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Belgrado - L'articolo intitolato "L'omicidio (di Oliver Ivanovic) potrebbe essere solo quello di cui il Kosovo aveva bisogno", scritto da Edward P. Joseph, professore presso l’Università di Washington, ha provocato, il 23 gennaio, rabbia in tutta la…
Belgrado - L'articolo intitolato "L'omicidio (di Oliver Ivanovic) potrebbe essere solo quello di cui il Kosovo aveva bisogno", scritto da Edward P. Joseph, professore presso l’Università di Washington, ha provocato, il 23 gennaio, rabbia in tutta la Serbia.<br /> <br /> In un'intervista rilasciata a Radio Free Europe, Joseph ha dichiarato che i messaggi principali del suo articolo affermano che Belgrado dovrebbe finalmente rinunciare al Nord del Kosovo, perché quest'ultimo è un focolaio di criminalità e che solo se gli Stati Uniti d'America prendono parte al dialogo tra Belgrado e Pristina, si potrà raggiungere una soluzione: "Non c'è mai bisogno di commettere un omicidio. L'omicidio è una tragedia. Il fatto è che, se tutte le parti fanno un passo indietro e considerano il motivo per cui Oliver Ivanovic è stato ucciso, si scopre che è stato ucciso esattamente per lo stesso motivo che aveva suscitato le sue preoccupazioni: il crimine e la mancanza di stato di diritto nel Nord del Kosovo. Certo, c'è crimine anche nel Kosovo del Sud, ma nel Nord non c'è un Governo per combatterlo. Sia il Governo di Pristina che quello di Belgrado non vi hanno potere. Ivanovic è stato ucciso e ciò rappresenta un'opportunità per Belgrado per capire che la situazione non è più sostenibile,quindi è meglio raggiungere un accordo con Pristina. Come ho esposto nel mio articolo, ciò sarebbe possibile solo se gli Stati Uniti fossero coinvolti".<br /> <br /> Per quanto riguarda il dialogo tra Belgrado e Pristina, Joseph afferma che la Serbia si sta illudendo pensando che un dialogo porterà a una soluzione: "La questione del Kosovo settentrionale non può essere risolta in questo dialogo. E' una questione strategica per il Kosovo e può essere risolta solo nel contesto di un accordo globale tra il Kosovo e la Serbia e ciò richiede il coinvolgimento degli Stati Uniti". Questi ultimi, quindi, non possono delegare il problema del Kosovo all'UE, aspettandosi che Bruxelles offra una soluzione per il Nord del Kosovo. Joseph continua la propria tesi, affermando: "Dico che Belgrado è colpevole perché nutre le illusioni che può dividere il Kosovo e conquistare i comuni settentrionali. Belgrado ha tali illusioni, ma anche Pristina ha delle illusioni. Una delle illusioni di quest'ultima è che possa sfuggire alla responsabilità dei crimini che gli albanesi hanno commesso contro i serbi. Anche gli albanesi hanno commesso crimini contro i serbi, non nello stesso modo, non nella stessa misura, non nello stesso periodo, ma sono sempre crimini e coloro che li hanno commessi dovrebbero assumersene le conseguenze. Sono state formate delle istituzioni speciali (il Tribunale speciale) ed è necessario che tutte le autorità e tutti i partiti politici di Pristina collaborino".<br /> <br /> Per quanto riguarda la partecipazione più attiva degli Stati Uniti al dialogo, questi hanno già lasciato molto all'UE, che "non è in grado di affrontare l'influenza della Russia nella regione".<br /> <br /> Alla domanda sul perché, nel suo articolo, affermava che la Russia è dietro l'omicidio di Oliver Ivanovic, Joseph ha risposto di aver citato Nenad Canak, leader dell'opposizione, e ha aggiunto: "Sappiamo che la Russia ha compiuto sforzi per organizzare un colpo di stato in Montenegro. Voleva destabilizzare la regione e questo è il modo giusto per raggiungere tale obiettivo: rimuovere un uomo noto per aver sostenuto il dialogo con gli albanesi. Ivanovic, infatti, parlava correntemente albanese, anche se rimaneva fedele al proprio popolo, semplicemente, ha creduto al dialogo. Non abbiamo prove che la Russia sia coinvolta nell'omicidio, ma sappiamo che era interessata a destabilizzare la regione".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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