Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Londra - Dei 275 milioni di euro approvati per i progetti infrastrutturali nella Bosnia ed Erzegovina (BiH) al summit a Londra, non ci sono i finanziamenti previsti per la Republika Srpska (RS). Il Governo della RS incolpa principalmente i rappresentanti…
Londra - Dei 275 milioni di euro approvati per i progetti infrastrutturali nella Bosnia ed Erzegovina (BiH) al summit a Londra, non ci sono i finanziamenti previsti per la Republika Srpska (RS). Il Governo della RS incolpa principalmente i rappresentanti serbi nel Consiglio dei Ministri della BiH perché in questo modo sono state violate la costitutività dei popoli e l'uguaglianza delle entità, ha riportato il portale Glas Srpske, il 12 luglio.<br /> <br /> Mentre nel Consiglio dei Ministri sono soddisfatti perché la Commissione Europea ha appoggiato tutti e tre i progetti, nella RS, secondo le parole di Nedjo Trninic, il Ministro del Traffico, ritengono che in questo modo si dimostra che più importanti della RS sono la Federazione della BiH (FBiH) e la BiH in generale.<br /> <br /> Mirko Sarovic, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, non era soddisfatto dal concetto del summit di Londra, perché i temi principali erano quelli politici e di sicurezza e non economici. Per quanto riguarda i progetti che saranno finanziati, non c'è niente di male in questo, però Sarovic ritiene che si dovrebbero finanziare ugualmente sia i progetti della RS che quelli della FBiH.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Neanche le dichiarazioni firmate sui crimini di guerra e sulle persone scomparse sono opportune per il lato serbo del Paese. Come ha detto MIlorad Kojic, direttore del centro per la ricerca sulla guerra, sui crimini di guerra e sulle persone scomparse della RS ci sono delle parti che aprono la possibilità di sanzionare il popolo serbo e di rappresentare la storia in modo falso.<br /> <br /> Nella dichiarazione sui crimini di guerra è evidenziato che ogni Paese deve accettare le sentenze delle istituzioni giudiziarie internazionali e locali che pongono la questione della responsabilità collettiva, rigettata dal Tribunale dell'Aia.<br /> <br /> "Non possiamo permettere che impongano la responsabilità collettiva alla RS e al popolo serbo. Questo potrebbe avere delle conseguenze dannose per la sopravvivenza della RS e dei serbi in questo territorio", ha detto Kojic.<br /> <br /> Il centro ha dato l'opinione negativa riguardo alla parte che si riferisce all'uso provocatorio dei simboli perché non è abbastanza preciso. In questo modo si mettono a rischio le date importanti per il popolo serbo quando vengono usati i simboli dell'esercito della RS, che possono essere intesi come insulto agli altri popoli.<br /> <br /> Kojic ha inoltre commentato che l'istituto per le persone scomparse della BiH, composto dai rappresentanti di tutti e tre popoli, ha stabilito un piano per la risoluzione delle questioni legate alle persone scomparse durante i conflitti nell'ex Jugoslavia, ma il centro non è stato incluso in queste attività. Come ha spiegato Kojic, alcune parti di questo atto violano la legge sulle persone scomparse.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Un'altro tema importante del summit è anche il ruolo della Gran Bretagna nei Balcani. Il Primo Ministro britannico, Theresa May, ha detto che nonostante tutto, Londra vuole aumentare l'aiuto finanziario per il 2020 e 2021 del 95%, cioè di 80 milioni di GBP. In questo modo vogliono finanziare i progetti nella regione, come la riforma dell'amministrazione pubblica, i progetti economici, la lotta contro la corruzione, la magistratura ecc.<br /> <br /> La questione principale del summit è anche la sicurezza, in particolare, le migrazioni illegali e il commercio illegale delle armi nei Balcani Occidentali. Anche Angela Merkel, Cancelliera federale della Germania, ha detto che la sicurezza dei Balcani Occidentali è nell'interesse dell'UE. Tutti i Paesi partecipanti al summit sono d'accordo che i Paesi della regione dovrebbero aiutare la Frontex nel salvaguardare i confini e l'Europol nella lotta contro il terrorismo e la criminalità.<br /> <br /> Per quanto riguarda l'adesione all'UE, Johannes Hahn, Commissario Europeo, ha affermato che nessun Paese potrà aderire all'UE prima di risolvere le questioni bilaterali aperte. Durante l'anno prossimo, l'UE potrebbe iniziare i colloqui dell'adesione con la Fyrom-Macedonia e Albania, mentre Serbia e Montenegro stanno avanzando verso lo stesso processo.<br /> <br /> Commentando l'alta percentuale della disoccupazione e la sfiducia nei confronti alle istituzioni, Merkel ha detto che le più gravi conseguenze di una politica del genere le subiscono i giovani e per questo motivo lasciano la regione.<br /> <br /> Alla discussione riguardo ai giovani, alla quale ha partecipato anche Igor Crnadak, il Ministro degli Esteri della BiH, si parlava proprio di questi motivi per i quali i giovani non credono di avere un futuro nei Paesi della regione. Crnadak ha confermato che i motivi sono principalmente economici e la sfiducia dei giovani nelle istituzioni. I giovani sono il più grande potenziale della BiH, quindi Crnadak ha sottolineato la necessità del maggiore impegno delle istituzioni riguardo a questo tema. Per svegliare lo spirito imprenditoriale dei giovani è necessaria una migliore collaborazione tra loro e le istituzioni, ma anche un più grande collegamento nella regione.<br /> <br /> Al summit però sono rimaste aperte le questioni riguardo alle soluzioni concrete di tutti questi problemi dei Balcani occidentali. Neanche alla conferenza stampa è stato possibile trovare delle risposte aggiuntive, perché ai giornalisti, quelli che potevano porre le domande, interessava più la Brexit dei Balcani occidentali.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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