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NOTIZIE · OI-345560 · 25/05/2018 09:00:36 · 2950 g fa5 min lettura
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Completamento secondo ramo del Turkish Stream entro la fine del 2019

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il completamento del secondo ramo del Turkish Stream dalla costa della Turchia fino al Mar Nero è previsto per la fine del 2019, la società russa Gazprom l'ha confermato a Balkan Magazin. Il 5 giugno sarà noto il percorso del gas di questo…

Belgrado - Il completamento del secondo ramo del Turkish Stream dalla costa della Turchia fino al Mar Nero è previsto per la fine del 2019, la società russa Gazprom l'ha confermato a Balkan Magazin. Il 5 giugno sarà noto il percorso del gas di questo gasdotto, quando il Presidente della Russia, Vladimir Putin, si recherà nella sua prima visita ufficiale, in questo mandato in Austria, in tale occasione sarà organizzata la celebrazione di mezzo secolo dalla firma dell'accordo di consegna del gas tra la società austriaca OMV e l'ex Unione Sovietica. Non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che sarà anche discussa l'estensione del Turkish Stream in Austria, scrive, l'11 maggio, il giornale Balkan Magazin.<br /> <br /> Il primo tubo del gasdotto Turkish Stream ha raggiunto la costa turca alla fine di aprile, l'inizio della consegna del gas tramite questo gasdotto è prevista per la fine del 2019, come conferma la Gazprom a Balkan Magazin. In quel periodo dovrebbe essere completato il secondo ramo del Turkish Stream, dalla città di Anaka sulla costa russa del Mar Nero fino alla costa turca, circa 100 chilometri a ovest di Istanbul, nei pressi del villaggio Kıyıköy.<br /> <br /> "Sono già stati realizzati circa 224 chilometri del percorso costiero del secondo ramo del Turkish Stream nel Mar Nero. La nave Pioneering Spirit continuerà a posare dei tubi del secondo ramo di questo gasdotto nelle acque profonde del Mar Nero nel terzo trimestre del 2018" ha detto la Gazprom, che prevede che il completamento del secondo ramo del Turkish Stream per la fine del 2019.<br /> <br /> Alle domande su quando sarà avviata la costruzione del nodo del gas (terminal), su quando sarà completato sulla costa turco-greca, da quale punto il gas russo dovrebbe essere trasportato ai consumatori europei, la Gazprom non ha risposto.<br /><br /> In occasione del completamento del primo ramo del Turkish Stream, Alexey Miller, CEO della Gazprom, ha affermato che "il Turkish Stream svolge indubbiamente un ruolo importante nel rafforzamento della sicurezza energetica della Turchia e dell'Europa".<br /> <br /> Non ci sono ancora reazioni ufficiali da Bruxelles su questa "sicurezza energetica".<br /> <br /> La Bulgaria e la Serbia hanno firmato l'anno scorso con la Gazprom la road map per la costruzione delle capacità di trasporto del gas nei loro territori, l'11 luglio 2017 la Serbia e la Bulgaria hanno firmato il memorandum d'intesa per lo sviluppo coordinato dei sistemi di trasporto del gas sul territorio della Repubblica di Serbia e della Repubblica di Bulgaria, nel rispetto della legislazione europea e delle norme dell'UE. Come accennato in precedenza, questi sistemi di trasporto del gas consentiranno, con la costruzione dell'hub del gas bulgaro, che ulteriori quantità di gas, comprese le potenzialità del Corridoio meridionale del gas, del Turkish Stream e dei terminali GNL (LNG) nella regione, saranno dirette dalle nuove fonti verso la Serbia e gli altri Paesi dell'Europa sud-orientale.<br /> <br /> Che la Serbia stia lavorando continuamente per garantire la sicurezza energetica nel settore del gas, è visibile dal fatto che all'inizio di quest'anno la società Juzni tok Srbija s.r.l. (South Stream Serbia) è diventata GASTRANS s.r.l, che costruirà il gasdotto attraverso la Serbia, trasporterà il gas dal confine bulgaro per la Serbia fino all'Ungheria, come sancisce il bando pubblico, indetto il 5 marzo dell'anno corrente, per la presentazione di offerte non vincolanti per prenotazione delle capacità del futuro gasdotto. L'interesse alla fornitura da questa direzione lo testimonia l'ottima risposta a questo invito, chiuso il 15 aprile. Dopo la chiusura del presente bando, la società GASTRANS s.r.l. di Novi Sad ha informato, il 4 maggio, l'Agenzia per l'energia (AERS) di aver ricevuto dieci offerte non vincolanti durante la prima fase di test dell'interesse del mercato per l'uso del futuro gasdotto, pianificato per collegare i sistemi di trasporto bulgaro e ungherese attraverso il territorio della Serbia.<br /> <br /> "Si può stimare che sia stato espresso un interesse soddisfacente, la GASTRANS, secondo la decisione dell'Agenzia per l'Energia, effettuerà un'analisi delle offerte ricevute entro la fine di giugno e informerà l'AERS in merito a tali risultati. Se i risultati dell'analisi giustificheranno la costruzione del gasdotto, sarà avviata la fase successiva della procedura: sarà mandato l'invito ai partecipanti, che hanno presentato le offerte nella prima fase, a presentare le offerte obbligatorie di prenotazione della capacità per il futuro gasdotto ", come riporta un comunicato, con l'osservazione che è stato richiesto "un totale di circa 42 milioni di m3 di gas naturale al giorno all'ingresso in Serbia dalla Bulgaria, dove sono state pianificate diverse fonti di approvvigionamento del gas naturale". Va notato che finora per la Serbia il gas russo è assicurato dal gasdotto direzione bulgara, il quale raggiungerà la Turchia tramite il Turkish Stream.<br /> <br /> Il Presidente serbo, Aleksandar Vucic, ha dichiarato nel corso della sua recente visita in Turchia, che la Serbia ha bisogno del gas russo, che potrebbe arrivare in Serbia tramite il Turkish Stream. "Voglio congratularmi con la Turchia per l'attuazione del progetto del gasdotto TANAP, in particolare per quanto riguarda il Turkish Stream. Dobbiamo prendere il gas. Se l'Ucraina chiuderà il gasdotto, la Serbia e la Turchia saranno ancora più collegate", ha detto Vucic in una conferenza stampa congiunta dopo un incontro con il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan.<br /> <br /> Vucic ha anche parlato, durante la sua visita a Mosca, con il suo omologo russo, Vladimir Putin, delle forniture di gas alla Serbia. Putin si recherà nella sua prima visita ufficiale, in questo mandato, in Austria, in tale occasione sarà organizzata la celebrazione di mezzo secolo dalla firma dell'accordo di consegna del gas tra la società austriaca OMV e l'ex Unione Sovietica. Non c'è dubbio che questo sarà anche un motivo per parlare di come il gas russo arriverà in futuro dalla Turchia, tramite i Balcani, al magazzino del gas dell'OMV, a Baumgarten, e non più tramite l'Ucraina. I russi, sicuramente, non inizieranno a costruire il secondo ramo del Turkish Stream se non intendono usarlo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Aziende
4
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