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Belgrado/Skopje - Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato, venerdì 27 aprile, a Skopje, all'incontro dei leader del processo regionale Brdo-Brioni, che la Slovenia e la Croazia hanno avviato nel 2013 con l'idea di integrare i Paesi della…
Belgrado/Skopje - Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato, venerdì 27 aprile, a Skopje, all'incontro dei leader del processo regionale Brdo-Brioni, che la Slovenia e la Croazia hanno avviato nel 2013 con l'idea di integrare i Paesi della regione nell'UE e stabilizzare la situazione nei Balcani occidentali, rafforzando la cooperazione regionale. Vucic ha confermato che lui stesso, ma anche lo Stato della Serbia, combatterà per trovare una soluzione ai problemi che gravano sulla regione, e ha aggiunto che è importante parlare del futuro, indipendentemente dall'amarezza ancora presente all'incontro. "Non sono troppo ottimista, ma farò del mio meglio affinché la vita vinca", ha detto il Presidente serbo. Parlando ai giornalisti dopo aver incontrato i leader del processo Brdo-Brioni, Vucic ha affermato che il primo trimestre di quest'anno ha registrato una crescita del PIL del 4,5%, ossia una significativa accelerazione della crescita e dei progressi della Serbia. "Questa è la notizia più bella per la quale abbiamo vissuto e abbiamo lavorato negli ultimi cinque anni, il che significa salari e pensioni significativamente più alti per i cittadini e l'accelerazione della crescita e del progresso della Serbia", ha affermato il Presidente Vucic, che ha sottolineato che questo è al di sopra della media mondiale, europea e regionale, aggiungendo che spera di mantenere una crescita superiore al 4% entro la fine dell'anno.<br /> <br /> Come parte della discussione durante la riunione del leader del processo Brdo-Brioni, tenutosi a porte chiuse, Aleksandar Vucic ha affermato che invece di aiutarsi a vicenda, i Paesi della regione si mettono i bastoni tra le ruote. "Se non ci fosse il cancelliere tedesco Angela Merkel, chissà cosa succederebbe nella regione", ha detto Vucic, che ha anche criticato le autorità di Pristina, cioè il Presidente del Kosovo Hashim Thaci, che partecipa al raduno a Skopje, per aver arrestato il direttore dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija, Marko Djuric, e per non aver fatto nulla per quanto riguarda la creazione dell'Associazione dei Comuni Serbi.<br /> <br /> Il vertice di Skopje ha visto la partecipazione del Presidente della Fyrom-Macedonia, Gjorge Ivanov, del Presidente della Slovenia, Borut Pahor, del Presidente della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarovic, del Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, del Presidente dell'Albania, Ilir Meta, del presidente della Presidenza di Bosnia-Erzegovina (BiH), Bakir Izetbegovic, del Presidente del Montenegro, Filip Vujanovic e il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci. Sono stati presenti inoltre il Primo Ministro bulgaro Boyko Borissov, il cui Paese detiene la presidenza di turno semestrale dell'UE, e il presidente del Consiglio dell'UE, Donald Tusk.<br /> <br /> "Il mondo sta affrontando una profonda trasformazione, le circostanze cambiano e con loro le regole del gioco, i Paesi della regione dei Balcani occidentali non hanno abbastanza capacità per tutte le sfide e i rischi", ha sostenuto il Presidente macedone in una dichiarazione sul suo sito web in occasione dell'evento.<br /><br /> Ivanov ha osservato che, a causa di ciò, il processo Brdo-Brioni potrebbe rappresentare un vuoto nella cooperazione regionale.<br /> <br /> "Questo processo ci consente di sostituire le dichiarazioni con progetti concreti che producono risultati concreti, da quelli formali a quelli informali, ma anche di avviare un dialogo sincero di tutte le questioni rilevanti per i Paesi della regione. Noi, Presidenti, dovremmo recuperare la fiducia nella nostra regione e consentire la massima cooperazione e connettività", ha affermato il Presidente macedone. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I leader dei Paesi partecipanti al processo hanno ribadito, in una dichiarazione congiunta, che la nuova attenzione dell'Unione Europea verso l'Europa sudorientale richiede una risposta strategica da parte dei Paesi, ossia la responsabilità a continuare ad attuare le riforme necessarie. I partecipanti sono consapevoli del fatto che il processo di integrazione dell'UE rimane un catalizzatore strategico per rafforzare la pace, la sicurezza, la stabilità e la prosperità nella regione, impegnandosi a continuare a fornire il sostegno reciproco sulla strada verso l'UE e la NATO. A tal fine, hanno sottolineato l'importanza di astenersi da qualsiasi polarizzazione populista e retorica o attività nazionalistica che possa aumentare le tensioni.<br /> <br /> Il prossimo ospite dell'incontro Brdo-Brijuni sarà l'Albania nel 2019.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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