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Podgorica - La visita del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, a Podgorica e l'incontro del Ministro della Difesa montenegrino, Predrag Boskovic, al Pentagono, con il segretario alla difesa degli Stati Uniti, James Mattis, avvenuti…
Podgorica - La visita del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, a Podgorica e l'incontro del Ministro della Difesa montenegrino, Predrag Boskovic, al Pentagono, con il segretario alla difesa degli Stati Uniti, James Mattis, avvenuti nello stesso tempo, hanno dimostrato che, sebbene siano ancora i principali alleati, l'Unione europea e gli Stati Uniti non hanno un identico sguardo verso i problemi di sicurezza in politica estera, riferisce, il 5 marzo la stampa montenegrina, citando l'agenzia russa Sputnik. Come cita l'agenzia russa, Juncker ha sorpreso i deputati del DPS spiegando, al Parlamento montenegrino, che l'Unione europea non costruisce l'unità dell'Europa contro nessuno, "né contro gli Stati Uniti né contro la Russia", il che, come Sputnik valuta, è abbastanza comprensibile dato che la Russia rappresenta un fattore chiave per la sicurezza dell'Europa, quindi gli europei devono trattare Mosca con molte più preoccupazioni rispetto a Washington. D'altra parte, i messaggi trasmessi da Washington, durante l'incontro tra Boskovic e Mattis, hanno segnato nuovamente la lingua dello scontro: il segretario alla Difesa americano ha elogiato il Montenegro, con il quale, gli Stati Uniti d'America, "spalla a spalla", si oppongono alla Russia. Cercando di difendere bene gli interessi euro-atlantici più importanti, il Montenegro si è impegnato a realizzare tutto ciò che gli si chiede, quindi il Ministro Boskovic ha promesso che Podgorica, entro il 2024, adempierà i criteri della NATO e investirà il 2% del PIL nell'esercito, aumentando il numero dei soldati montenegrini nella missione della NATO "Supporto Decisivo" in Afghanistan e inviando due ufficiali dell'esercito montenegrino alla missione KFOR in Kosovo. Tutti gli "alleati" americani all'interno della NATO sopportano enormi costi per inviare i propri soldati alle missioni militari dell'Alleanza in tutto il mondo, e così il Montenegro si è volontariamente impegnato, anche se molto povero, ad aumentare le spese per l'invio di montenegrini in Afghanistan, e ad acquistare armi statunitensi fino al 2% del reddito nazionale. Dal'altra parte, dopo la visita di Juncker a Podgorica, nulla fa intravedere che il Montenegro si impegnerà ad adempiere, in modo soddisfacente, i criteri e i compiti che Bruxelles sta chiedendo, ha sottolineato il giornalista di Sputnik, Nebojsa Popovic.<br /> <br /> Commentando i diversi messaggi e le richieste che Bruxelles e Washington hanno inviato in Montenegro, praticamente lo stesso giorno, l'analista Vojin Grubac ha rivelato a Sputnik che la dichiarazione di Juncker rappresenta una posizione molto precisa dell'UE, che il regime fantoccio montenegrino, profondamente obbediente a Washington, non può assolutamente comprendere. Grubac ha aggiunto che, dall'altra parte, il regime del DPS ha compreso bene il messaggio di Mattis, spiegando che Podgorica agirà sempre secondo le istruzioni di Washington, perché "gli Stati Uniti sono oggi l'unico proprietario del Montenegro". Questo comportamento di Podgorica, secondo Grubac, è anche paradossale, perché il Montenegro, come premio di lealtà all'America, non ottiene praticamente nulla, tenendo presente che, oltre a finanziare volontariamente e a contribuire alle sue ambizioni imperiali nel mondo, ilMontenegro non ottiene da Washington alcun investimento o assistenza all'economia montenegrina. Quindi, il Montenegro si è trovato in una situazione molto sfavorevole, perché è diventato uno schiavo politico statunitense, senza ricevere nulla in cambio.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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