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Podgorica - L'addetto militare del Montenegro in Croazia, Ivan Masulovic, ha partecipato alla celebrazione del 23° anniversario dell'operazione militare Oluja (Tempesta) tenutasi il 5 agosto a Knin, il che è stato ritenuto inappropriato da alcuni partiti…
Podgorica - L'addetto militare del Montenegro in Croazia, Ivan Masulovic, ha partecipato alla celebrazione del 23° anniversario dell'operazione militare Oluja (Tempesta) tenutasi il 5 agosto a Knin, il che è stato ritenuto inappropriato da alcuni partiti politici e dal settore civile in Montenegro. I rappresentanti dell'opposizione considerano che tale atteggiamento sia irresponsabile e senza giustificazione, quindi chiedono il ritiro di Masulovic e le dimissioni dell Primo Ministro Dusko Markovic. Il Fronte Democratico (DF), il 6 agosto, ha lanciato un'iniziativa per la convocazione della sessione straordinaria del Parlamento del Montenegro per il 23 agosto in cui si discuteranno le conclusioni sulla presenza del rappresentante diplomatico militare montenegrino alla celebrazione a Knin. Lo stesso partito ha sottolineato che coloro che hanno organizzato e condotto l'operazione Oluja hanno commesso i crimini più gravi contro i cittadini del Montenegro. Dall'altra parte, il partito Montenegro Unito (Ujedinjena Crna Gora - UCG), ha valutato che il Primo Ministro, Dusko Markovic, dovrebbe dimettersi perché la presenza del funzionario montenegrino alla celebrazione dell'anniversario di Oluja rappresenta la vergogna più grande per lo Stato dalla recente decisione di mandare soldati montenegrini in Kosovo. L'UCG ha ricordato che nell'operazione militare Oluja la Croazia ha perseguitato, vergognosamente, la propria popolazione. L'URA e l'SNP hanno condannato la partecipazione di Masulovic alla celebrazione dell'anniversario di Oluja, l'URA ha fatto notare che si trattava di un tentativo pallido e ipocrita di ridefinire la storia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> L'analista politico di Zagabria, Zarko Puhovski, ritiene che il Governo del Montenegro non doveva inviare un rappresentante alla presente celebrazione, perché deve essere cauto riguardo alle divisioni interne alla società. In simili situazioni bisogna cercare di evitare qualsiasi mossa che può essere interpretata come provocazione da una delle parti, poi la presenza di Masulovic a Knin non aveva alcun ruolo nelle relazioni tra i due Paesi. Puhovski ha spiegato che il Montenegro non ha alcun'importanza per la Croazia, in cui sono poco conosciuti i nomi dei politici montenegrini, tranne quelli di Milo Djukanovic e forse di Filip Vujanovic.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Ministero della Difesa montenegrino ha comunicato che Masulovic non era a Knin per celebrare "vittoria o sconfitta di alcuno, né la sofferenza delle persone, come si vuole malignamente insinuare". Il Montenegro ha mostrato il proprio atteggiamento nei confronti delle vittime quando era più necessario per loro, ma ora si sta dirigendo verso un futuro europeo sicuro ed è saldamente in linea con i Paesi democratici liberi dalla zavorra del passato. Il Montenegro non vuole mai più combattere le battaglie degli altri, piuttosto si occuperà del proprio sviluppo, del progresso e della costruzione di relazioni di buon vicinato con tutti i Paesi della regione, tra cui anche la Serbia e la Croazia.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Il Ministero della Difesa ha sottolineato che Masulovic in realtà a Knin ha assistito a un concerto della Filarmonica di Vienna in linea con il bonton diplomatico, seguendo la raccomandazione del Primo Ministro, Dusko Markovic.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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