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Podgorica - Durante la discussione della relazione sul lavoro dell'agenzia di regolamentazione dell'energia (RA) per il 2017, tenutasi il 20 giugno, il deputato del DPS, Filip Vukovic, ha affermato che il settore energetico montenegrino è sotto lo stretto…
Podgorica - Durante la discussione della relazione sul lavoro dell'agenzia di regolamentazione dell'energia (RA) per il 2017, tenutasi il 20 giugno, il deputato del DPS, Filip Vukovic, ha affermato che il settore energetico montenegrino è sotto lo stretto controllo dell'UE, la quale non è favorevole alla costruzione di centrali elettriche a carbone, e recentemente neanche alla costruzione di centrali idroelettriche. Vukovic ha spiegato che, dall'altra parte, è impossibile che l'economia nazionale aspiri a una posizione migliore senza aumentare la produzione nell'industria e nel settore energetico.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il Segretario dello Stato presso il Ministero dello Sviluppo Sostenibile e del Turismo, nonché negoziatore con l'UE per il capitolo 27, ambiente e cambiamenti climatici, Sasa Radulovic è stato recentemente a Bruxelles, dove, come ha affermato, la sottocommissione per i trasporti, l'energia, l'ambiente e la politica regionale ha adottato delle conclusioni che sono in linea con quelle della Commissione Europea (CE). L'ultima relazione della CE ha fatto notare alcuni progressi nell'allineamento della legislazione montenegrina con quella dell'UE. Radulovic ha stimato che il capitolo 27 possa essere aperto entro la fine dell'anno corrente, mentre le sfide maggiori sono la protezione dell'ecosistema, della biodiversità, della qualità dell'acqua, e dell'aria e la riduzione di tutti gli impatti ambientali negativi al fine di garantire uno sviluppo sostenibile. In tale contesto Radulovic ha sottolineato che il secondo blocco della centrale termoelettrica a Pljevlja (TE Pljevlja) comprenderà le attrezzature per ridurre le emissioni di inquinanti nell'aria, necessarie per ottenere un permesso di utilizzo integrato. La maggiore efficienza energetica del secondo blocco contribuirà alla riduzione delle emissioni di gas serra, grazie all'applicazione della tecnologia BAT, prescritta dai documenti di riferimento europei BREF. Pertanto, Radulovic ha spiegato che il Montenegro realizzerà il suo impegno attraverso un aumento generale dell'efficienza energetica, una maggiore partecipazione alle fonti di energia rinnovabile, la modernizzazione nel settore energetico e lo sviluppo della tecnologia industriale, il che rappresenta anche il percorso del Montenegro verso la società a basse emissioni di carbonio. Tutte le ricerche e analisi finora suggeriscono che il più grande inquinamento atmosferico a Pljevlja derivi dai cosiddetti forni individuali.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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