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Podgorica/Belgrado - L'Agenzia Informativa e di Sicurezza della Serbia (BIA) ha confermato che Aleksandar Sasa Sindjelic e Eduard Sismakov, accusati del presunto "Colpo di stato" in Montenegro, non si sono mai incontrati, né hanno avuto contatti, ha…
Podgorica/Belgrado - L'Agenzia Informativa e di Sicurezza della Serbia (BIA) ha confermato che Aleksandar Sasa Sindjelic e Eduard Sismakov, accusati del presunto "Colpo di stato" in Montenegro, non si sono mai incontrati, né hanno avuto contatti, ha riferito, venerdì 20 aprile, il portale Sloboda, aggiungendo che il 3 marzo 2018 la BIA ha presentato questa informazione al Ministero della Giustizia montenegrino. Il documento che il portale Sloboda ha pubblicato a tal proposito, cita che la BIA non ha dati e documenti su riunioni e contatti tra Sindjelic e Sismakov, il che dimostra in modo esplicito che la testimonianza di Sindjelic, resa a Podgorica, era falsa e inventata dalla Procura Speciale del Montenegro, nell'interesse di sconfiggere il più forte gruppo politico dell'opposizione: il Fronte Democratico (DF). Il documento ufficiale che la BIA ha presentato al Ministero della Giustizia del Montenegro, come risposta alla richiesta delle autorità montenegrine di informazioni riguardanti i contratti tra Sindjelic e Sismakov, è stato firmato dal capo della BIA, Bratslav Gasic. Il Ministero della Giustizia ha rilasciato questo documento il 20 marzo al giudice del Tribunale Superiore responsabile del caso "Colpo di Stato".<br /> <br /> I dati della BIA smentiscono non solo la testimonianza di Sindjelic, ma anche le affermazioni del Procuratore Speciale dello Stato, Milivoje Katnic, che sosteneva che che Sindjelic e Sismakov avessero avuto diversi incontri e contatti, alcuni dei quali poco prima di ottobre 2016, a Belgrado. Come prova, l'accusa ha depositato delle fotografie pubblicate dal portale britannico Sky News, che ritraggono Sismakov a Belgrado, in compagnia di Sindjelic e di un altro cittadino russo accusato, Vladimir Popov. il fatto che la BIA, in un documento ufficiale, ha negato queste affermazioni, suggerisce che le foto siano dei fotomontaggi utilizzati per ingannare il tribunale e il pubblico. Le foto montate dovevano servire a Katnic per dimostrare che l'intelligence russa era stata coinvolta nel presunto tentativo di assassinio di Milo Djukanovic, e aiutare quest'ultimo nello scontro politico con i leader del DF, Andrija Mandic e Milan Knezevic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Allo stesso tempo, il portale Skoboda ha riferito che Katnic ha portato Sasa Sindjelic nel novembre 2016 in Montenegro, aggirando i valichi di frontiera per non far scoprire che questa persona è ricercata per omicidio in Croazia. Il direttore della Polizia, Vesko Damjanovic, che all'epoca era capo della Polizia doganale ha confermato che l'entrata di Sindjelic in Montenegro non è stata evidenziata dalla Polizia. Tramite una lettera inviata al Tribunale Superiore di Podgorica, la Polizia ha riferito che il nome di Sindjelic non è citato nell'elenco delle persone che sono entrate in Montenegro nel 2016., non solo, ma durante la stagione turistica 2016, dal 6 giugno al 5 ottobre 2016, ai valichi di frontiera stradali e ferroviari, durante le verifiche c'è stata un'interruzione temporanea di alcune attività, durante la quale non sono stati registrati tutti i viaggiatori che hanno attraversato il confine di stato. Quindi, Sindjelic poteva essere una di quelle persone non evidenziate, o è stato portato a Podgorica personalmente da Milivoje Katnic in modo illegale.<br /> <br /> Katnic e Sindjelic si conoscono dal 2003 quando quest'ultimo è stato detenuto a Spuz, dopo aver ucciso Mirko Fotes in Croazia. A quel tempo, Katnic era il presidente del Consiglio del Tribunale militare di Podgorica, competente proprio del caso Sindjelic. Durante la sua testimonianza, in qualità di testimone collaboratore nel caso "Colpo di Stato", Sindjelic ha dichiarato che è stato portato in Montenegro da Katnic personalmente, anzi, secondo le fonti di Sloboda, Sindjelic è arrivato in Montenegro con un volo di Stato, per presentarsi a Podgorica, evitando le frontiere. Dopo la sua testimonianza, grazie a Milivoje Katnic, Sindjelic ha lasciato il Montenegro: accompagnato da agenti dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale del Montenegro (ANB) è stato trasferito in Kosovo e poi in Serbia, in modo da non essere estradato in Croazia.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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