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Zagabria/Lubiana - Il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, ha respinto, mercoledì 17 gennaio, le affermazioni del quotidiano croato Vecernji list, secondo il quale avrebbe rinunciato al disegno di risoluzione sulla questione del confine, prima della…
Zagabria/Lubiana - Il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, ha respinto, mercoledì 17 gennaio, le affermazioni del quotidiano croato Vecernji list, secondo il quale avrebbe rinunciato al disegno di risoluzione sulla questione del confine, prima della sua recente visita a Zagabria, pertanto, Cerar ha ribadito che la Slovenia continua ad insistere sull'attuazione della decisione arbitrale sul confine che la Croazia non riconosce.<br /> <br /> "Le affermazioni del Vecernji list sull'accordo con la Croazia sono totalmente false. Negli ultimi sei mesi, la Slovenia ha lavorato duramente per prepararsi all'attuazione. Sfortunatamente, la Croazia rifiuta ancora di attuare la decisione arbitrale, nonostante sia obbligata a farlo", ha sostenuto Cerar, rispondendo ai messaggi su Twitter. In seguito, il Primo Ministro ha spiegato che le affermazioni dei media croati erano "ingannevoli e false" e che non è stato raggiunto, a "nessun livello", alcun accordo con la Croazia, bensì la Slovenia continua a insistere sull'attuazione dell'arbitrato.<br /> <br /> "E' da tempo, ormai, che sono coinvolto in un dialogo con la Croazia che avrebbe dovuto portare all'attuazione della decisione arbitrale", ha detto Cerar in una dichiarazione ai giornalisti, quindi ha definito il dialogo, svolto con la Croazia, a due livelli: livello politico, tra lui e il Primo Ministro croato Andrej Plenkovic, e livello di esperti. "Non c'è mai stato un accordo su nulla, nulla è stato concordato", ha ribadito il Primo Ministro sloveno.<br /> <br /> Il quotidiano croato Vecernji list ha sostenuto, mercoledì 17 gennaio, che a livello di esperti, prima dell'arrivo di Cerar a Zagabria, è stato armonizzato un documento informale, un tipo di protocollo per la soluzione sul confine con il quale la parte slovena era, a grandi linee, d'accordo, ma, in seguito, Cerar ha rinunciato alla soluzione immediatamente prima di giungere a Zagabria, dopo che uno dei partner della coalizione lo aveva invitato a non firmare nulla, sicché il Primo Ministro sloveno ha cambiato parere.<br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri della Slovenia, Karl Erjavec, ha commentato in un modo diverso le notizie di Vecernji list. "Sì, c'era una diplomazia silenziosa, ma la diplomazia silenziosa ha bisogno di un partner credibile: con la Croazia non è possibile mantenere una diplomazia silenziosa", ha affermato Erjavec, aggiungedno di voler informare la Commissione Europea sul fatto che il giornale croato ha pubblicato il contenuto delle conversazioni riservate condotte da parte dei due Paesi.<br /> <br /> Erjavec ha confermato di aver consigliato a Cerar, prima della sua visita a Zagabria, di non firmare nulla perché la Croazia avrebbe cercato di usare la visita per imporre le proprie soluzioni. "La Croazia voleva, a tutti i costi, imporre la propria posizione, al fine di raggiungere un accordo sul confine inter-statale " ha commentato Erjavec.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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