Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Dopo che il DPS ha presentato una proposta di riforma della legislazione elettorale, il 17 settembre, i Democratici e il movimento civico URA hanno valutato che il DPS abbia falsificato il loro piano della riforma elettorale, tentando di ottenere…
Podgorica - Dopo che il DPS ha presentato una proposta di riforma della legislazione elettorale, il 17 settembre, i Democratici e il movimento civico URA hanno valutato che il DPS abbia falsificato il loro piano della riforma elettorale, tentando di ottenere il sostegno per un concetto che ha trasformato solo superficialmente le complessive riforme elettorali e la legislazione elettorale. I Democratici e l'URA hanno affermato che il documento del DPS dimostra che il partito di Milo Djukanovic non vuole istituire un nuovo comitato indipendente per il monitoraggio dell'applicazione delle leggi e degli statuti, ma vuole definire il mandato dell'ente già formato. I due partiti hanno aggiunto il DPS ha usato un metodo fraudolento per evitare una riforma elettorale, simulando la democrazia ed esortando tutti gli attori politici a collaborare con loro per un presunto miglioramento superficiale della legislazione elettorale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il vice presidente dell'URA, Milos Konatar, ha affermato, il 30 settembre, che il piano dell'URA e dei Democratici è l'unico modo per condurre una riforma elettorale, ma se il DPS tradisce questo piano, i due partiti non parteciperanno al gruppo di lavoro. Il DPS, in ogni modo, cerca di ritardare e impoverire il processo, perché essenzialmente non vuole una vera riforma elettorale. Konatar teme che certi soggetti dell'opposizione possano accettare il gioco del DPS, ma l'URA e Democratici non lo faranno, perché non vogliono rinunciare ai principi e agli obblighi verso i cittadini. Chiunque pensi che il DPS, che ha rubato tutte le elezioni che sono state organizzate finora in Montenegro, debba proporre soluzioni agli abusi elettorali, deve essere o politicamente ingenuo o lavora per il regime. Parlando dell'opposizione montenegrina, Konatar ha detto che una parte dell'opposizione insieme al DPS cerca di smontare il piano di riforme elettorali, mentre l'altra parte dell'opposizione, attraverso alcune alleanze nazionali, cerca un modo per tornare al potere di nuovo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente del Parlamento del Montenegro, Ivan Brajovic, ha annunciato che un organo di lavoro che si occuperà della legislazione elettorale sarà formato indipendentemente dal fatto che tutti i partiti parlamentari vi parteciperanno sin dall'inizio. In un'intervista rilasciata al quotidiano Pobjeda il 30 settembre, Brajovic ha detto che la preparazione dell'organo parlamentare si svolge in un'atmosfera positiva e costruttiva, indipendentemente dalle differenze politiche e dai disaccordi. Il Parlamento ha ricevuto dalle più importanti istituzioni europee il sostegno per i primi processi di armonizzazione delle posizioni iniziali, spiegando che si stanno discutendo i piani offerti. Brajovic ha spiegato che l'organo di lavoro dovrebbe essere formato nel Parlamento perché questo è l'unico luogo in cui si discute legittimamente e si adottano decisioni sulla legislazione elettorale.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Citando alcune fonti ben informate, il quotidiano Dnevne novine riporta, il 1° ottobre, che Bruxelles accoglierà con favore la creazione di un gruppo di lavoro nel Parlamento del Montenegro per affrontare i cambiamenti della legislazione elettorale, anche senza la partecipazione dei Democratici e dell'URA. Di recente, il Commissario europeo per l'allargamento e la politica di vicinato, Johannes Hahn, ha invitato tutti i partiti parlamentari del Montenegro a unirsi in un gruppo di lavoro per affrontare i cambiamenti della legislazione elettorale.<br /><br /> I Democratici e l'URA hanno interpretato tale messaggio come sostegno al loro piano di riforme globali. Il direttore esecutivo dell'Alleanza Civile, Boris Raonic, ritiene che Bruxelles abbia, finora, sostenuto l'avvio del processo per fare uscire il Montenegro dalla crisi politica. Raonic è convinto che l'UE adesso influenzerà tutti i soggetti per ottenere risultati. Il DPS ha proposto un gruppo di lavoro il cui presidente è del Governo e il vice presidente dell'opposizione. L'SDP, dall'altra parte, propone che il gruppo di lavoro sia presieduto congiuntamente dal Governo e dall'opposizione. Il DF invece non vuole che le ONG partecipino al lavoro del gruppo di lavoro, bensì che un loro rappresentante sia il presidente.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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