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Vilnius - Uno dei più grandi azionisti della banca lituana "Ukio", Vladimir Romanov, è sospettato di aver commesso diverse malversazioni attraverso due fabbriche bosniaco-erzegovesi: "Alumina" ed "Energolinija", ma anche tramite la Balkan Investment Bank…
Vilnius - Uno dei più grandi azionisti della banca lituana "Ukio", Vladimir Romanov, è sospettato di aver commesso diverse malversazioni attraverso due fabbriche bosniaco-erzegovesi: "Alumina" ed "Energolinija", ma anche tramite la Balkan Investment Bank (BIB) della quale era proprietario, ha riportato il portale Srpska info, il 4 giugno.<br /> <br /> L'indagine contro Romanov e alcune altre persone l'ha iniziata la Procura della Lituania nel 2013, comprendendo tutti i loro affari in Bosnia ed Erzegovina (BiH), anche quelli con la fabbrica "Birac" di Zvornik e le compagnie legate alla BIB.<br /> <br /> Le autorità lituane hanno richiesto la documentazione e l'aiuto legale anche dalle istituzioni della Republika Srpska (RS), dove sono anche fatte le cause legali contro diversi cittadini lituani e i loro collaboratori nelle imprese che controllavano in BiH.<br /> <br /> Romanov e i membri dei comitati amministrativo e di controllo della banca Ukio sono sospettati di aver trasferito 14.6 milioni di euro sui conti di "Alumina" a novembre del 2011, per la costruzione dell'impianto per la produzione di barattoli, che non hanno mai fatto. Romanov ha anche aiutato l'approvazione del credito di 15 milioni di euro presso la banca Ukio alla compagnia "Boslita Ir Ko", presumibilmente usato per l'attrezzatura per il nuovo impianto di Alumina, mentre la documentazione mostra che la compagnia "Boslita Ir Ko" ha richiesto l'aumento di credito di altri 14.6 milioni di euro. Questo denaro è stato trasferito sui conti della compagnia "Baltios stiklas" che l'ha poi trasferito ad "Alumina".<br /> <br /> Romanov ha anche assicurato il trasferimento di 4.6 milioni di euro dai conti di "Energolinija", presso la BIB, ai conti di "Birac" presso la banka Ukio per nasconderli e in seguito trasferirli sul conto delle imprese "E Vej" e "Vivside markets".<br /> <br /> A Banjaluka sono state avviate le cause legali contro dieci cittadini della BiH e dieci cittadini lituani, sospettati di essere membri di un'associazione criminale diretta dall'ex direttore della BIB, Edvinas Navickas, che hanno danneggiato questa banca per alcuni milioni di BAM.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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