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Tirana - L'Albania ufficialmente è senza Ministro degli Interni. Dopo le dimissioni del Ministro Fatmir Xhafaj, al suo posto il Premier Edi Rama ha proposto Sander Lleshaj, consigliere del Premier per la sicurezza. L'ultima scadenza costituzionale per…
Tirana - L'Albania ufficialmente è senza Ministro degli Interni. Dopo le dimissioni del Ministro Fatmir Xhafaj, al suo posto il Premier Edi Rama ha proposto Sander Lleshaj, consigliere del Premier per la sicurezza. L'ultima scadenza costituzionale per decretare la proposta era la mezzanotte di questo sabato, ma il Presidente della Repubblica, Ilir Meta non l'ha decretato, perché non è convinto di questa candidatura: "il Presidente della Repubblica, Ilir Meta, non è convinto di affidare il Ministero degli Interni a Sander Lleshaj", si afferma sul comunicato.<br /><br /> Per tale ragione, su richiesta del Premier Rama, questa domenica ha avuto luogo una riunione alla Presidenza, tra Rama e Meta, proprio per discutere in merito alla questione. Un giorno prima, il Premier ha rivolto un messaggio ai deputati socialisti: "vi prego, nessun commento sulla decisione del Presidente! Noi siamo la maggioranza ed abbiamo il dovere di prenderci carico dei cittadini, del Paese e della Costituzione con ponderatezza e determinazione. La politica è una scacchiera, non dimenticatelo".<br /><br /> Per quanto riguarda Lleshi, Meta ha richiesto informazioni alle agenzie di attuazione della legge nel Paese, mentre ha decretato a distanza di poche ore le dimissioni del Ministro Xhafaj, che però non sono state ancora votate dal Parlamento. L'incontro di 90 minuti Meta-Rama è stato costruttivo ed aperto: " il Premier ha incontrato il Presidente della Repubblica per discutere della nomina del generale Lleshi a Ministro degli Interni. La conversazione è stata aperta e costruttiva", recita il comunicato. Il leader del PD, Lulzim Basha, ha sottolineato che il Paese è senza Ministro, senza Tribunale e senza Procura: "il Presidente ha il dovere di decretare o no la nomina di un Ministro. Quello che è certo è che la prossima mossa, non nel gioco a scacchi, sono le dimissioni dello stesso Rama. Il terzo Ministro proposto da Rama è la prova della profonda crisi politica morale del Paese governato con la criminalità. Il Paese è senza Ministro, senza Tribunale, senza Procura". Questo è il secondo incontro Rama-Meta: il 7 marzo di quest'anno, al picco della crisi albanese-greca sull'accordo bilaterale, il Primo Ministro si è consultato con il Capo dello Stato. Non si sa cosa succederà in seguito, tenendo presente che la Corte Costituzionale non è operativa. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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