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Pristina - Il Governo del Kosovo ha adottato una piattaforma per la "fase finale" del dialogo con la Serbia, ovvero il periodo conclusivo dei colloqui per la normalizzazione dei rapporti, che è anche una condizione per l'integrazione dei due paesi…
Pristina - Il Governo del Kosovo ha adottato una piattaforma per la "fase finale" del dialogo con la Serbia, ovvero il periodo conclusivo dei colloqui per la normalizzazione dei rapporti, che è anche una condizione per l'integrazione dei due paesi nell'Unione europea.<br /><br /> La piattaforma proposta sarà inviata al Parlamento di Kosovo per l'esame e l'approvazione sotto forma di risoluzione. Presentando tale piattaforma, il Premier Ramush Haradinaj ha detto che il dialogo con Belgrado "deve concludersi con un accordo giuridico vincolante a livello internazionale, attraverso cui ci deve essere il reciproco riconoscimento tra i due Stati". Nella piattaforma viene sottolineato che nei colloqui bilaterali di dialogo mediati da Bruxelles si impegnerà il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci, il quale dovrà regolarmente riferire dei risultati in corso al Parlamento. Tali colloqui, oltre che dal Presidente Thaci, saranno guidati anche da una delegazione, che sarà composta da tutto lo spettro politico, mentre il Parlamento del Kosovo, probabilmente, sarà la più elevata autorità che ratificherà l'accordo giuridico internazionalmente vincolante, tra il Kosovo e la Serbia.<br /><br /> "Credo che sia giunto il tempo per il Governo del Kosovo di proporre, al Parlamento, una piattaforma sul dialogo finale, una piattaforma che i deputati del Paese potranno votare come risoluzione", ha detto Haradinaj.<br /><br /> Nello stesso contesto, il vice Premier kosovaro Enver Hoxhaj ha detto che l'obiettivo della piattaforma è la creazione di un'unità istituzionale tra i partiti per l'ultimo periodo dei colloqui con la Serbia.<br /><br /> "Noi come Governo vogliamo avere un meccanismo politico esplicito sulla nostra rappresentanza nel processo di dialogo e penso che sia un invito a tutti i partiti politici al potere e all'opposizione a diventare parte del processo", ha detto Hoxhaj, che ha spiegato che tale documento si fonda su tre obiettivi principali: l'adesione del Kosovo all'Organizzazione delle Nazioni Unite, la conclusione dei colloqui per il reciproco riconoscimento tra i due Paesi, rispettando la sovranità e l'interezza territoriale, il sostegno e la garanzia nell'attuazione dell'accordo da parte dell'Unione Europea e degli Stati Uniti d'America. Sulla piattaforma si richiede anche una definizione dei rapporti tra Pristina, l'UE e la NATO.<br /><br /> Una simile piattaforma di otto punti, per la prima volta, si elabora in Kosovo e, secondo le autorità, è molto importante raggiungere il consenso tra i partiti, perché il Kosovo affronterà molte sfide derivanti dai colloqui con la Serbia, specialmente l'attuazione dell'accordo sull'Associazione delle Comuni di Maggioranza serba. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Su quest'ultima, tempo fa, i rappresentanti politici dei serbi del Kosovo hanno avvertito che avrebbero istituito unilateralmente l'Associazione, se il Governo del Kosovo continuava a non intraprende alcun passo verso la sua istituzione. Ma Haradinaj ha detto che è finito il tempo degli ultimatum, mentre il lavoro sulla stesura dello statuto ormai è già stato avviato. La Lista Serba, che rappresenta la comunità serba nelle istituzioni locali e centrali del Kosovo ha confermato di aver rinunciato al proclama unilaterale dell'Associazione per il 20 aprile, come aveva avvertito in precedenza. I rappresentanti della Lista hanno incontrato il team che stilerà lo statuto dell'Associazione, istituito dal Governo del Kosovo. Alla riunione, Igor Simic, ha detto che la Lista è aperta ai colloqui e alle risoluzioni quando si tratta della formazione dell'Associazione, cosi come è stato raggiunto l'accordo a Bruxelles tra Pristina e Belgrado.<br /><br /> "Abbiamo atteso cinque anni, aspetteremo anche tre mesi e mezzo", ha detto Simic, così come aveva affermato un giorno fa anche il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, secondo cui il team lavorerà basandosi sull'accordo di Bruxelles. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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