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Belgrado - I membri del sindacato della società Zastava oruzje hanno protestato, giovedì 10 maggio, davanti all'Assemblea Nazionale a causa dell'adozione della legge sulla produzione e sul commercio delle armi e delle attrezzature militari, chiedendo che la…
Belgrado - I membri del sindacato della società Zastava oruzje hanno protestato, giovedì 10 maggio, davanti all'Assemblea Nazionale a causa dell'adozione della legge sulla produzione e sul commercio delle armi e delle attrezzature militari, chiedendo che la fabbrica Zastava oruzje di Kragujevac sia esclusa dalla privatizzazione, prevista dalla nuova legge. Il presidente dell'organizzazione sindacale della Zastava oruzje, Dragan Ilic, ha detto che i manifestanti hanno espresso insoddisfazione affermando che "per mesi si sono opposti al disegno di legge e alle sue disposizioni discutibili". "Siamo testimoni che lo Stato è rimasto senza mille aziende e posti di lavoro a causa della privatizzazione, questo problema riguarderà anche la fabbrica Zastava oruzje. Nel nostro caso si prevede la ricapitalizzazione, ma dubitiamo che la vendita di una parte del capitale sia una cosa positiva per le fabbriche e i lavoratori che non vogliono essere vittime della transizione", ha sottolineato Ilic aggiungendo che i lavoratori della Zastava oruzje chiedono che i loro guadagni non siano ridotti del 10%, perciò ritengono che la decisione del Governo serbo non debba applicarsi ai dipendenti della fabbrica i quali, come affermano, non sono utenti del bilancio.<br /> <br /> Al termine della protesta di due ore i rappresentanti del sindacato hanno consegnato una lettera al presidente dell'Assemblea Nazionale, Maja Gojkovic, in cui hanno espresso il disaccordo con la legge adottata e hanno presentato una richiesta di esenzione dalla privatizzazione della fabbrica.<br /> <br /> L'Assemblea della Serbia ha adottato, mercoledì 9 maggio, la legge sulla produzione e il commercio delle armi e delle attrezzature militari, la quale consente gli investimenti stranieri nell'industria della difesa fino al 49% o la ricapitalizzazione, gli investimenti stranieri devono essere in conformità con gli interessi della difesa, della sicurezza della Repubblica di Serbia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il direttore della Zastava: La protesta non è giustificata ed è negativa per gli affari</em><br /> <br /> Il CdA della società Zastava oruzje di Kragujevac ritiene ingiustificati i motivi della protesta a Belgrado, alla quale ha partecipato un terzo degli impiegati della fabbrica. Il direttore della società Zastava oruzje, Milojko Brzakovic, ritiene che la presente protesta possa avere un impatto negativo sugli affari della società.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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