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NOTIZIE · OI-344173 · 24/02/2018 08:00:30 · 3038 g fa8 min lettura
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Noti tutti i candidati, sta iniziando la fase finale

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - La Commissione elettorale della città (GIK) ha confermato ufficialmente che 24 liste di candidati prenderanno parte alle elezioni comunali del 4 marzo a Belgrado, ha dichiarato, domenica 18 febbraio, il presidente della GIK, Zoran Lukic. L'unica…

Belgrado - La Commissione elettorale della città (GIK) ha confermato ufficialmente che 24 liste di candidati prenderanno parte alle elezioni comunali del 4 marzo a Belgrado, ha dichiarato, domenica 18 febbraio, il presidente della GIK, Zoran Lukic. L'unica lista respinta è stata il Nuovo movimento comunista jugoslavo (Novi komunistički pokret Jugoslavije), perché non ha rispettato i requisiti minimi di legge per la partecipazione alle elezioni. La Commissione elettorale ha completato tutti i preparativi tecnici per l’elezione in conformità con la legge e il termine stabilito: 1.606.693 elettori per 1.185 seggi.<br /> <br /> La Commissione elettorale della città è responsabile dello svolgimento delle elezioni, e insieme con i rappresentanti ufficiali delle liste dei candidati sovrintende alle elezioni. "Inoltre, ci saranno anche osservatori stranieri e nazionali che supervisioneranno le elezioni. I media e i rappresentanti dei partiti politici saranno presenti per garantire che il processo elettorale sarà trasparente", ha aggiunto Lukic.<br /> <br /> Queste sono le 24 liste confermate:<br /> <br /> 1. Aleksandar Vucic – Perché amiamo Belgrado<br /> <br /> 2. Vojislav Seselj – Partito radicale serbo<br /> <br /> 3. Ivica Dacic, Partito socialista serbo (SPS) – Dragan Markovic Palma - Serbia Unita (JS)<br /> <br /> 4. Liberiamo Belgrado - Partito democratico (DS), Partito socialdemocratico di Serbia (SDS), Nuovo partito (NOVA), Partito ecologico verde - Verdi (ZEP - Zeleni)<br /> <br /> 5. Aleksandar Sapic – Sindaco<br /> <br /> 6. Gruppo dei cittadini "Che cosa state facendo?" – Marko Bastac<br /> <br /> 7. Dosta je Bilo (E' adesso basta) e Dveri - Per quelli che devono andarsne e per quelli che non devono tornare (Da ovi odu, a da se oni ne vrate)<br /> <br /> 8. Milos Jovanovic – Partito Democratico di Serbia<br /> <br /> 9. Partito verde della Serbia<br /> <br /> 10. Belgrado ha forza - Zavetinci<br /> <br /> 11. Dragan Djilas – Belgrado decide, la gente vince!<br /> <br /> 12. Iniziativa Non soffochiamo Belgrado- Anatra gialla - La città di chi? La nostra città! – Ksenija Radovanovic<br /> <br /> 13. Partito russo - Mile Milosevic<br /> <br /> 14. Predrag Markovic – Movimento per il rinnovo del regno di Serbia<br /> <br /> 15. Dr Muamer Zukorlic – Partito di giustizia e riconciliazione<br /> <br /> 16. Partito Verde - Che tipo di Belgrado vuoi? Pensa!<br /> <br /> 17. Partito repubblicano - Republikanus Part – Nikola Sandulovic<br /> <br /> 18. Partito unificato di giustizia (JSP) - Jekhutno Cidimos Cacimasko (JCC)<br /> <br /> 19. Per Belgrado – Beogondola – Traffico, Urbanistica, Turismo – Nuove soluzioni, progetti specifici – Jovan Randjelovic<br /> <br /> 20. Nessuna delle risposte offerte<br /> <br /> 21. Partito dei cittadini dei greci in Serbia – Vasilios Proveleggios<br /> <br /> 22. Ljubisa Preletacevic Beli – Perché amiamo Belovgrad<br /> <br /> 23. E' adesso basta con le rapine, la corruzione e il furto - Radulovic Milorad<br /> <br /> 24. Partito liberal democratico (LDP) – Cedomir Jovanovic <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Djilas ha scritto all'</em>'<em>Unione Europea di Radiodiffusione (UER)​</em><br /> <br /> Il Servizio Pubblico, la Radio-televisione della Serbia (RTS) e la Radio-televisione della Vojvodina (RTV), a causa della pressione del partito di governo, sono stati trasformati in un giornale di propaganda dell'SNS al potere, scrive il titolare della lista "Belgrado decide, la gente vince!", Dragan Djilas, in una lettera inviata a Noel Curran, direttore generale dell'UER. Djilas ha sottolineato che, nonostante le lettere dei partiti di opposizione e l'incontro con il CdA dell'RTS, la "<em>par condicio</em> sulle attività elettorali di tutti i partecipanti non esiste".<br /> <br /> "La coalizione di Governo è ancora favorita dai media ufficiali, cosa che mette direttamente in discussione non solo la funzione del Servizio pubblico, ma anche la legittimità delle prossime elezioni a Belgrado: l'approccio equilibrato del Servizio Pubblico dovrebbe diventare ancora più importante quando si sa che in altri media esiste una discriminazione chiara verso i partiti di opposizione", ha riferito Djilas, il 16 febbraio, alla stampa serba.<br /> <br /> Dal 2 ottobre 2017 al 15 gennaio 2018, l'organizzazione CRTA ha osservato 13 media diversi, tra cui l'RTS: è stato rilevato che su un totale di 1.428 articoli e rapporti mediatici, direttamente o indirettamente correlati alle imminenti elezioni per i consiglieri del comune di Belgrado, l'opposizione è stata rappresentata nel 27% dei casi, mentre il partito di governo in ben il 73%.