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Belgrado/Sarajevo - Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, ha parlato telefonicamente, sabato 24 novembre, con il presidente del Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Denis Zvizdic, della situazione in Kosovo e Metohija (KiM).…
Belgrado/Sarajevo - Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, ha parlato telefonicamente, sabato 24 novembre, con il presidente del Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Denis Zvizdic, della situazione in Kosovo e Metohija (KiM). Brnabic e Zvizdic hanno concordano sul fatto che né la Serbia né la BiH introdurranno per il momento misure reciproche, né faranno mosse affrettate verso Pristina, per quanto sia difficile la situazione.<br /><br /> Entrambi hanno inoltre concordato sul fatto che il comportamento di Pristina è inaccettabile, perché destabilizza la regione, il processo di collegamento regionale e allontana l'integrazione dal percorso europeo.<br /> <br /> La Serbia e la BiH continueranno a impegnarsi per i valori europei e il rispetto degli accordi internazionali, in particolare dell'Accordo di Stabilizzazione e Associazione (ASA) e del CEFTA, quindi inviteranno, insieme, la Commissione Europea, gli Stati membri dell'UE e la missione delle Nazioni Unite in Kosovo e Metohija, UNMIK, a reagire affinché la tassa del 100% sui prodotti provenienti dalla Serbia e dalla Bosnia-Erzegovina sia abolita.<br /> <br /> I due funzionari hanno stimato che la regione, prima dell'introduzione di queste tasse, con l'aiuto dell'UE e sotto gli auspici del processo di Berlino, ha iniziato a muoversi nella giusta direzione, ai massimi livelli negli ultimi decenni, quindi questa strada dovrebbe essere proseguita appena Pristina ritirerà la decisione sulle tasse.<br /> <br /> Particolarmente preoccupante per la BiH e la Serbia è il fatto che il comportamento di Pristina mandi un cattivo messaggio all'intera regione e che l'introduzione unilaterale delle tasse, se continua, scoraggerà gli investitori e danneggerà l'ulteriore sviluppo economico e la qualità della vita nella regione. Brnabic e Zvizdic hanno concordato di rimanere in costante comunicazione per collaborare con l'UE e l'ONU per risolvere la questione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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