Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Subito dopo la pubblicazione della notizia che gli Stati Uniti hanno chiesto all'Albania l'espulsione dei diplomatici russi, a causa dell'intossicazione dell'ex spia russa Sergej Skripal in Gran Bretagna, è arrivata anche la reazione del Ministero…
Tirana - Subito dopo la pubblicazione della notizia che gli Stati Uniti hanno chiesto all'Albania l'espulsione dei diplomatici russi, a causa dell'intossicazione dell'ex spia russa Sergej Skripal in Gran Bretagna, è arrivata anche la reazione del Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri. Mediante un comunicato stampa, il Ministero ha riferito che, questo lunedì, in sede, è stato convocato l'ambasciatore della Federazione Russa in Albania, Aleksandr Karpushin a cui è stata comunicata la decisione.<br /><br /> "All'ambasciatore russo è stata comunicata la nota verbale di ''persona non grata'' a due diplomatici russi, la cui attività non corrispondeva al loro status diplomatico", ha informato il Dicastero guidato da Ditmir Bushati. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Tale azione dell'Albania arriva in sintonia e unificazione della sua politica estera con l'Occidente, con cui, gran parte dei Paesi della NATO, partendo dagli Stati Uniti, sono d'accordo. I due diplomatici russi espulsi sono Vladislav Filippov, addetto militare, e Aleksej Balashov, Primo Segretario dell'Ambasciata della Russia a Tirana. Invece sulla pagina ufficiale dell'ambasciata figurano come primi segretari tre persone, Aleksej Balashov, Aleksandr Kovalenko e Dimitrij Krasakov, e come addetto militare, Vladislav Filippov. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Precedentemente, nel corso della riunione del gruppo parlamentare del Partito Socialista, il Premier Edi Rama ha comunicato la decisione di espulsione dei diplomatici russi.<br /><br /> "Il Governo deciderà l'espulsione di alcuni cittadini russi. Questa è una azione coordinata con i Paesi della NATO. Espelleremo i russi che hanno violato gli interessi nazionali", ha esclamato Rama. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Dopo la decisione di Tirana di unirsi all'UE, agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna, hanno reagito l'ambasciata russa e quella americana a Tirana. Il vice ambasciatore russo, Dimitrij Kazmin ha espresso dispiacere per la decisione dell'Albania di unirsi agli Stati Uniti e alla NATO, in seguito allo scontro tra Mosca e Londra. A Report TV, Kazmin ha affermato che tale decisione va in contrasto con gli sforzi della Russia di migliorare e intensificare i rapporti bilaterali: la decisione è infondata, il tempo lo dimostrerà, intanto ha avvisato della contro-risposta a Tirana.<br /><br /> "In tale situazione non possono escludersi le contro-misure russe. Ancora una volta voglio esprimere il dispiacere per quel che è successo. La decisione albanese si oppone allo spirito positivo dei buoni rapporti tra i nostri due Paesi. La posizione ufficiale di Mosca la conoscerete prossimamente", ha detto Kazmin. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> L'ambasciata russa ha pubblicato in lingua albanese anche il comunicato del Ministero degli Esteri russo sulle espulsioni in massa dagli Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, ecc.<br /><br /> "Esprimiamo la nostra forte protesta in relazione alla decisione di alcuni Paesi dell'UE e della NATO di espellere i diplomatici russi. La interpretiamo come atto ostile che non combacia con gli obiettivi e gli interessi di far luce sulle cause e per identificare i responsabili dell'incidente verificatosi il 4 marzo 2018 a Salisbury", si afferma sul comunicato.<br /><br /> "Tale gesto provocatore della famigerata solidarietà con Londra da parte di questi Paesi, che hanno seguito ciecamente le autorità britanniche nel cosiddetto ''caso Skripal'' e neanche si sono sforzati di capire le circostanze dell'accaduto, costituisce la continuazione della linea di confronto verso l'escalation della situazione. Sollevando accuse infondate contro la Federazione Russa, in mancanza di spiegazioni su quel che è successo e rifiutando una cooperazione concreta, le autorità della Gran Bretagna<em> de facto</em> hanno mantenuto una posizione pregiudiziale, unilaterale e ipocrita. Si tratta di un attentato alla vita dei cittadini russi nel territorio della Gran Bretagna. La parte russa, nonostante le nostre ripetute richieste rivolte a Londra, ancora non ha ricevuto alcun'informazione pertinente. Del resto neanche gli alleati della Gran Bretagna hanno alcun dato oggettivo ed esauriente, quindi stanno attuando, ciecamente, il principio dell'unità euro-atlantica a danno del sano giudizio, delle regole del dialogo civilizzato inter-statale e dei principi del diritto internazionale. È evidente che questo ostile passo intrapreso dal gruppo dei Paesi in questione non passerà inosservato, quindi reagiremo", si afferma sul comunicato. