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Skopje - Il Ministero degli Esteri della Russia ha affermato, il 22 ottobre, che la votazione a Skopje sui cambiamenti alla Costituzione per il nome del Paese e l'adesione alla NATO ha violato tutte le norme, Mosca ritiene che gli 80 voti favorevoli in…
Skopje - Il Ministero degli Esteri della Russia ha affermato, il 22 ottobre, che la votazione a Skopje sui cambiamenti alla Costituzione per il nome del Paese e l'adesione alla NATO ha violato tutte le norme, Mosca ritiene che gli 80 voti favorevoli in Parlamento siano stati raggiunti con manipolazioni sporche. Il Ministero russo cita che gli 8 voti che mancavano per ottenere la maggioranza necessaria "sono stati ottenuti attraverso ricatti, minacce e offrendo denaro ai deputati dell'opposizione". Tre di loro, come afferma il Ministero russo, sono stati rilasciati dal carcere lo stesso giorno, ad altri due, indagati dalla Procura Speciale, è stata promessa la libertà e altri sono stati corrotti. Il Ministero degli Esteri russo ha aggiunto che è interessante anche il fatto che l'ambasciatore statunitense a Skopje sia rimasto nel palazzo del Parlamento fino alla fine della sessione, senza lasciare dubbi su chi ha guidato questo processo. Secondo Mosca, quello che è successo il 19 ottobre presso il Parlamento macedone è stata una violazione aperta di tutte le norme, dal punto di vista della legge e morale, quindi queste sporche manipolazioni non possono essere viste come espressione della volontà dei parlamentari.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Palmer: Una svolta storica nella Fyrom-Macedonia</em><br /> <br /> Gli 80 voti dei parlamentari all'accordo con la Grecia rappresentano una svolta storica e aprono la strada europea per la Fyrom-Macedonia e il popolo macedone, ha dichiarato Matthew Palmer, Alto Commissario dello State Department a Skopje. Nella conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro macedone Zoran Zaev, del 22 ottobre, Palmer ha sottolineato che la Fyrom-Macedonia può contare sul sostegno degli Stati Uniti in vista dell'adesione alla NATO e dell'inizio dei negoziati sull'adesione all'UE.<br /> <br /> Palmer a Skopje, oltre a Zaev ha incontrato il Ministro degli Esteri, Nikola Dimitrov e i leader dei partiti albanesi che hanno appoggiato il sostegno alle modifiche costituzionali. Il funzionario statunitense ha confermato che, pur non incontrando i principali oppositori dell'accordo di Prespa, il presidente del VMRO-DPMNE, Hristijan Mickoski e il Presidente della Fyrom-Macedonia, Gjorge Ivanov, gli Stati Uniti sono sempre pronti al dialogo.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Alcuni media, invece, hanno riferito, citando la televisione macedone TV 21, che Palmer non ha voluto incontrare Mickoski e Ivanov a causa dei diversi punti di vista sulla situazione attuale nella Fyrom-Macedonia. Presumibilmente, Palmer ha detto di essere molto deluso dal VMRO-DPMNE perché non ha sostenuto l'accordo di Prespa, aggiungendo, però, che sarà felice se ci saranno più voti dell'opposizione nella prossima votazione.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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