Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - Il presidente della Commissione elettorale della città, Zoran Lukic, ha dichiarato, il 20 gennaio, che i partiti politici registrati, le coalizioni di partiti e i gruppi di candidati possono presentare le proprie candidature per la partecipazione…
Belgrado - Il presidente della Commissione elettorale della città, Zoran Lukic, ha dichiarato, il 20 gennaio, che i partiti politici registrati, le coalizioni di partiti e i gruppi di candidati possono presentare le proprie candidature per la partecipazione alle elezioni di Belgrado fino al 16 febbraio, dopo di che la commissione ha un termine di cinque giorni per dichiarare una lista elettorale collettiva per le elezioni comunali del 4 marzo. Fino ad adesso ci sono sei liste elettorali. Si tratta di un lavoro che richiede sia competenza che conoscenza, dal momento che tutte le candidature, la documentazione e l'armonizzazione con la legge devono essere controllate.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Liste elettorali</em><br /> <br /> Il comitato comunale del Partito Radicale Serbo (SRS) ha raccolto e ha presentato le firme per il sostegno alla lista elettorale "Dr Vojislav Seselj - SRS".<br /><br /> Il primo della lista è Vojislav Seselj, mentre il candidato alla carica di sindaco è il presidente del comitato dell'SRS di Belgrado, Miljan Damjanovic.<br /><br /> Tutti i candidati per il consiglio comunale dell'SRS sono membri del partito.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Su proposta del comitato della città e del comitato esecutivo, la presidenza del Partito Democratico di Serbia (DSS) ha preso la decisione di presentarsi in modo autonomo alle elezioni: "Tenendo presente la complessa situazione politica nel Paese e la necessità di continuare la lotta per preservare l'integrità dello Stato in pericolo, il DSS ha sinceramente sostenuto la cooperazione e le presentazioni comuni dei partiti politicamente collegati alle elezioni. Tuttavia, dobbiamo concludere che non è stata ben accolta la nostra posizione sulla necessità di preservare e rafforzare la cooperazione dei partiti dell'opposizione a livello nazionale". Nonostante ciò, il DSS è convinto di ottenere il sostegno dei cittadini per il proprio programma di sviluppo della capitale, espresso in proposte e progetti chiari, concreti e realistici.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La coalizione riunita attorno al Partito Democratico (DS), composta dal Partito Socialdemocratico, dal Partito Nuovo e dal Partito Ecologico Verde - Verdi, ha consegnato la lista intitolata "Liberiamo Belgrado" (Da oslobodimo Beograd); il primo candidato della lista comune è Vesna Rakic-Vodinelic, il secondo è Marko Đuricic, il terzo è Dragan Sutanovac, presidente del Partito Democratico, che è anche candidato alla funzione di sindaco. Sulla lista ci sono più di 30 professori universitari, dottori in scienze, generali in pensione e ammiragli dell'esercito e della marina serbi. Balsa Bozovic, presidente del comitato del DS di Belgrado ha affermato:<br /> <br /> "La lista riunita attorno al DS è una garanzia per fermare la rapina di Belgrado condotta da Sinisa Mali e Goran Vesic. Interromperemo la corruzione che ha distrutto Belgrado e i suoi cittadini, e impediremo la rapina delle risorse della città, grazie alle quali alcuni cercano di arricchirsi, mentre la maggioranza è sempre più povera, libereremo Belgrado, è il nostro obbligo e lo promettiamo a tutti i cittadini".<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Partito Socialista Serbo (SPS) e Serbia Unita (JS) hanno presentato alla Commissione elettorale della città la propria lista elettorale "Coalizione Ivica Dacic, Partito Socialista di Serbia (SPS) - Dragan Markovic Palma, Serbia Unita (JS)", mentre il candidato sindaco è Aleksandar Antic, vice-presidente dell'SPS.<br /> <br /> Il Partito Progressista Serbo (SNS) ha comunicato, il 15 gennaio, che è stata adottata la lista dei suoi candidati per le elezioni di Belgrado denominata "Aleksandar Vucic Perché amiamo Belgrado!" (Aleksandar Vučić Zato što volimo Beograd). <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il presidente del Partito per la Giustizia e la Riconciliazione (Stranka pravde i pomirenja, SPP), Muamer Zukorlic, ha annunciato, il 25 gennaio, che il proprio partito sta iniziando a raccogliere le firme per la partecipazione alle elezioni comunali, garantendo, prima di tutto, la professionalità delle persone che parteciperanno alla gara elettorale.