Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Banja Luka - ll Ministro russo degli Affari Esteri, Sergey Lavrov, durante la sua visita a Banja Luka, ha detto che la Russia è contro i tentativi dell'Occidente di rimuoverla dai Balcani per quanto riguarda la Fyrom-Macedonia, il Montenegro, il Kosovo o la…
Banja Luka - ll Ministro russo degli Affari Esteri, Sergey Lavrov, durante la sua visita a Banja Luka, ha detto che la Russia è contro i tentativi dell'Occidente di rimuoverla dai Balcani per quanto riguarda la Fyrom-Macedonia, il Montenegro, il Kosovo o la modifica dell'accordo di Dayton in Bosnia ed Erzegovina (BiH), ha riportato il portale Jutarnji list, il 21 settembre.<br /> <br /> Alla conferenza dei media, Lavrov ha detto che questioni del genere dovrebbero essere risolte con l'approvazione di tutti i popoli interessati. Sono inaccettabili le azioni di soggetti esterni di imporre una scelta "o siete con noi o con la Federazione Russa". La Russia ha preso parte alla soluzione pacifica in BiH e in Kosovo.<br /> <br /> "Insieme agli Stati Uniti e all'UE, la Russia è uno degli autori dell'accordo di Dayton e della soluzione della crisi kosovara e non vediamo nessuna ragione per escluderci da questo tipo di affari e lasciare i Balcani diventare un'arena per i conflitti", ha detto Lavrov, aggiungendo che la Russia è la garanzia di Dayton per evitare i nuovi conflitti nei Balcani.<br /> <br /> Mosca è contraria alla possibilità di rivedere l'Accordo di Dayton senza il consenso di tutte e due le entità e tutti e tre i popoli. La Federazione Russa richiede il rispetto dell'accordo ed è contro la sua revisione, mentre le riforme sono accettabili con l'approvazione delle entità e dei popoli.<br /> <br /> Lavrov ha anche detto che Milorad Dodik, Presidente della Republika Srpska (RS) ha sempre rispettato l'accordo di Dayton, nonostante le accuse e le sanzioni da parte degli Stati Uniti, che accusano Dodik di violare l'accordo. Secondo Lavrov, è in realtà venuto il momento che la BiH decida da sola il proprio futuro, senza la mediazione della comunità internazionale.<br /> <br /> Lavrov ha, inoltre, commentato la dichiarazione di Federica Mogherini che i Balcani sono il territorio dell'UE e che la Russia non dovrebbe intervenire. Quest'affermazione non è giusta né diplomatica perché la Russia non si oppone all'adesione dei Balcani all'UE.<br /> <br /> Inoltre, sia Dodik che Lavrov hanno rifiutato le affermazioni dell'Occidente riguardo all'influenza russa nei Balcani, specialmente in BiH e RS. Sono d'accordo anche che l'Alto Rappresentante dovrebbe andarsene dalla BiH insieme con i giudici stranieri assegnati dall'Occidente.<br /> <br /> "Voglio negare le speculazioni sull'influenza negativa della Federazione Russa, la Russia è un amico con il quale vogliamo sviluppare la collaborazione a tutti i livelli: economico, culturale e politico", ha detto Dodik, secondo cui le attività degli Alti Rappresentanti hanno danneggiato l'accordo di Dayton, rimosso le giurisdizioni della RS dall'accordo originale, lasciando il Paese a combattere per il proprio status che garantito dall'accordo. Dodik ha ripetuto che la vecchia amministrazione statunitense in BiH e l'ambasciatrice Maureen Cormack hanno sorpassato i limiti.<br /> <br /> A Banja Luka, Lavrov ha anche ricevuto l'Ordine della RS e ha visitato la chiesa serbo-russa in costruzione a Banja Luka, testimonianza della grande amicizia tra il popolo serbo e il popolo russo, secondo le parole di Dodik, perché la chiesa collega gli interi secoli ed è dedicata all'ultimo zar russo, Nicola II.<br /> <br /> Oltre alla politica, alla riunione si è parlato anche di temi economici, principalmente della costruzione della fabbrica a Zvornik, della raffineria di petrolio a Brod e dell'export della frutta e degli ortaggi in Russia. Lavrov ha detto che la RS ha un ruolo importante nell'ambito dell'export, annunciando anche la possibilità dell'export di latte e carne dalla RS e dalla BiH. Dodik ha detto che la presenza delle compagnie russe in RS significa molto per la stabilità di quest'entità ed è prova di buona collaborazione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Mladen Ivanic, membro della Presidenza della BiH, ha detto che i russi hanno fatto anche un'offerta concreta per quanto riguarda il gasdotto Turkish Stream. Secondo le sue parole, i russi hanno offerto alla BiH di avviare i negoziati sulla potenziale costruzione del gasdotto. Dalla compagnia BH-Gas però dicono che non è un tema nuovo la possibilità di collegamento al Turkish Stream, però non è ancora chiaro se questo gasdotto passerà attraverso la Serbia e la Bulgaria. Se il gasdotto viene costruito in Serbia, allora il collegamento della BiH sarebbe molto opportuno per assicurare l'erogazione continua del gas.