Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - Il progetto finanziato dall'UE, "Ulteriore sostegno alle istituzioni nella lotta contro la criminalità organizzata, corruzione ed estremismo violento", in cooperazione con il Centro Kosovaro per gli Studi di Sicurezza (QKSS) hanno organizzato la…
Pristina - Il progetto finanziato dall'UE, "Ulteriore sostegno alle istituzioni nella lotta contro la criminalità organizzata, corruzione ed estremismo violento", in cooperazione con il Centro Kosovaro per gli Studi di Sicurezza (QKSS) hanno organizzato la conferenza regionale dal tema "Prevenzione della radicalizzazione e all'estremismo violento sui social nei Balcani Occidentali'. La conferenza regionale a Pristina ha riunito 60-80 partecipanti da Kosovo, Fyrom-Macedonia, e Albania per discutere il ruolo dei social network nella creazione delle narrative e contro-narrative radicali. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La conferenza è stata aperta da Ian McDonald, dirigente del team del progetto finanziato dall'UE e da Ricardo Serri, dirigente del settore per i rapporti politici ed economici e per l'integrazione europea dell'ufficio dell'UE in Kosovo. La conferenza di due giorni è consistita di 5 pannelli ciascuna, nel primo pannello è stato discusso il tema: "risposta statale al radicalismo online nei Balcani occidentali".<br /><br /> Ricardo Serri ha detto che internet è usato come strumento per propagandare e organizzare gli attacchi terroristici.<br /><br /> "Dobbiamo prestare particolare interesse, dato che internet è usato come principale strumento per propagandare e organizzare degli attacchi terroristici nelle nostre società, a causa dell'elevato livello della disoccupazione, come il caso del Kosovo. Come UE, stiamo cercando di sostenere le istituzioni e i cittadini kosovari perché abbiano l'opportunità di lavorare", ha detto Serri, informando che la QKSS ha pubblicato un rapporto che include tre Paesi dei Balcani occidentali: Kosovo, Albania e Fyrom-Macedonia.<br /><br /> Nel suo discorso, Serri ha affermato che le "comunità mussulmane in questi tre Paesi devono avere la possibilità di concentrare le proprie risorse nello sviluppo di una piattaforma online per far fronte in modo strategico ai gruppi radicali di reclutamento"; l'obiettivo è combattere queste organizzazioni tramite la comunità con qualunque mezzo a disposizione".<br /><br /> Serri ha detto che si farà di più nel lottare l'estremismo in rete. Un'altra questione importante, secondo lui, è la cooperazione con comunità, istituzioni, Governi e società civili nell'affrontare e prevenire l'estremismo e il radicalismo: "il progetto ha come principale obiettivo affrontare l'estremismo violento. Noi abbiamo una partnership con la QKSS per fornire assistenza in questo progetto. La QKSS ha condotto una ricerca utile e credo che questo rapporto sia disponibile: la sua prima parte si occupa della radicalizzazione su internet, in particolare il radicalismo in lingua albanese".<br /><br /> Florian Qehaja, direttore della QKSS, ha detto che questa conferenza è unica perché è specializzata nel radicalismo online.<br /><br /> "Questa conferenza è davvero unica in quanto è specializzata nel radicalismo online. Questo argomento è piuttosto complesso nel contesto della prevenzione dell'estremismo violento che abbiamo nei Balcani occidentali. In base alla ricerca che abbiamo realizzato, siamo riusciti a scoprire che abbiamo uno spostamento del reclutamento degli individui a livello di piattaforme online sui social network come Facebook, Twitter", ha detto Qehaja.<br /><br /> La conferenza è proseguita con le presentazioni dei rappresentanti delle istituzioni di Kosovo, Albania e Fyrom-Macedonia, ingaggiati nella prevenzione e nella lotta all'estremismo violento. Inoltre le presentazioni le hanno fatte anche i rappresentanti dell'UE, dell'EUROPOL, delle ambasciate accreditate in Kosovo, gli esperti del settore e delle organizzazioni regionali che lavorano nel campo dell'estremismo violento. Tra i relatori c'erano Kujtim Bytyqi, del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Agron Sojati, coordinatore nazionale dell'Albania, Simeon Dukic, vice coordinatore nazionale per la lotta all'estremismo violento nella Fyrom-Macedonia, Henry Tuck, esperto dell'Istituto per il Dialogo Strategico di Londra, ecc. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.