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Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina (BiH), di nuovo, non ha avuto l'opportunità di parlare dell'informazione riguardo alla protezione dei beni e dei diritti della BiH in Croazia, ha riportato il portale Federalna, il 5 giugno.<br…
Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina (BiH), di nuovo, non ha avuto l'opportunità di parlare dell'informazione riguardo alla protezione dei beni e dei diritti della BiH in Croazia, ha riportato il portale Federalna, il 5 giugno.<br /> <br /> La ragione del rinvio della discussione è stata l'assenza di alcuni membri del Consiglio dei Ministri, comunque di questo tema si dovrebbe parlare durante la prossima sessione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Secondo le parole del Ministro della Giustizia della BiH, Josip Grubesa, la BiH non rimarrà senza beni in Croazia, però si deve fare un accordo tra tutti i livelli del Governo della BiH riguardo all'approccio da prendere per la soluzione. Non positivo che il CdM debba decidere di tutti i beni in questione, anche di quelli che appartengono alle entità.<br /> <br /> Grubesa ha spiegato che esiste la volontà di risolvere questo problema, però ha anche evidenziato che il CdM è responsabile solo dei 7 edifici di proprietà dello Stato, quindi il Ministro, durante il prossimo mese, parlerà con le autorità croate e cercherà di arrivare a un accordo bilaterale.<br /> <br /> "Gli accordi bilaterali non possono essere siglati da due Ministri. Si conosce bene il processo riguardo alla firma di un accordo. Abbiamo bisogno di team di negoziazioni il più presto possibile", ha detto Grubesa.<br /> <br /> Il CdM ha, inoltre, parlato dello stato attuale delle migrazioni, in particolare, del sempre più grande numero dei migranti nel Paese. Secondo i dati dell'Ufficio stranieri, dall'inizio dell'anno in BiH sono stati registrati 5.319 migranti illegali, dei quali 437 hanno richiesto l'asilo. Si è discusso dei prossimi passi per il controllo di questo problema in BiH, del confine e dell'uso dei mezzi del Fondo per i Migranti, per il quale sono già inviati i dati necessari alla Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa.<br /> <br /> Per quanto riguarda gli altri temi il CdM ha parlato anche della crescita economica nel primo trimestre di quest'anno, principalmente grazie all'export aumentato del 12.1% rispetto all'anno scorso. Si è notata anche la crescita della produzione industriale del 5%, mentre l'occupazione, nei mesi di gennaio e febbraio, è cresciuta più del 3%. Sono stati raccolti anche 3.5 miliardi di BAM dalla finanza pubblica al livello della BiH, l'8% in più rispetto all'anno precedente. Di questi, 48% sono i mezzi dell'amministrazione delle imposte indirette e il 52% sono dell'amministrazione delle imposte delle entità.<br /> <br /> Nell'ambito dell'export è anche stato confermato che la BiH potrà esportare le patate perché ha soddisfatto tutti i requisiti per l'esportazione nell'UE. La BiH è uno dei pochi Paesi non membri dell'UE che ha la possibilità di esportare sul mercato europeo le patate, dalla metà del 2015, dopo che è stata riconosciuta come Paese senza la presenza del marciume anulare batterico.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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