Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Se il Governo albanese non ha una chiara posizione pro o contro il cambiamento dei confini tra il Kosovo e la Serbia, una decisione è stata presa dall'opposizione: il Partito Democratico ha dato inizio alla stesura di una risoluzione a sostegno…
Tirana - Se il Governo albanese non ha una chiara posizione pro o contro il cambiamento dei confini tra il Kosovo e la Serbia, una decisione è stata presa dall'opposizione: il Partito Democratico ha dato inizio alla stesura di una risoluzione a sostegno delle forze politiche in Kosovo, le quali sono contrarie al cambiamento dei confini. La risoluzione del PD sostiene la preservazione della forma unitaria di Governo del Kosovo e le riforme che garantiscono l'adesione del Kosovo alla NATO e all'UE. La decisione sulla preparazione della risoluzione è stata resa nota dallo stesso PD, mediante un comunicato stampa.<br /><br /> L'idea per una correzione dei confini tra il Kosovo e la Serbia è stata lanciata dal Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, ampiamente contestato dalle forze politiche in Kosovo, tra cui il maggiore oppositore è il Premier nonché leader dell'AAK, Ramush Haradinaj. Secondo quest'ultimo, il cambiamento o la correzione dei confini darebbe il via alla guerra. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> La scorsa settimana, per la prima volta, ha reagito il Presidente albanese, Ilir Meta, in un'intervista per "Albanian Daily News", il Capo dello Stato ha espresso la sua posizione contraria al cambiamento dei confini, perché questo minaccia la stabilità e rischia i principi dell'UE. Secondo Meta, il dialogo mediato da Bruxelles tra la Serbia e il Kosovo è stato costruito non per cambiare la realtà: "ogni tentativo di imporre dei modelli di cambiamento dei confini, non solo minaccerebbe la stabilità della regione, ma metterebbe anche a rischio lo spirito e gli stessi principi dell'UE, per i quali quest'ultima ha investito così tanto dalla sua istituzione fino a oggi. Il dialogo Serbia-Kosovo è stato costruito non per cambiare la realtà, ma per guidare il processo verso la sua ammissione, a nome della pace e della stabilità. Lo stesso è il criterio per l'integrazione europea dei due Paesi. Ogni discussione e dibattito che aiutano il senso e l'ammissione di questa realtà è benvenuto. Ogni deviazione da questa realtà, oltre a provare emozioni e retoriche populiste, non porta beneficio. La sovranità e l'integrità territoriale del Kosovo sono una realtà riconosciuta e accettata da una convincente maggioranza di Stati membri delle Nazioni Unite. Il Kosovo è oggi membro di molte organizzazioni internazionali e regionali. Difendo la posizione del Governo albanese a sostegno degli sforzi del Kosovo nel preservare la stabilità, l`integrità territoriale, il carattere multietnico dello Stato di Kosovo, le importanti garanzie internazionali, il piano Ahtisaari e la delibera emessa dalla Corte Internazionale della Giustizia dell'Aja, che ha legittimato come conforme al diritto internazionale l'indipendenza del Kosovo".<br /><br /> Infine sulla questione, Meta evidenzia che il processo d'integrazione della regione nell'UE lo vede nel rendere i confini insignificanti e non nell'imposizione di nuove frontiere. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Alcuni giorni dopo, la posizione contraria al cambiamenti dei confini è stata espressa al vertice viennese dei Ministri degli Esteri dell'UE e di quelli dei Paesi candidati per l'adesione. Per il capo diplomatico tedesco, Heiko Maas, anche il solo parlare di scambio dei territori tra il Kosovo e la Serbia è sbagliato: "crediamo che in questo modo possano aprirsi molte vecchie ferite e questo ci rende molto scettici". La posizione di Maas contro la ''correzione dei confini'' è stata abbracciata anche da altri suoi omologhi. Il timore di "conseguenze molto negative e pericolose" l'hanno esposto anche i Ministri degli Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, della Finlandia, Timo Soini, e dell'Austria, Karin Kneissl. Anche la Gran Bretagna ha avvertito che lo scambio di territori sarà destabilizzante. Intanto la Germania ha attirato l`attenzione sul fatto che il ridisegno dei confini tra il Kosovo e la Serbia potrebbe incentivare le tensioni etniche. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.