Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica/Berlino - Il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, venerdì 17 agosto, ha visitato la Germania, ufficialmente per la prima volta, è stato ricevuto dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, con tutti gli onori militari, come è consuetudine…
Podgorica/Berlino - Il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, venerdì 17 agosto, ha visitato la Germania, ufficialmente per la prima volta, è stato ricevuto dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, con tutti gli onori militari, come è consuetudine quando si tratta della prima visita di un funzionario appena eletto in Germania. E' interessante il fatto che nella seconda metà di agosto Merkel ha ricevuto tre funzionari degli Stati della regione. Pochi giorni prima della visita di Markovic, Berlino è stata visitata dal Primo Ministro della Bosnia-Erzegovina, Denis Zvizdic, e poco più di una settimana dopo, la visiterà anche il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic. Alcuni giornalisti tedeschi hanno suggerito che ciò può essere collegato all'intensificazione delle dinamiche sulla rotta balcanica dei migranti. Tuttavia, il Montenegro non ha un ruolo importante nell'eventuale nuovo risveglio della rotta balcanica, infatti Merkel e Markovic non hanno discusso tale questione, bensì il percorso del Montenegro verso l'UE e la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Dopo l'incontro con Markovic, Merkel ha sottolineato la necessità delle lotte contro il crimine organizzato e a favore dei media. Un'altra necessità del Paese è il rafforzamento dello stato di diritto, per cui Merkel ha promesso il supporto di esperti tedeschi. Reagendo a queste critiche, Markovic ha promesso una lotta spietata contro la corruzione e il crimine organizzato, in cui, come ha detto, "non vi sarà alcuna persona protetta". Merkel ha sottolineato che, nonostante queste debolezze, vi sono notevoli progressi del Montenegro nel percorso verso l'UE: i negoziati di adesione hanno raggiunto un livello elevato di concretezza, quindi la cancelliera ha menzionato anche l'inviolabilità delle frontiere nei Balcani come garanzia di pace e sicurezza, infatti il rispetto dell'integrità territoriale dei Paesi vicini è un prerequisito per l'adesione all'UE; Markovic ha dichiarato di essere completamente d'accordo con tale posizione. Le storie intorno ai confini danno un solo messaggio ai politici nei Balcani: concentrarsi sul lavoro concreto e lavorare ignorando le favole sui cambiamenti delle frontiere. Tobias Flessenkemper, capo del progetto dei Balcani presso l'istituto CIFE (Centre International de Formation Européenne), ha valutato che le storie sui confini hanno un solo messaggio per i politici nei Balcani: concentrarsi sul lavoro concreto e ignorare possibili modifiche delle frontiere. Riguardo alla cooperazione economica tra la Germania e il Montenegro, Merkel e Markovic hanno concordato sul fatto che può essere fatto "molto di più", il secondo ha invitato gli imprenditori tedeschi ad aumentare gli investimenti nel suo Paese. Il presidente del CdA della commissione economica tedesca per l'Europa orientale, Michael Harms, ha confermato che la cooperazione economica concreta tra due Paesi è modesta ma di qualità: il segmento prevalente del commercio è sicuramente il turismo, mentre le energie rinnovabili, in particolare l'acqua, nascondono un grande potenziale di cooperazione. Harms ha affermato che ogni Paese, di per sé, è un mercato più o meno modesto, invece collegando bene la regione e rimuovendo le barriere commerciali, nei Balcani, si potrebbe creare un mercato molto interessante di oltre 20 milioni di cittadini. Quindi, quando si tratta della Germania, la politica non vuole che cambino i confini nei Balcani e l'economia vuole che tali confini diventino meno rigidi in modo che il flusso di beni e servizi funzioni senza intoppi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il portale Kodex ha riferito che Markovic, dopo l'incontro con Merkel, ha comunicato che sono in arrivo una maggiore fiducia nello spazio economico del Montenegro, nel suo ambiente imprenditoriale e un più alto livello di stato di diritto che è necessario per gli investitori tedeschi e le aziende tedesche. In questo contesto, il processo di Berlino ha rafforzato la visione europea e la prospettiva europea del Montenegro, ha migliorato il dialogo nella regione e ha aiutato il Montenegro a costruire le capacità per risolvere i problemi apertisi da soli, senza presentarli ai suoi partner. Sottolineando il forte interesse del Montenegro per la cooperazione economica con la Germania, Markovic ha sottolineato di voler vedere gli investitori tedeschi in Montenegro non solo per denaro, ma per trasferire conoscenze, esperienze e buone pratiche, spiegando che con Merkel ha discusso le condizioni per rendere gli investitori tedeschi più presenti in settori che sono molto importanti per l'economia montenegrina, principalmente energia, turismo e agricoltura. Il Montenegro ha bisogno dell'esperienza tedesca anche nel processo di transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il membro della presidenza del Fronte Democratico (DF), Milan Knezevic, ha commentato la visita di Markovic a Berlino, affermando che la dichiarazione congiunta del Primo Ministro montenegrino e della cancelliera tedesca secondo cui non vi sarà alcun cambiamento nelle frontiere nei Balcani, è la continuità della politica del regime montenegrino, che tenta in tutti i modi di aiutare Hashim Thaci e Ramush Haradinaj nel posizionamento del cosiddetto Stato del Kosovo. Knezevic ha aggiunto che Markovic, se non vuole aiutare la Serbia a proteggere la sua integrità territoriale e la sua sovranità, dovrebbe almeno tacere e non complicare ulteriormente la già fragile situazione sociale e politica nei Balcani. Le dichiarazioni di Markovic non sono sostenute dai cittadini del Montenegro, bensì riflettono l'atteggiamento di un Governo fantoccio. A Markovic non importa che il Montenegro, insieme con la Bosnia-Erzegovina, diventerà un centro migratorio di accoglienza in tutta Europa. Merkel ha deciso che il Montenegro ospiterà decine di migliaia di migranti, questo significa che tra un anno sarà formata una provincia autonoma dell'ISIL nel cuore del Montenegro, il che provocherà anche un cambiamento dei confini che non darà fastidio a Merkel.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Il Ministro della Difesa della Serbia, Aleksandar Vulin, ha reagito alla dichiarazione di Markovic ricordando che, nel 2008, quando il Montenegro ha riconosciuto il Kosovo, il Primo Ministro di quel Paese non si è preoccupato dei cambiamenti dei confini, mentre ora, improvvisamente, ne ha paura.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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