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NOTIZIE · OI-348151 · 25/10/2018 09:00:30 · 2795 g fa3 min lettura
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Jerko Ivankovic Lijanovic condannato ai 12 anni di carcere per criminalità organizzata

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - La Corte della Bosnia ed Erzegovina (BiH) ha annunciato la sentenza nel caso contro Jerko, Slavo e Jozo Ivankovic-Lijanovic e altri accusati di criminalità organizzata, riciclaggio di denaro, evasione fiscale, falsificazione e distruzione dei…

Sarajevo - La Corte della Bosnia ed Erzegovina (BiH) ha annunciato la sentenza nel caso contro Jerko, Slavo e Jozo Ivankovic-Lijanovic e altri accusati di criminalità organizzata, riciclaggio di denaro, evasione fiscale, falsificazione e distruzione dei documenti aziendali. La Corte ha condannato gli accusati ai 52 anni di carcere in totale, ha riportato il portale Klix, il 23 ottobre.<br /> <br /> Secondo la sentenza, Jozo Lijanovic è stato l'unico a essere messo in libertà. La Corte della BiH ha confermato l'accusa del 18 gennaio 2016 contro Lijanovic, Milorad Bahilja, Jozo Sliskovic, Zeljko Mikulic, Drazenko Kvesic, Mirjana Sakota, Mirko Galic e Miroslav Colak, e contro le compagnie "Lijanovici", "Mi-mo", "Farmer", "Farmko" i "Optimum".<br /> <br /> Le persone sono accusate di aver aperto nuove ditte, trascurando i vecchi debiti e le imposte non pagati di quelle precedenti. In questo modo, dal 2007 al 2012, hanno ottenuto un guadagno illecito di 13.5 milioni di BAM, danneggiando così lo Stato della BiH e tutti i cittadini.<br /> <br /> La Procura della BiH ha interrogato circa 40 testimoni ed esperti e analizzato più di 1.000 prove.<br /> <br /> A gennaio, presso la Corte cantonale di Tuzla, Lijanovic è stato condannato a 9 anni di carcere per aver abusato delle proprie posizione e giurisdizione riguardo all'assegno degli incentivi agli agricoltori nel territorio di Tuzla e della Federazione della BiH tra il 2011 e 2014. Lijanovic era il Ministro federale di Agricoltura, Acque e Forreste. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Jerko Lijanovic, che si ritiene innocente, dice che la sentenza è frutto di pressioni politiche, per costringerlo a rinunciare al suo impegno politico.<br /> <br /> "La strada verso la giustizia e la verità è lunga e difficile, però credo che sarà raggiungibile e che le sentenze di questo tipo, basate su pressioni politiche, saranno cancellate ai livelli giuridici più alti", ha detto Lijanovic, che non rinuncerà alla lotta per la verità fino alla fine. Quattro anni fa, solo due giorni prima dell'inizio della campagna elettorale, Lijanovic è stato arrestato e rimosso dalla carica di presidente del comitato elettorale del Partito Popolare del Lavoro per il Progresso, poi, due giorni dopo le elezioni, è stato rimesso in libertà, quindi era chiaro che allora, come oggi, si trattava di un processo politico pianificato. Lijanovic era candidato, come croato, alla Presidenza della BiH alle ultime elezioni, dove ha preso 6.063 voti.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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