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NOTIZIE · OI-346373 · 10/07/2018 16:40:30 · 2902 g fa4 min lettura
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I partiti di Sarajevo contro Dragan Covic

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - Il club dei bosgnacchi della Camera dei Popoli del Parlamento federale ha consegnato la richiesta di una sessione straordinaria riguardo alla proposta della legge sulle località elettorali e sul numero dei mandati nel Parlamento della Federazione…

Sarajevo - Il club dei bosgnacchi della Camera dei Popoli del Parlamento federale ha consegnato la richiesta di una sessione straordinaria riguardo alla proposta della legge sulle località elettorali e sul numero dei mandati nel Parlamento della Federazione di Bosnia ed Erzegovina (FBiH), ha riportato il portale Dnevni list, il 4 luglio.<br /> <br /> Due partiti, l'Unione Democratica Croata della BiH (HDZ BiH) e l'HDZ 1990, sono contro la proposta dei partiti di Sarajevo, ritenendo che i regolamenti della legge elettorale si possano risolvere solo al livello statale e non nel Parlamento federale. I rappresentanti della comunità internazionale cercavano di aiutare, senza successo, e adesso i partiti si stanno confrontando da soli.<br /> <br /> I partiti bosgnacchi vogliono assicurare 31 posizioni nella Camera dei Popoli federale e almeno 6 posti nel club dei croati. I partiti di Sarajevo controllano i serbi in FBiH e non si preoccupano delle decisioni incostituzionali delle istituzioni della FBiH. Pare che in questo modo i partiti di Sarajevo non vogliano soltanto ostacolare il potere di Covic nel club dei croati, ma anche controllare la possibilità dei partiti della Republika Srpska (RS) di eleggere i rappresentati dei serbi nella Camera dei Popoli della FBiH.<br /> <br /> Il capo dell'HDZ BiH, Dragan Covic, con i suoi collaboratori, ha avviato la campagna contro la proposta dei partiti di Sarajevo, dicendo che si tratta del tentativo dei bosgnacchi di ottenere tutto il potere nella FBiH e di creare così un'entità puramente bosgnacca.<br /> <br /> "I partiti bosgnacchi hanno insieme iniziato queste attività, opponendosi alla decisione della Corte Costituzionale. Noi, rispettando sempre la Costituzione e la legge, dobbiamo assicurare i rappresentanti leggittimi di tutti e tre i popoli a tutti i livelli del governo per evitare la crisi dopo le elezioni. Faremo di tutto, però non vogliamo violare la Costituzione o i regolamenti della Corte Costituzionale della BiH in qualsiasi modo", ha detto Covic.<br /> <br /> L'HDZ 1990 avverte che la politica bosgnacca vuole convertire la Camera dei Popoli nella Camera dei bosgnacchi, che hanno il controllo di tre club (su quattro) che compongono la Camera dei Popoli del Parlamento della FBiH: "adesso vogliono eleggere un terzo dei deputati nel club dei croati e rendere questa Camera uguale al Consiglio dei Popoli della RS".<br /> <br /> Dall'altro lato, i rappresentanti dei due HDZ hanno dimenticato la propria proposta discriminatoria della legge elettorale che ha infuriato i bosgnacchi, ma anche molti croati e i rappresentanti della comunità internazionale. Adesso Covic sta affrontando gli attacchi e non si sa come uscirà da questa situazione.<br /> <br /> Sembra che i politici principali di Sarajevo vogliano rimuovere Covic e l'HDZ dal Governo del Paese. I problemi emersi ultimamente con la compagnia "Aluminij" sono un'opportunità per farlo.<br /> <br /> L'ex direttore di questa compagnia, Mario Gadzic, affrontando la crisi finanziaria e la possibile chiusura della compagnia, ha invitato alcuni esperti d'economia a formulare e firmare una lettera, cioè una proposta di misure per salvare "Aluminij", inviandola al Governo della FBiH. Però, alcuni professori di Sarajevo non hanno voluto firmare la proposta, mentre il Primo Ministro, Fadil Novalic, ha completamente ignorato i tentativi di salvare la compagnia di Mostar.<br /> <br /> Come viene riportato, Bakir Izetbegovic ha dato delle istruzioni a Novalic di ignorare i problemi della compagnia, che per il 44% è di proprietà del Governo della BiH. Pare che Izetbegovic voglia eliminare il legame tra "Aluminij" e "Elektroprivreda" della comunità croata di Herceg Bosna" (Elektroprivreda HZ HB), specificamente vietando la fornitura d'elettricità.<br /> <br /> Alla società "Aluminij", acquirente d'energia elettrica, è stato imposto un limite di 1 milione di BAM di debito. Quando questo limite viene sorpassato, si ferma l'erogazione dell'elettricità. Nessuno tra i Ministri croati nel Governo della FBiH, però, sta parlando di questo problema, neanche il Ministro Jelka Milicevic, che ha il diritto di porre il veto.<br /> <br /> È chiaro che i rapporti tra i bosgnacchi e croati siano disturbati e che non esista adesso il modo o il potere per migliorarli, né prima né dopo le elezioni.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
21
menzionate
Persone
3
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Republika Srpska · Federazione della Bosnia ed Erzegovina · Sarajevo · Mostar
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