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Podgorica - Il fornitore di una parte del materiale per la costruzione dell'autostrada in Montenegro, la società statunitense Metalhem, ha inviato una lettera di protesta perché il trasferimento a Bar non è stato svolto dalla società statale più economica,…
Podgorica - Il fornitore di una parte del materiale per la costruzione dell'autostrada in Montenegro, la società statunitense Metalhem, ha inviato una lettera di protesta perché il trasferimento a Bar non è stato svolto dalla società statale più economica, il Porto di Bar (Luka Bar), bensì da Port of Adria, il cui proprietario di maggioranza è la compagnia turca Global Ports, riferisce, venerdì 7 settembre, il portale montenegrino Vijesti. Con la divisione dell'ex società Porto di Bar, questo tipo di trasferimento è stato assegnato alla società Kontejnerski terminali i generalni tereti, che, dopo la privatizzazione, è diventata Port of Adria. Perciò la Metalhem sta subendo un danno finanziario e ora le attrezzature dall'Italia vengono trasportate dai camion al cantiere sull'autostrada. La società statunitense ha indirizzato la lettera al direttore esecutivo del Porto di Bar, Zarija Franovic, spiegandogli di aver subito un'enorme perdita finanziaria perché il Governo montenegrino ha dato il monopolio a Port of Adria. La lettera sottolinea che prima di tale decisione, la Metalhem ha operato con successo con il Porto di Bar. La stessa società ha affermato di aver firmato un contratto con la società cinese China Road and Bridge Corporation (CRBC) per la fornitura di diverse migliaia di tonnellate di acciaio particolare dalle ferriere italiane Feralpi per la costruzione dell'autostrada. In tale contesto, i rappresentanti della Metalhem hanno spiegato che il Porto di Bar li ha avvisati di non poter accettare la nave che portava la loro merce, mandandola dal partner turco, i cui prezzi erano notevolmente più alti rispetto a quelli del Porto di Bar e non potevano essere inclusi nel prezzo di vendita, quindi hanno causato perdite significative alla Metalhem. La società, in seguito, ha valutato le possibilità di usare il porto di Durazzo o quello di Ploce, ma alla fine è stata costretta ad accettare il trasporto dei camion dall'Italia verso la sezione autostradale in Montenegro, in gran parte affidata ai trasportatori croati e bosniaco-erzegovesi. Oltre alle perdite della Metalhem e del Porto di Bar, la presente situazione ha danneggiato anche i trasportatori montenegrini che dovevano trasportare le merci dal porto ai cantieri lungo l'autostrada. Nella lettera mandata a Franovic, la Metalhem ha citato di aver tentato di risolvere il problema con la precedente gestione del Porto di Bar, ma non ha avuto successo a causa dell'intransigenza dell'agenzia di privatizzazione.<br /> <br /> Il dipartimento delle relazioni pubbliche della società Port of Adria ha affermato che la società ha "comunicato e cooperato con la Metalhem tra la fine del 2015 e il 2016". La stessa fonte ha spiegato che Port of Adria ha presentato un'offerta accettando praticamente tutte le richieste della Metalhem e che a condizioni concordate, un trasferimento è avvenuto nell'ottobre del 2016. Port of Adria ha sottolineato di essere sorpresa dal fatto che i commenti vengano adesso, dopo due anni, e particolarmente dal fatto che la lettera di protesta arrivi tramite il Porto di Bar e non tramite il Governo montenegrino, con il quale la Port of Adria ha firmato un contratto di concessione. Il Porto di Bar ha comunicato informalmente di considerare che questa lettera non è stata consegnata all'indirizzo giusto.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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