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Durazzo - La Procura di Durazzo ha annunciato di aver registrato il procedimento penale verso l'ex Procuratore Generale, Adriatik Llalla. L'inchiesta è stata lanciata a Durazzo, come prevede la normativa, in quanto è la città più vicina a dove ha lavorato…
Durazzo - La Procura di Durazzo ha annunciato di aver registrato il procedimento penale verso l'ex Procuratore Generale, Adriatik Llalla. L'inchiesta è stata lanciata a Durazzo, come prevede la normativa, in quanto è la città più vicina a dove ha lavorato l'ex capo procuratore, indagato di riciclaggio di denaro. La registrazione del procedimento è stata fatta dopo che la Commissione Indipendente di Qualifica ha inviato, una settimana fa, ufficialmente i risultati e le scoperte sull'ex Procuratore Generale. Il fascicolo verrà indagato dal capo della Procura di Durazzo, Donika Prela, mentre l'organo di accusa della città costiera ha chiesto informazioni ad alcune istituzioni. Alcune fonti hanno riferito che sono state chieste informazioni all'Ipoteca, alla Direzione Tasse e all'ILDKPI, la quale ancora non ha riferito il reddito di Llalla, dal momento che ha preso la guida dell'organo di accusa. Inoltre si apprende che saranno sequestrati i contratti di compravendita durante il periodo in cui Llalla era Procuratore Generale. Poco tempo fa, il Segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha proclamato l'ex procuratore generale "persona non grata", perché sospettato di essere coinvolto in grossi affari di corruzione. Llalla ha rinunciato alla nomina come giudice, interrompendo il processo di vetting. Ma, a quanto pare, dai recenti materiali pubblicati sui media, in cui si parla della sua enorme ricchezza, anche l'accusa del Dipartimento di Stato (DASH) ha sollecitato la Procura di Durazzo ad avviare le indagini. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Tuttavia, è stato il giornale tedesco, Deutsche Welle, che, questa domenica, ha reso noto che l'ex Capo Procuratore verrà indagato per riciclaggio di denaro.<br /><br /> "Il caso più significativo è quello dell'ex Procuratore Generale, Adriatik Llalla, verso il quale la Procura ha avviato un procedimento penale per riciclaggio di denaro su larga scala, anche se Llalla ha dichiarato, prima del lancio del Vetting, il suo ritiro volontario dal sistema giudiziario. Quel che non è riuscito a fare l'organo di accusa guidato da Llalla, che è diventato capo della Procura nel 2012 ed è rimasto fino alla conclusione del mandato di 5 anni, il 3 dicembre 2017, lo ha lanciato il Dipartimento Americano dello Stato. Lo scorso mese ha preso la decisione di inserire Llalla, e la sua famiglia, sulla lista nera degli Stati Uniti, proibendogli l'entrata nel Paese a causa del "coinvolgimento in grossi casi di corruzione", ha reso noto DW.<br /><br /> Fonti diplomatiche di Tirana, che seguono da vicino il processo di Vetting, hanno detto alla DW che il caso dell'ex Procuratore Generale è solo l'inizio della cattura dei "pesci grossi", a cui seguiranno altri.<br /><br /> "L'inchiesta è un segnale per la cultura dell'impunibilità, cementata in Albania da più di due decenni, ma, adesso sta iniziando il processo di smantellamento", scrive, nella sua analisi sul Vetting, la Deutsche Welle, secondo cui, con i risultati tangibili nel processo aumentano le speranze per l'Albania per l'apertura dei negoziati di adesione all'UE. Il primo risultato è stato segnato con il primo membro della Corte Costituzionale, Fatos Lulo che, la scorsa settimana, fu bocciato, pubblicamente, dalla Commissione Indipendente di Qualifica (Vetting - KPK).<br /><br /> "Chi passa il test di questa Commissione continuerà ad essere procuratore o giudice nel sistema riformato giudiziario. Chi non passa resterà fuori dal sistema e sarà, potenzialmente, oggetto di procedimento penale", scrive la DW. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, dopo il lancio ufficiale delle indagini verso l'ex Procuratore Generale, il capo procuratore della Procura di Durazzo, Donika Prela, ha ordinato il sequestro di tutti i contratti di compravendita dei beni di Llalla. Il portale "Alpenews.al" dispone del'elenco completo di questi beni, reso pubblico anche prima, durante il periodo in cui è stata lanciata l'indagine sul mega-scandalo che è riuscito a mettere in moto la giustizia albanese. Il portale ha pubblicato l'elenco dei beni che sono stati "sequestrati" a Llalla: uliveti, terreni, beni immobili, appartamenti, case di vacanza sulla spiaggia, ecc. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>Tali beni l'ex Procuratore Generale li acquistava a un prezzo molto basso e, dopo la loro rivalutazione, li vendeva a un prezzo 20-30 volte più caro. Inoltre, l'ex Procuratore svolgeva tali transazioni finanziarie con persone con precedenti criminali, legati a gravi crimini. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La registrazione del procedimento penale a Durazzo riguarda il conflitto d'interesse, dato che nel periodo in cui Llalla era Procuratore Generale, il Capo dei Gravi Crimini e quello della Procura di Tirana esercitavano alcune funzioni nella capitale e uno di loro è stato nominato da Llalla. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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