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Podgorica - Un ex agente della CIA e uno dei proprietari della società di sicurezza Patriotic Defence Group di Orlando, Brian Scott, ha messo in discussione l'accusa, nel processo contro i leader del Fronte Democratico (DF), accusati di tentativi di atti…
Podgorica - Un ex agente della CIA e uno dei proprietari della società di sicurezza Patriotic Defence Group di Orlando, Brian Scott, ha messo in discussione l'accusa, nel processo contro i leader del Fronte Democratico (DF), accusati di tentativi di atti terroristici, il 16 ottobre 2016 a Podgorica, riferisce la stampa montenegrina. Scott, testimone della Procura speciale del Montenegro, ha negato, il 5 giugno, al Tribunale Superiore, tutto ciò che è scritto nell'atto di accusa e che rappresenta la base dell'accusa contro i leader del DF. Durante la testimonianza, Scott ha ripetuto più volte che il documento della documentazione del caso "Colpo di Stato", identificato come una sua presunta dichiarazione, è errato e probabilmente fatto da agenti dell'FBI. Tra l'altro Scott ha detto che quella non è la sua dichiarazione, ma un riassunto, che doveva essere usato internamente, aggiungendo che con l'FBI ha comunicato poco sul motivo per cui le informazioni, che dovevano essere riservate, sono state consegnate alla Procura montenegrina. In tale contesto, Scott ha spiegato che è stato lui il primo a parlare del DF durante una conversazione con Joseph Asad, e non viceversa, come sosteneva la Procura Speciale. Visibilmente irritato, il procuratore speciale Milivoje Katnic ha posto ripetutamente le stesse domande a Scott, auspicando le risposte che voleva sentire ma ciò non è accaduto. Il testimone ha anche sottolineato che, a settembre del 2016, non sapeva nulla del partito politico DF. Gli avvocati della difesa non hanno obiettato niente alla testimonianza di Scott, l'avvocato Dusan Radosavljevic ha valutato importantissimo il fatto che Scott ha indicato che la sua dichiarazione, usata come prova, è falsa, aggiungendo che un caso non può essere basato sulle note dell'FBI. Lo stesso ha fatto notare che le conoscenze specifiche del testimone relative al potenziale coinvolgimento dei servizi segreti russi provengono dal console onorario di Malta in Montenegro, Tiziano Mousu, che è in buone relazioni con le autorità montenegrine, il che mette in discussione la neutralità dei suoi atteggiamenti. L'avvocato Radosavljevic ha concluso che dopo la testimonianza di Scott è chiaro che il DF e gli imputati in questo processo, in particolare Milan Knezevic, non hanno nulla a che fare con la società Patriotic Defence Group, né con la fornitura di servizi che ovviamente si riferivano a una terza persona.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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