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Tirana - I residenti presso il "nuovo anello" della capitale da 11 giorni protestano per l'ampliamento del "grande anello", hanno bloccato entrambi i lati della strada, sollecitando il ritiro della decisione di abbattere 300 edifici, hanno dato fuoco anche…
Tirana - I residenti presso il "nuovo anello" della capitale da 11 giorni protestano per l'ampliamento del "grande anello", hanno bloccato entrambi i lati della strada, sollecitando il ritiro della decisione di abbattere 300 edifici, hanno dato fuoco anche ai bidoni e agli pneumatici posti in mezzo alla strada, hanno mostrato cartelloni che recitavano "abbasso i ladri", "vogliamo le nostre case", "siamo cittadini non cavernicoli", "Primo Ministro dove ti sei nascosto", "abbasso la dittatura" e hanno bruciato la bandiera del Partito Socialista. I residenti protestano anche contro il sindaco Erjon Veliaj, che alla riunione del consiglio comunale, ha chiarito che il progetto non verrà cancellato. I residenti hanno spiegato di non essere stati avvisati in tempo e sono stati sostenuti dai deputati del PD: Albana Vokshi, Klevis Balliu e Gent Strazimiri. Nel corso della mattina i cittadini di "Astir" hanno protestato davanti al comune, in cui hanno tentato di entrare con la forza e che hanno bersagliato con uova perché il sindaco non li ha ricevuti.<br /><br /> Il Premier Edi Rama è risoluto: "il grande anello è un opera indispensabile in corso di attuazione. Le leggi sono chiare, senz'altro ci sono famiglie, ci sono aziende, come ci sono state ovunque dove è prevalso l'interesse pubblico. I proprietari saranno compensati secondo la legge e riceveranno un bonus d'affitto di 3 anni, pagato dallo Stato, fino a quando non troveranno alloggio. Invece le case abbattute erano illegali". Rama, ha accusato l'opposizione di aizzare i cittadini per il proprio tornaconto.<br /><br /> Finora, ambedue le categorie dei residenti (legali e illegali) sono contrari alla proposta: i proprietari perché la compensazione è molto più bassa rispetto al valore di mercato, gli abusivi, invece, incolpano Rama di avergli promesso la legalizzazione delle abitazioni durante la campagna elettorale<br /><br /> <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a>.<br /> <br /> L'accusa del PD<br /><br /> La portavoce del PD, Ina Zhupa, ha pubblicato i documenti, che provano come sono stati prestabiliti i tre vincitori del progetto di 40 milioni di euro: "Edi Rama ed Erjon Veliaj tacciono, perché in tre diversi appalti del valore di 40 milioni di euro, c'è stato un solo valido offerente, il secondo partecipante è stato inserito per legittimare l'appalto, ma non ha presentato alcuna offerta".<br /><br /> Anche il leader del PD, Lulzim Basha ha parlato di società "offshore" sotto sequestro, di cui Zhupa ha rivelato i nomi: "la società DH Albania è stata istituita a luglio di quest'anno, un mese e mezzo prima dell'apertura della gara d'appalto, come filiale di Dunwell Haberman ltd, società offshore, con proprietari sconosciuti, registrata nel Delaware negli Stati Uniti d'America, che è un noto paradiso fiscale. L'altra società, Biba X, non ha esperienza nella costruzione di strade, attività aggiunta pochi giorni prima che venisse proclamato il vincitore dell'appalto di 18 milioni di euro. La Biba X è stata sotto sequestro anche durante il periodo in cui ha partecipato all'appalto del "nuovo anello".<br /><br /> Il Partito Democratico ha sollecitato affinché ai residenti colpiti dal progetto del "nuovo anello" sia dato l'intero risarcimento e ha assicurato che, una volta al potere, restituirà agli albanesi i soldi rubati grazie alla legge antimafia. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Alle accuse del PD, secondo cui per l'ampliamento del "nuovo anello" è stato applicato uno schema mafioso, ha reagito l'Autorità Stradale Albanese: "la procedura di gara è stata condotta in conformità alla legge n° 9643 del 20.11.2006 "Appalti pubblici", modificata da una delibera del CdM, n° 914 del 29.12.2014 "Approvazione delle regole di gara pubblica". Questa procedura si è svolta elettronicamente: i documenti, incluse tutte le modifiche necessarie, come, il progetto, i dettagli tecnici, il preventivo e le richieste per la qualifica sono state pubblicate il 10.09.2018 e sono pienamente verificabili da qualsiasi persona interessata. A disposizione degli operatori economici sono stati messi 37 giorni di calendario per preparare le offerte e i pertinenti. Sono stati creati tutti gli spazi necessari per le società locali ed estere per presentare le offerte e completare i criteri. Sono stati chiaramente stabiliti i criteri e le regole tramite cui gli offerenti si presentano come joint venture di operatori economici". <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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