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Tirana - La lotta contro la corruzione è stata al centro della riunione tra il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj e il Direttore dell'Agenzia italiana Anti-corruzione (ANAC), Raffaele Cantone. Dinanzi alla stampa, Gjonaj ha ammesso che, insieme ai…
Tirana - La lotta contro la corruzione è stata al centro della riunione tra il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj e il Direttore dell'Agenzia italiana Anti-corruzione (ANAC), Raffaele Cantone. Dinanzi alla stampa, Gjonaj ha ammesso che, insieme ai partner italiani, sta lavorando per una strategia comune, quindi presto saranno formate le istituzioni albanesi che rafforzeranno la lotta alla corruzione. <br /><br /> Dall'altra parte, Cantone ha confermato che l'Albania ha fatto dei passi decisivi nella lotta alla corruzione, perciò è necessario l'ulteriore coordinamento delle misure per la crescita dei risultati, pertanto, l'Italia aiuterà l'Albania nella lotta alla corruzione, firmando un accordo di cooperazione per la formazione dei meccanismi di coordinamento dalle autorità che combatteranno la corruzione<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>.<br /><br /> Nel corso della sua visita in Albania, Raffaele Cantone ha incontrato diversi funzionari, tra cui il Ministro degli Interni, Fatmir Xhafaj, che gli ha elencato le riforme intraprese nell'ambito del Vetting tra le file della Polizia albanese, processo al quale assiste anche la missione europea PAMECA. Inoltre, il Ministro ha mostrato al funzionario italiano le azioni e i risultati della operazione "Forza della Legge".<br /><br /> Cantone ha sottolineato l'importanza del coordinamento tra la riforma della giustizia e quella della Polizia di Stato, valutando positivamente la qualità della legislazione che si sta implementando in Albania, perché questa si adopera per aumentare il livello di cooperazione con il Ministero degli Interni, specialmente dopo l'attuazione del processo di Vetting, assicurando i meccanismi di prevenzione e l'integrità degli agenti. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ultimamente, il sostegno italiano all'Albania sta diventando sempre più palese: entro la fine del mese di gennaio è stata annunciata la visita del nuovo Procuratore italiano dell'Antimafia, Federico Cafiero De Raho, in Albania, dove incontrerà il Ministro degli Interni, Fatmir Xhafaj, il Capo Procuratore, Arta Marku e con il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj. Il Procuratore italiano offrirà il sostegno delle istituzioni italiane contro le attività criminali del narcotraffico, del riciclaggio di denaro, del traffico d'armi e del finanziamento del terrorismo. La visita di De Raho a Tirana coinciderà con il momento in cui verranno resi pubblici i primi risultati del Vetting e il lancio della operazione per il sequestro dei beni dei gruppi criminali o delle persone connesse con la mafia italiana. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Secondo i media, De Raho porterà con sé, a Tirana, un fascicolo voluminoso relativo agli assets della criminalità organizzata, principalmente dei grossi clan della droga<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>.<br /> <br /> <br />
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