Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo/Banja Luka - L'ex Alto Rappresentante in Bosnia ed Erzegovina (BiH) e diplomatico austriaco, Wolfgang Petritsch, ritiene che il dialogo tra la Serbia e il Kosovo non possa essere legato ai rapporti tra la Republika Srpska (RS) e la BiH, ha riportato…
Sarajevo/Banja Luka - L'ex Alto Rappresentante in Bosnia ed Erzegovina (BiH) e diplomatico austriaco, Wolfgang Petritsch, ritiene che il dialogo tra la Serbia e il Kosovo non possa essere legato ai rapporti tra la Republika Srpska (RS) e la BiH, ha riportato il portale Vecernji list, il 3 settembre.<br /> <br /> La Serbia e il Kosovo vogliono trovare una soluzione, mentre in BiH c'è solo Dodik che vuole ottenere una cosa che non potrà mai avere. Secondo le parole di Petritsc, Dodik è isolato, si trova sulla lista nera degli Stati Uniti e viene usato dai russi per irritare l'UE.<br /> <br /> La demarcazione tra la Serbia e il Kosovo rappresenta, secondo il diplomatico, l'ultima fase del dialogo: "entrambi vogliono arrivare a un compromesso ed è una cosa buona. Ho sempre affermato che i problemi di un Paese li possono risolvere soltanto i politici eletti, però sempre in accordo con i cittadini. Ogni soluzione che il Paese stesso trova è migliore di quelle imposte, nel rispetto dei principi della democrazia e dei diritti dell'uomo".<br /> <br /> La modifica dei confini dovrebbe essere evitata, specialmente nella regione, tenendo presente le esperienze precedenti legate a violenze, guerra e morte. Il nuovo potenziale accordo tra Belgrado e Pristina potrebbe essere accompagnato dalla dichiarazione che obbliga tutti i Paesi della ex Jugoslavia e l'Albania a non mettere più a rischio i confini.<br /> <br /> Esistono ancora alcuni problemi riguardo ai confini, come quelli tra la Serbia e la BiH e la Croazia. Il processo di Berlino ha anche creato l'elenco di tutte le questioni straordinarie sui confini che potrebbero essere parte della nuova dichiarazione.<br /> <br /> "Esattamente 100 anni dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, una dichiarazione del genere avrebbe anche un significato simbolico, mentre i Paesi della regione si potrebbero avvicinare di più all'UE", ha detto Petritsch.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Commentando le ultime affermazioni di Milorad Dodik, Presidente della Repulika Srpska (RS), secondo cui la Serbia deve decidere sulla questione dei confini con la BiH, il presidente del Consiglio dei Ministri della BiH, Denis Zvizdic, ha detto che questo rappresenta un altro attacco alla sovranità della BiH e minaccia i rapporti buoni tra i vicini.<br /> <br /> Per questo motivo, a quelli che credono in dichiarazioni del genere è necessario dire chiaramente che non sarà la Serbia a decidere e la RS non sarà mai parte della Serbia come Dodik annuncia. La BiH è il Paese dei bosgnacchi, dei serbi, dei croati e degli altri, riconosciuto a livello internazionale, composto da due entità, secondo Dayton, con giurisdizioni politico-amministrative chiare e regolamentate, le autorità dello Stato appartengono soltanto alla BiH. Inoltre, nel 1992, questo Paese è diventato membro delle Nazioni Unite e in quel modo è stato terminato il processo dei confini della BiH. I confini tra la BiH e la Serbia sono stati stabiliti e confermati dalla commissione di Badinter e dall'Accordo di Dayton e possono essere cambiati solo con l'approvazione di tutte e due i Paesi e non così come vuole Dodik. La BiH ha valori culturali e storici che non possono essere negati dalla manipolazione di una qualsiasi persona.<br /> <br /> Secondo Zvizdic, questo lo devono capire quelli che vogliono le divisioni del territorio e i nuovi confini, invece è necessario rinforzare il Paese, migliorare la collaborazione regionale e continuare verso le integrazioni euroatlantiche.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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