redattore del quotidiano Dan, Nikola Markovic, ha dichiarato che il DF non ne potrà trarre vantaggio a lungo perché il partito ha intrapreso un altro percorso politico in termini di cooperazione e partecipazione al gruppo di lavoro sulla riforma della legislazione elettorale. L'arresto di Medojevic potrebbe essere anche il riflesso di diverse correnti all'interno del DPS stesso, una scusa perfetta per evitare le riforme elettorali. Dall'altra parte, il capo redattore del quotidiano Pobjeda, Drasko Djuranovic, ha affermato che questa azione, in termini politici, non è conveniente al DPS, ma il problema è che il DPS e Milo Djukanovic sono spesso sottovalutati. Il DPS non può essere soddisfatto di questa situazione perché dopo molto tempo l'opposizione è tornata in Parlamento e sono finalmente iniziati i negoziati sulla legislazione elettorale. Qualcuno potrebbe volere a breve termine rinviare negoziati sulla legislazione elettorale per sei anni, anche se alle autorità non conviene la radicalizzazione solo due anni prima delle elezioni. Secondo Boris Raonic, l'inerzia della comunità internazionale è incomprensibile, soprattutto perché le tensioni politiche montenegrine durano da tre anni. Alcuni avvocati sono d'accordo che sarebbe opportuno che l'articolo del Codice Penale relativo alla testimonianza fosse più preciso, in modo da evitare una situazione giuridica del genere.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Fronte Democratico (DF) ha annunciato, il 3 dicembre, che non parteciperà ai lavori del gruppo di lavoro per modificare la legislazione elettorale, in segno di protesta per l'arresto di Medojevic e per la minaccia d'arresto a Knezevic, ha detto il portavoce del DF Slaven Radunovic.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il partito politico Demos crede che le riforme elettorali saranno rallentate a causa del recente arresto di Medojevic.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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