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Lo stesso ha fatto anche l'ambasciata americana a Tirana, pubblicando parte della reazione della Casa Bianca in relazione alle minacce della Russia sull'utilizzo delle armi chimiche a livello militare, nel territorio della Gran Bretagna.<br /><br /> "Gli Stati Uniti hanno intrapreso questa misura in cooperazione con i nostri alleati della NATO e i nostri partner ovunque nel mondo, in riposta all'utilizzo delle armi chimiche, a livello militare, da parte della Russia nel territorio del Regno Unito, per la destabilizzazione a livello globale", si cita sul comunicato dell'ambasciata statunitense. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il precedente<br /><br /> La scorsa settimana tra il Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri (MEPJ) d'Albania e l'ambasciata russa a Tirana vi è stato uno scambio di repliche proprio sulla questione dell'intossicazione dell'ex agente russo in Inghilterra. Il 20 marzo il Dicastero albanese degli Esteri ha solidarizzato con i britannici contro la Russia, mediante un comunicato il cui titolo parla di "attacco chimico della Russia contro la Gran Bretagna". Il Ministero degli Esteri condanna l'attacco con l'agente neuro-paralitico verso Sergej e Julija Skripal', considerandolo violazione del diritto internazionale.<br /><br /> "Comunicato del MEPJ sull'attacco chimico condotto dalla Russia contro la Gran Bretagna. In risposta all'interesse pubblico, la portavoce del Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri, Edlira Prendi, afferma che l'Albania condanna l'attacco con l'agente nervino-militare, sviluppato dalla Russia, contro Sergej e Julija Skripal, a Salisbury, in Gran Bretagna, il 4 marzo 2018. Come Paese parte della Convenzione sulle Armi Chimiche, l'Albania condanna qualsiasi attacco chimico perpetrato da attori statali o altri, e lo considera una violazione al diritto internazionale che mina l'ordine internazionale e mette a rischio la vita dei cittadini", si asserisce sul comunicato di MEPJ.<br /><br /> Reagendo, l'ambasciata russa a Tirana ha riferito che l'informazione che possiede la parte albanese, in base alla quale è stato elaborato il comunicato del MEPJ, è d'importanza critica per far luce sulla situazione e sull'identificazione degli autori dell'accaduto. E' l'ironia della risposta dell'ambasciata russa al Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri dell'Albania.<br /><br /> "Abbiamo rispetto verso gli specialisti della MEPJ e non abbiamo motivo per mettere in dubbio la loro responsabilità nella formulazione delle dichiarazioni ufficiali del dicastero che rappresentano. Perciò abbiamo ragione di credere che i nostri colleghi albanesi devono avere prove dell'implicazione della Russia nell'intossicazione di Sergej Skripal e di sua figlia Julija. Come si vede, la Gran Bretagna, che ha sollevato diverse gravi accuse contro la Russia in merito all'incidente a Salisbury, continua a rifiutare, con tenacia, di mostrare le prove ed attuare le procedure approvate internazionalmente, compresa quella dell'OPAC. Questo dimostra che, molto probabilmente, Londra non ha alcuna prova del coinvolgimento russo in questa situazione, quando l'intera comunità internazionale, e in particolare la Russia, richiede, giustamente, una rapida inchiesta della tragedia, quindi l'informazione che possiede la parte albanese, in base al quale è stato preparato il comunicato, è d'importanza critica nel far luce sulla situazione e sull'identificazione degli autori dell'accaduto", si cita sul comunicato, aggiungendo che "se la parte albanese non ha forti e sufficienti argomentazioni, il comunicato potrebbe essere o incapacità, o deliberata manipolazione dell'opinione pubblica.<br /><br /> "La parte russa, più che nessun altro, è interessata a scoprire la verità sull'intossicazione del cittadino russo ed è aperta a qualsiasi comunicazione con i colleghi albanesi in merito alla questione", cita il comunicato dell'ambasciata russa, che dai media albanesi è visto come un'insolita e quasi preferenziale reazione, dato la rapidità di risposta. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /><br /> Dopo la reazione russa, il Ministero albanese degli Esteri ha attenuato il titolo del comunicato, ma non il suo contenuto. <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br />
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