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>RЕМ ha vietato lo spot della lista "Aleksandar Vucic – Perché amiamo Belgrado"</em><br /> <br /> L'Ente Normativo per i Media Elettronici (REM) ha vietato l'ultimo spot elettorale della lista "Aleksandar Vucic – Perché amiamo Belgrado", ha riferito, il 17 febbraio la stampa serba. Nel corso di una sessione di emergenza, su richiesta di Radio Televisione della Serbia (RTS), la REM ha deciso di vietare il video, pubblicato dall'SNS il 16 febbraio, sul canale Youtube del partito, nel quale compaiono i personaggi Dragan Djilas e Aleksandar Sapic.<br /> <br /> REM ha ordinato all'RTS e ad altri media di interrompere immediatamente la trasmissione dello spot della lista pre-elettorale "Sindaco" della lista "Aleksandar Vucic - Perché amiamo Belgrado". Secondo la legge sulla pubblicità, se un video contiene una persona la cui identità può essere identificata, allora, prima della pubblicazione, deve ottenere l'approvazione della persona che appare nello spot, cosa che né Djilas né Sapic hanno concesso.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Il Presidente della Serbia e il leader dell'SNS, Aleksandar Vucic, ha dichiarato, in seguito alla decisione di vietare la pubblicazione dello spot, che il suo partito, volente o nolente, rispetta la decisione degli organi statali, anche se lo spot è umoristico ed inoffensivo.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Vucic: La mia partecipazione alla campagna elettorale dell'SNS non è contraria alla Costituzione</em><br /> <br /> Il Presidente della Serbia e il leader dell'SNS, Aleksandar Vucic, ha affermato che la sua partecipazione alla campagna elettorale non è contraria alla Costituzione della Serbia, aggiungendo che ha partecipato a solo quattro incontri:<br /><br /> "Sono il presidente di tutti i cittadini e li tratto allo stesso modo, ma questo non significa che non debba occuparmi di politica. Il Presidente ha anche annunciato di rimanere alla leadership dell'SNS per ancora un anno, fino al nuovo congresso del partito.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>I donatori della campagna elettorale </em><br /> <br /> La giocatrice di pallacanestro del BC Fenerbahce e della nazionale serba, Ana Dabovic, ha donato 900.000 RSD alla campagna elettorale dell'ex sindaco di Belgrado Dragan Djilas. Finora Djilas ha ricevuto circa 9,5 milioni di RSD in donazioni per la sua campagna elettorale. Uno dei maggiori donatori è la Multikom Group, il cui proprietario è lo stesso Djilas. Un altro dei principali finanziatori di Djilas è Dragan Solak, comproprietario di SBB, principale operatore via cavo nei Paesi dell'ex Jugoslavia, scrive il quotidiano serbo Vecernje novosti: Solak, alla fine di ottobre dello scorso anno, ha fornito ben 4,5 milioni di euro dopo aver venduto un edificio in via Antifašistička borba 13b a Belgrado. L'SNS finora non ha pubblicato sul suo sito web alcuna lista di donatori. Questo non significa che non abbia ricevuto donazioni, ma, secondo la legge, non è obbligato a renderle pubbliche se non superano il salario medio in Serbia. E' noto he l'SNS riceve più donazioni di ogni altro partito o movimento politico del Paese (oltre 7.000 durante l'ultima campagna elettorale per le elezioni presidenziali) ma il 90% sono sotto la soglia del salario medio.<br /> <br /> Dall'inizio della campagna elettorale il Partito Democratico ha ricevuto 39 donazioni per un totale di 4,7 milioni di RSD. Per lo più i donatori sono funzionari del partito e l'importo più alto donato ammonta a 200.000 RSD.<br /> <br /> Il partito DSS ha ottenuto la donazione di solo 300.000 RSD per la campagna elettorale. I donatori di questo partito sono Hidro-gea, Tomić SZTR e Biljana Tomic PR.<br /> <br /> Tutti i candidati alle elezioni hanno anche ottenuto i fondi dal bilancio comunale per la loro campagna: 37 milioni di RSD . Il 20% di questa somma, pari a 7,4 milioni di RSD, è stata già distribuita. Se tutti i candidati richiederanno questi contributi, ad ognuno di loro andranno 307.000 RSD. I rimanenti 29,6 milioni di RSD verranno divisi dopo le elezioni in base al numero dei seggi conquistati.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Le prime previsioni attraverso le scommesse</em><br /> <br /> Secondo la compagnia di scommesse Mozzart, l'SNS avrà circa il 42,3% dei voti. "I giocatori di scommesse investono in ciò che pensano che accadrà, non come preferiscono. Per quanto riguarda le elezioni, a seconda del pagamento, cambiamo le quote, ma per ora il supporto all'SNS varia dal 38 al 45%. A seconda del numero delle liste che superano la soglia, può accadere che l'SNS, con il 42%, vinca la maggioranza assoluta nell'assemblea. D'altra parte, la coalizione di Djilas è al 16,2% e Sapic al 9.4%. Entrambe queste liste supereranno la soglia, mentre le coalizioni intorno a DS, SPS e DJB-Dveri sono ora oltre il 5%, ma ciò non significa che rimarranno lì. Il Partito radicale serbo è al 4%" spiega Bojan Cubovic, direttore della Mozzart.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
24
menzionate
Persone
9
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Jugoslavia · Belgrado · Vojvodina
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

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