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Algeri - L'Algeria, con il sostegno di Cina e Russia, sta lentamente sostituendo la presenza francese nel Sahel attraverso progetti di sviluppo, come ad esempio il valico di frontiera tra l'Algeria e la Mauritania, che rende più facile gli scambi tra i due…
Algeri - L'Algeria, con il sostegno di Cina e Russia, sta lentamente sostituendo la presenza francese nel Sahel attraverso progetti di sviluppo, come ad esempio il valico di frontiera tra l'Algeria e la Mauritania, che rende più facile gli scambi tra i due Paesi, tramite la Via della Seta, che attraversa il porto di Cherchell per raggiungere l'Africa o tramite la consegna di armi russe aL Burkina Faso, un membro attivo della G5 Sahel. Questa è la prima volta che la Russia consegna armi a questo Paese africano, considerato vicino alla Francia. Cina riluttante a questa struttura, ha deciso di sostenere i cinque membri del Sahel e ha esortato la comunità internazionale a dare loro finanziamenti sostenuti, addirittura pianificando nuove misure anti-terrorismo al vertice Cina-Africa, a Pechino. Da parte sua, la Russia afferma di aver raggiunto un accordo sulla consegna di armi e supporto militare al Burkina Faso; i Ministri della Difesa dei due Paesi hanno firmato già nel mese di agosto un accordo intergovernativo, che prevede lo scambio di esperienze nel mantenimento della pace e la lotta contro il terrorismo tra Mosca e Ouagadougou. L'Algeria da parte sua, attraverso la sua politica di riconciliazione, ha spinto i terroristi nella regione del Sahel e le autorità militari algerine hanno stretto il cerchio dei gruppi armati nella regione. Un numero record di terroristi si è arreso grazie al meccanismo algerino di cura contenuto nella carta di riconciliazione nazionale, lasciando la Francia a dover fare i conti con questa asse che agisce nella sua cosiddetta area di influenza. La Cina, dall'altra parte, ha promesso di rilasciare un equivalente di 51,7 miliardi di euro per gli aiuti all'Africa, lo stesso di quello che è stato promesso nel precedente Forum Cina-Africa nel 2015 a Johannesburg, tanto quanto tutti i Paesi europei messi insieme e gli Stati Uniti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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