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NOTIZIE · OI-346737 · 30/07/2018 11:20:52 · 2882 g fa4 min lettura
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Servizi russi preparano nuovo attacco al Montenegro

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - I servizi russi stanno preparando un altro attacco al Montenegro con l'obiettivo di destabilizzare il Paese, ha affermato il 25 luglio, l'esperto di sicurezza, Darko Trifunovic. Il Montenegro due anni fa ha resistito a un grande male e gli…

Podgorica - I servizi russi stanno preparando un altro attacco al Montenegro con l'obiettivo di destabilizzare il Paese, ha affermato il 25 luglio, l'esperto di sicurezza, Darko Trifunovic. Il Montenegro due anni fa ha resistito a un grande male e gli avvenimenti dell'ottobre del 2016 sono stati solo la prima parte, adesso segue la continuazione di quello scenario. Il Montenegro attualmente sta affrontando le accuse brutali riguardanti la posizione dei serbi. Il patriarca serbo Irinej, di recente, ha dichiarato che la posizione della chiesa in Montenegro, oggi, è più difficile rispetto al periodo dell'occupazione dell'Impero Ottomano, mentre la posizione dei serbi è come nel periodo dello Stato Indipendente della Croazia fascista. In precedenza anche l'ex Ministro serbo degli Esteri, Vuk Jeremic, ha rilasciato una simile dichiarazione. Il Montenegro è sempre di più rappresentato come uno Stato in cui le minoranze non hanno diritti. Trifunovic non è sorpreso da tale situazione e avverte che questi messaggi non sono casuali, ma fanno parte dei preparativi della continuazione degli avvenimenti dell'autunno 2016 , ma in un modo diverso. Nell'ambito della sicurezza vi sono alcune indicazioni sulla base delle quali si arriva a determinate conclusioni. Il primo parametro è identificare le persone influenti che possono influenzare la situazione della sicurezza in Montenegro a favore della Russia: le ONG e le strutture di sicurezza della Russia che stanno dietro a queste persone e ai loro esponenti in Montenegro. E' noto che Konstantin Malofeev vuole destabilizzare il Montenegro, introducendo una guerra fratricida tra i montenegrini e i serbi in Montenegro, tra il Montenegro e la Serbia e tra il Montenegro e la Republika Srpska. Trifunovic ha affermato che la politica anti-montenegrina in Montenegro è condotta dagli alti rappresentanti della chiesa. La Chiesa Ortodossa serba è stata abusata, come afferma, e i patriarchi Amfilohije e Irinej, invece di occuparsi di questioni spirituali, diffondono i disaccordi. L'esperto di sicurezza è convinto che un nuovo tentativo di destabilizzare il Montenegro sarà realizzato tramite i media, la chiesa e le ONG. Lo stesso ha aggiunto che il pericolo proviene anche dalla Republika Srpska, quindi le autorità montenegrine devono impedire ogni possibile influenza e creazione di qualsiasi formazione paramilitare nella Republika Srpska che possa in qualsiasi modo minacciare il Montenegro. Trifunovic ha sottolineato che il Montenegro, in questo momento, ha una situazione di sicurezza molto complessa, perciò, in tali circostanze, saranno necessari più cambiamenti di personale nelle strutture di sicurezza statale, particolarmente nell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale del Montenegro (ANB).<br /> <br /> L'analista politico di Zagabria, Davor Djenero, ha affermato che quando si tratta di campagne nazionaliste provenienti dalla Serbia, è molto difficile capire quali di queste fanno parte del più ampio contesto dell'influenza russa. Sono poche le dichiarazioni così nazionaliste, come quella del patriarca Irinej che è assolutamente inaccettabile perché il Montenegro funziona come una democrazia parlamentare pluralista, che protegge, in misura molto elevata, i diritti umani fondamentali di tutti i suoi cittadini. Djenero ha spiegato che la Chiesa Ortodossa serba, accettando di agire come uno strumento di politica, danneggia la posizione dei credenti di cui dovrebbe prendersi cura. L'analista croato è convinto che la Serbia ha sistematicamente lavorato per anni alla "diversificazione" di una parte del corpus sociale del Montenegro. Dall'altra parte, dall'inizio del 2018, gli obiettivi della Russia nei Balcani sono stati chiaramente definiti: la creazione di quattro stati "neutrali" guidati dalla Serbia. L'adesione del Montenegro alla NATO e il forte impegno euro-atlantico della Fyrom-Macedonia sono i maggiori ostacoli per la realizzazione della dottrina di Sergej Lavrov, perciò la pressione della Russia su Montenegro e Fyrom-Macedonia è così forte.<br /> <br /> Il presidente del Partito Liberale (Liberalna partija), Andrija Popovic, è anche convinto che c'è in scena una campagna orchestrata contro il Montenegro. Lui ha sottolineato che è particolarmente pericolosa strumentalizzazione politica brutale e il tentativo di abusare i credenti a scopi politici.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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