<br /> <br /> Anche se la collaborazione economica era il tema principale della visita di Lavrov, quasi tutte le reazioni della regione si riferiscono ai temi politici. Così, anche la Comunità Islamica della BiH è rimasta sorpresa dal fatto che il Ministro Lavrov ha accettato l'Ordine della RS, che precedentemente hanno ricevuto i criminali di guerra come Slobodan Milosevic, Radovan Karadzic, Ratko Mladic e Biljana Plavsic. Dal Rijaset hanno detto che questo atto non aiuterà i rapporti migliori in BiH e che Lavrov doveva rifiutare l'Ordine.<br /> <br /> "Purtroppo, non è successo. Anzi, dopo il veto che la Russia ha inviato al Consiglio della Sicurezza al quale è stata richiesta soltanto una critica del genocidio a Srebrenica, questa è un'altra umiliazione delle vittime che sicuramente non aiuta la pacificazione", hanno detto dalla Comunità Islamica della BiH.<br /> <br /> Secondo l'opinione dell'analista politico, Ibrahim Prohic, la visita di Lavrov era segnata dai giochi geopolitici tra la Russia e gli Stati Uniti. Come dice Prohic, Lavrov è venuto per i suoi interessi geostrategici, mentre la Russia in questo modo manda un messaggio a Washington: "noi siamo qua, in BiH e nei Balcani, sappiamo che questa è la vostra zona d'interesse informale, però noi non vogliamo permetterlo".<br /> <br /> Anche Zoltan Kabok è d'accordo che i russi non fanno niente per caso, bensì hanno un piano dettagliato. Ogni messaggio è la dimostrazione del loro potere e così non dovrebbe sorprendere neanche una possibile visita di Putin in Croazia nel futuro. Per quanto riguarda il piano russo nei Balcani, Kabok dice che Mosca vuole mantenere la propria presenza politica e approfondire l'influenza energetica e gli investimenti. La loro presenza è rinforzata anche dai fatti che l'Enel 2013 è entrata nel sistema bancario con Sberbank: nel 2007 la RS ha venduto ai russi l'intera industria di petrolio, mentre nel 2008 la Serbia ha venduto il 51% del NIS. Dall'altro lato, le partecipazioni della Russia alle azioni politiche, come il colpo di stato in Montenegro, e agli avvenimenti attuali in Macedonia, confermano la loro presenza.<br /> <br /> La visita è inoltre percepita da alcuni come il supporto a Dodik e alla sua voglia di separare la RS dalla BiH, un'idea che Dodik promuove sempre più spesso. Però, durante la sua visita, Lavrov ha sottolineato che la Russia supporta la sovranità e l'integrità territoriale della BiH e, quindi, si conclude che i russi non vogliono supportare l'idea dell'indipendenza della RS.<br /> <br /> Secondo l'analista Dzevad Kucukalic, visite del genere possono portare all'interpretazione sbagliata degli atteggiamenti espressi. Pare che Lavrov abbia visitato Sarajevo solo in passaggio, mentre Banja Luka era il fine, per parlare dei rapporti bilaterali con Dodik. Come dice Kucukalic, i colloqui sui rapporti bilaterali si fanno alla capitale dello Stato e non nel centro amministrativo dell'entità.<br /> <br /> Dall'altro lato, lo stesso Lavrov ha negato che la sua visita è a favore delle autorità della RS perché viene nel mezzo della campagna elettorale. La Russia non vuole intervenire negli avvenimenti politici del Paese.<br /> <br /> E proprio perché la visita è successa durante la campagna elettorale, molti pensano che non sia casuale la data della visita, quindi Lavrov è venuto a offrire il proprio supporto a Dodik. L'atmosfera elettorale in BiH è abbastanza difficile a causa delle richieste dei leader dei tre popoli mirate soltanto ai propri interessi, come la riforma del sistema elettorale, la creazione della terza entità o l'indipendenza della RS. Anche se dalla guerra sono passati più di 20 anni, la situazione in BiH non è ancora stabile, mentre la visita di Lavrov, come la breve riunione tra Putin e Dodik prima del referendum sulla festa nazionale della RS, è un messaggio chiaro che indica le preferenze di Mosca nei Balcani.<br /> <br /> Naturalmente, Mosca, pubblicamente, supporta la BiH unita, ma, nello stesso momento, supporta il rinforzo della RS e della sua integrità. Sembra che la RS sia solo uno strumento della Russia nella lotta contro l'Occidente per il controllo nei Balcani. Dall'altro lato, la RS crede che la Russia la protegga dai bosgnacchi, dai croati, da Bruxelles e da Washington. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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