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Pristina - "Organizzazione criminale e terroristica" l'ha definita così l'organizzazione "Occhio del Popolo", l'avvocato Azem Vllasi. Nella sua testimonianza presso la Corte, Vllasi ha confessato il momento quando nei suoi confronti il sospettato Murat…
Pristina - "Organizzazione criminale e terroristica" l'ha definita così l'organizzazione "Occhio del Popolo", l'avvocato Azem Vllasi. Nella sua testimonianza presso la Corte, Vllasi ha confessato il momento quando nei suoi confronti il sospettato Murat Jashari ha eseguito l'attentato, lasciandolo ferito.<br /><br /> Jashari è parte dell'atto accusatorio del caso noto come "Occhio del Popolo", è tra gli imputati del processo, viene accusato dell'attentato nei confronti dell'avvocato Vllasi, rimasto ferito nel marzo dello scorso anno, nei pressi della sua abitazione a Pristina.<br /><br /> Rispondendo alle domande del PM, Syle Hoxha, Vllasi ha detto di non aver mai subito alcuna minaccia prima del suo attacco, anzi ha confessato che, dopo l'attentato, ha ricevuto due chiamate con prefisso della Russia.<br /><br /> "Dopo che si è verificato l'accaduto ho trovato nel telefono due chiamate con prefisso russo. Alla prima una si presenta come Tatiana e un'altra chiamata da qualcun altro. Il mio stato di salute è buono, fortunatamente ho subito solo leggere conseguenze. Ma non so come dirvi, da allora la mia vita è cambiata, sono cosciente di non aver causato danno ad alcuno e ho una grande famiglia, a cui ho chiesto se qualcuno di loro avesse fatto torto a qualcuno, ma non è emerso alcun problema", ha detto Vllasi.<br /><br /> E mentre Vllasi stava raccontando l`accaduto alla Corte, l`imputato Murat Jashari ha accusato Vllasi di mentire, negando di aver ordinato l`attentato nei suoi confronti: "non solo nei suoi confronti, ma di alcun altro perché non avevo alcun potere di prendere delle decisioni".<br /><br /> L'altro accusato, Avni Llumnica, ha posto la domanda a Vllasi se era al corrente che lui aveva partecipato alle proteste in Slovenia contro l`arresto di Vllasi.<br /><br /> Oltre a Murat Jashari e Bajrush Konjusha, accusati dell'attentato a Vllasi, gli altri accusati sono Avni Llumnica, Ragip Sallova, Sadri Ramabaja, Rexhep Topllana, Bajrush Konjusha, Sabit Berisha, Halim Halimi, Bexhet Luzha e Lirije Luzha.<br /><br /> La Procura Speciale ha istituito l`atto accusatorio nei loro confronti il 28 febbraio di quest`anno. Su oltre 10 accusati gravano le accuse di reati penali: vendetta, assistenza, percosse, preparazione di atti terroristici, reati penali contro l`ordine costituzionale e la sicurezza della Repubblica del Kosovo e possesso e controllo non autorizzato di armi. Secondo la Procura, gli accusati pianificavano la distruzione delle strutture fondamentali politiche, costituzionali, economiche e sociali della Repubblica del Kosovo, attaccando e uccidendo le più alte personalità statali, iniziando dagli ex alti funzionari dal 1980 fino al 1991, considerati come traditori del Paese, e i funzionari dal 1999 fino al 2016. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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