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Tirana - Dopo la pubblicazione sui media dell'audio-intercettazione, dove si sente l'ex vice presidente della Commissione Centrale delle Elezioni (KQZ), Denar Biba, ricattare il giudice albanese a Strasburgo (CEDU), Ledi Bianku, per influire sui processi…
Tirana - Dopo la pubblicazione sui media dell'audio-intercettazione, dove si sente l'ex vice presidente della Commissione Centrale delle Elezioni (KQZ), Denar Biba, ricattare il giudice albanese a Strasburgo (CEDU), Ledi Bianku, per influire sui processi relativi alla proprietà dei cittadini albanesi presso la Corte Europea, è arrivata anche la reazione di Biba. Quest'ultimo, candidato per la Corte Costituzionale, ha ammesso la conversazione con Bianku, ma ha spiegato che la metafora del treno si riferiva a lui stesso e non al giudice. Biba dice che il materiale pubblicato è tendenzioso, frammentario e fuori dal contesto: "in nessuna circostanza si tratta di un intervento illegale. Deve essere pubblicata l'intera conversazione, senza censura, dove si capirà che era una conservazione tra due amici che parlano del proprio lavoro. Mi ha dato dei pareri che ho capito. Continuo a essere stupito da questa forma di pigrizia che cerca di fare l'opposizione su ogni cosa. Nessuna forma di ricatto e nessun tipo d'interferenza. Spiegavo al mio ex docente perché l'Albania aveva bisogno di ottenere questo rinvio. Non capisco chi ne beneficia, perché l'opposizione non ne trae un beneficio. Che si pubblichi l'audio per intero, senza tagli e montaggi. Non c'è assolutamente nulla... Non fate il detective con me, non ce n'è il bisogno. Ho incontrato il mio amico Ledi Bianku, tra l`altro in visita ufficiale presso la CEDU, dove facevo parte della delegazione guidata dall'ex vice Premier di quel periodo. La metafora del treno era in risposta alla domanda che Bianku mi ha fatto sul perché ho accettato la carica di presidente della KQZ, dato che era a conoscenza della mia aspirazione a lavorare per la Corte Costituzionale".<br /><br /> Biba, a Strasburgo, faceva parte della delegazione del Governo albanese, non come vice presidente della Commissione Elettorale, dato che in quel periodo era stato appena nominato presidente degli appalti pubblici.<br /><br /> L`audio-intercettazione è stata pubblicata un giorno fa dal portale "exit.al", guidato da un consigliere del leader del PD, Lulzim Basha. Nel materiale si sostiene che Biba abbia ha chiesto al giudice albanese, presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), Ledio Bianku, di influire in merito alle questioni di proprietà dei cittadini albanesi. Lo scandalo è stato denunciato mediante una conferenza stampa dallo stesso Basha, che ha detto che l`intercettazione è una prova che il governo è un organizzazione criminale e ha imbrigliato la giustizia attraverso la riforma: "come siete stati informati oggi attraverso i media, c'è un'audio-registrazione in cui si sente in modo chiaro il ricatto al giudice della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo, da parte di Engjëll Agaçi, Segretario Generale (della Presidenza del Consiglio) e braccio destro di Edi Rama, per bloccare le sentenze di Strasburgo sulle proprietà, come vuole Rama, contro i proprietari albanesi. Ciò costituisce la prova più sconvolgente di questi 28 anni, ossia il Governo Rama ormai funziona come una tipica organizzazione mafiosa. L'audio-registrazione di Denar Biba, attualmente vice presidente della KQZ e candidato di Rama alla Corte Costituzionale, è la prova incontestabile su come il Premier vede e progetta la nuova giustizia".<br /><br /> Per il leader della destra albanese, la conversazione è un puro ricatto al giudice Bianku, a danno dei proprietari albanesi: "la minaccia si sente chiaramente: se non passa la raccomandazione di Edi Rama, una volta ultimato il mandato, il giudice resterà senza lavoro e il sacrificio di attuare correttamente la legge non gli servirà a nulla". Basha ha ribadito che Engjell Agaci e Denar Biba, su ordine di Rama, hanno commesso i reati penali di corruzione attiva e influenza illecita nello svolgimento della carica da parte di persone che svolgono delle funzioni pubbliche.<br /><br /> Basha ha sollecitato la Procura ad avviare l'inchiesta, anche se ha riconosciuto che l`organo d'accusa, imbrigliato da Rama, tace, come ha taciuto su ogni crimine e inchiesta che coinvolge gli alti funzionari del Governo socialista: "la Procura avrebbe dovuto avviare le indagini per dimostrare che non è un suo strumento". L'audio-intercettazione è un atto mafioso che costituisce un caso senza precedenti non solo nella storia dello Stato albanese, ma anche nella storica della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.<br /><br /> Nella parti pubblicate dal portale Exit.al, Biba menziona il nome del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio, Engjëll Agaçi, e parla di un incontro della delegazione albanese a Strasburgo nel 2014 guidato dall'allora Vice Premier, Niko Peleshi, per chiedere alla Corte di Strasburgo di sospendere l'esame dei casi relativi alla restituzione e alla compensazione delle proprietà in Albania, fino alla stesura di una nuova legge. La Exit.al dice che la conversazione ha avuto luogo nel 2014 durante una visita a Strasburgo, alla quale, informalmente, era presente anche Denar Biba. L`intercettazione della conversazione Bianku-Biba, "che secondo il portale, pare essere stata fatta in un ambiente pubblico, probabilmente in un bar o caffè, è stata mandata in modo anonimo via posta elettronica al portale". Sulla registrazione, Biba dice che è stato inviato da Engjëll Agaçi, Segretario Generale del Consiglio dei Ministri, per chiedere a Bianku di aiutare il Governo, sottintendendo che l'aiuto sarà ricompensato, in caso contrario Bianku rimarrà senza lavoro, una volta ultimato il mandato a Strasburgo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br />
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