<br /><br /> Parlando del programma elettorale e dello slogan per Belgrado, Zukorlic ha detto che il suo partito offre ai cittadini di Belgrado giustizia ed equità, lotta alla corruzione senza clemenza, mentre lo slogan sarà "Per Belgrado pulita" (Za čist Beograd), ossia, come asserisce Zukorlic: "Pulizia per Belgrado, in senso materiale ed etico: pulizia per strada, purezza nell'amministrazione, organizzazione della città".<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>CRTA: La campagna mediatica e dei funzionari prima della campagna elettorale</em><br /> <br /> Anche se le elezioni di Belgrado sono state indette il 15 gennaio, la campagna elettorale è iniziata molto prima, con messaggi negativi, mentre i rappresentanti del Governo sono stati presentati, attraverso i media, quasi quattro volte più dell'opposizione. Infatti Rasa Nedeljkovic, membro del Centro di Ricerca della Trasparenza e della Responsabilità (CRTA) ha presentato un'analisi della copertura mediatica, dal titolo "Elezioni di Belgrado 2018 - campagna prima della campagna, 2.10.2017-15.1.2018", nella quale è riportato che un gran numero di messaggi è stato generalmente negativo, che i rappresentanti dell'opposizione hanno attaccato soprattutto l'amministrazione della città e che l'obiettivo più frequente è stato Dragan Djilas, candidato a sindaco.<br /><br /> Nedeljkovic ha, quindi, invitato le istituzioni responsabili a condurre un equo processo elettorale, a proteggere l'interesse pubblico e a contribuire alle condizioni migliori per le elezioni.<br /> <br /> Tamara Skroza, membro del CdA del CRTA, ha affermato che la maggioranza al potere ha parlato principalmente di progetti infrastrutturali e nuovi investimenti, mentre l'opposizione della politica statale e dei media.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Brnabic: Mi aspetto una campagna elettorale "sporca"</em><br /> <br /> Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, ha dichiarato, il 14 gennaio, di prevedere una "campagna sporca" per le elezioni a Belgrado, e ha annunciato che parteciperà nella misura in cui la sua posizione di Primo Ministro le consentirà di farlo: "Mi aspetto una campagna estremamente sporca in cui vedremo di tutto, perché abbiamo raggiunto risultati indiscutibili. Dal momento che l'opposizione non è in grado di attaccare le nostre politiche, cercherà di utilizzare gli insulti personali e le bugie". Belgrado ha bisogno di qualcuno che preservi il suo spirito aperto e accogliente, che condanni le espressioni di odio, e che difenda i suoi cittadini più vulnerabili. Ana Brnabic ha anche criticato Dragan Djilas, accusandolo di aver verbalmente attaccato gli organizzatori del Pride Parade, proprio il giorno in cui ha avuto luogo, il progetto "Belgrado sull'acqua" (Beograd na vodi), e il Metropolita del Montenegro e del Litorale, Amfilohije. A proposito di quest'ultimo, il Premier serbo non ha voluto commentare la sua esternazione sulla passione di Vucic verso la pratica della stregoneria, quindi ha dichiarato che il Governo e la chiesa sono due entità separate.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Sondaggio su elezioni a Belgrado</em><br /> <br /> Se le elezioni parlamentari anticipate si svolgessero il 3 gennaio, l'SNS, il partito di maggioranza al Governo, otterrebbe il 53% dei voti, rivelano i risultati di uno sondaggio indicativo condotto dal quotidiano Politika e dall'agenzia Faktor Plus. Per quanto riguarda le elezioni di Belgrado, l'SNS otterrebbe il 39,1% dei voti, però non in coalizione con l'SPS.<br /> <br /> La coalizione formata dal Movimento dei Cittadini Liberi, Partito Popolare - Dragan Djilas conquisterebbe il 15,6% dei voti, la coalizione DS – Partito Nuovo – SDS il 6,8%, mentre il Gruppo Civile "Luka Maksimovic" ed SPS il 5,8% ciascuno.<br /> <br /> Tuttavia, il direttore dell'agenzia Faktor Plus, Vladimir Pejic, afferma che i risultati del sondaggio sono solo indicativi e non rappresentano una precisa proiezione degli esiti finali.<br /> <br /> Secondo gli stessi dati, il 51% degli elettori si presenterebbero alle urne, il 30% non vi si recherebbe, mentre il 19% si è dichiarato indeciso. Il sondaggio è stato condotto alla fine di dicembre del 2017 e ha coinvolto 1.200 partecipanti.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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