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Sarajevo/Mostar - Il dibattito pubblico "Modifiche alla legge elettorale e le conseguenze per la BIH" si è tenuto il 4 marzo, presso la sede dell'Unione Democratica Croata HDZ BIH, a Mostar, al quale hanno partecipato Borjana Kristo, vice presidente dell'HDZ…
Sarajevo/Mostar - Il dibattito pubblico "Modifiche alla legge elettorale e le conseguenze per la BIH" si è tenuto il 4 marzo, presso la sede dell'Unione Democratica Croata HDZ BIH, a Mostar, al quale hanno partecipato Borjana Kristo, vice presidente dell'HDZ BIH, il presidente della Camera dei Rappresentanti del Parlamento della BIH, Barisa Colak, il vice presidente della Camera dei Popoli del Parlamento della BIH, Josip Merdzo, e Goran Kraljevic dell'Università a Mostar, riporta il portale Vijesti il 5 marzo. Kristo ha dichiarato che come soluzione per l'elezione dei membri della Presidenza si impone la formazione di due unità elettorali in Federazione della BiH.<br /> <br /> A tale proposta hanno reagito il Partito Socialdemocratico, il Blocco Indipendente e l'Alleanza per un Futuro Migliore. Il deputato dell'SDP al Parlamento della FBiH, Damir Masic, ha dichiarato che finalmente tale proposta rivela la vera intenzione della divisione della BiH, quindi non sarà mai adottata, perciò l'HDZ BIH deve essere cosciente del fatto di disporre del solo 5% dei voti. Il Presidente del Blocco Indipendente, Senad Sepic, ritiene che la soluzione per la legge elettorale non sia la divisione della BiH, bensì l'elezione attraverso il Parlamento. Adis Arapovic, dell'Alleanza per Futuro Migliore, ha sottolineato che due unità elettorali nella FBiH significherebbero l'ufficiale divisione del Paese e il grande rischio della "terza entità". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> D'altra parte, il deputato del Parlamento Europeo, Dominique Bilde, ha inviato il 9 novembre, una lettera ufficiale (E-006920-17) alla Commissione Europea, dal tema "la situazione della minoranza croata in BiH", in cui evidenzia che il PE ha espresso riserve per quanto riguarda le riforme in BiH, giudicando negativamente la "mancanza della visione comune dei leader politici delle tre comunità etniche". La Bilde è preoccupata che i rappresentanti croati vengano eletti dai voti bosgnacchi. Il 1° marzo del 2018, a nome della Commissione Europea, il commissario per i negoziati dell'allargamento, Johannes Hahn, ha chiesto alla BiH di attuare le decisioni della Corte costituzionale della BiH del dicembre del 2016 sulle norme elettorali particolari dell'entità della Federazione di BiH, che si riferiscono alla Camera dei Popoli. La decisione della Corte Costituzionale non richiede la piena revisione della legge elettorale, bensì una regolazione mirata per la composizione della Camera dei Popoli, quindi le modifiche non devono andare contro le decisioni della Corte Europea per diritti umani (casi Sejdic-Finci, Zornic, Pilav, Slaka).<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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