Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - L'interesse della Repubblica di Serbia è che la Bosnia-Erzegovina sia stabile, forte, di successo, pacifica e in via di sviluppo - ha dichiarato a Sarajevo il Ministro della Difesa della Serbia Aleksandar Vulin dopo l'incontro con il Ministro…
Sarajevo - L'interesse della Repubblica di Serbia è che la Bosnia-Erzegovina sia stabile, forte, di successo, pacifica e in via di sviluppo - ha dichiarato a Sarajevo il Ministro della Difesa della Serbia Aleksandar Vulin dopo l'incontro con il Ministro della Difesa di Bosnia-Erzegovina, Marina Pendes, ha riferito l'Agenzia Fena il 13 dicembre.<br /> <br /> Vulin ha riferito che in Serbia hanno ricevuto la formazione 27 ufficiali delle Forze Armate della Bosnia-Erzegovina, aggiungendo che si è parlato del futuro, della posizione dell'industria della difesa, della presentazione comune e del partenariato tra i due Paesi. Vulin ha ringraziato il capo dello stato maggiore congiunto delle Forze Armate di BiH, Ante Jelec presente a Ohrid mettendolo al conoscenza che il rappresentante del Kosovo non può essere presentato diversamente rispetto alla formula concordata ed esprimendo la convinzione che riconoscere il diritto internazionale può contribuire a migliore la comprensione. Lo stesso ha sottolineato che la Serbia è assolutamente orientata verso la pace e che il Presidente serbo, Aleksandar Vucic, che è comandante supremo dell'Esercito di Serbia, è sempre impegnato a favore della pace a volte anche "a suo discapito". Vulin ha dichiarato che la Serbia tiene sempre conto di essere un fattore di stabilità e pace. Il Ministro della BiH, Pendes ha osservato che l'incontro ha indicato i buoni rapporti tra i due paesi e il completamento del piano delle attività congiunte aggiungendo che, il prossimo anno la cooperazione sarà incentrata sulla formazione dei membri delle forze armate e sul miglioramento della cooperazione in caso di disastri naturali. Pendes ha ringraziato il Ministro Vulin per l'aiuto fornito durante gli incendi in BiH. I Ministri hanno convenuto che la pace e la stabilità nell'Europa sud-orientale è l'obiettivo comune di entrambi i Paesi, sottolineando la buona collaborazione nell'ambito dei forum regionali e nell'azione comune all'interno delle Medical Task Forces. <br /> <br /> Per quanto riguarda gli appalti pubblici si può parlare di migliore cooperazione se si arriva alla modifica della Legge sugli appalti pubblici al fine di utilizzare le capacità in Serbia e BiH perché l'industria militare è qualcosa da appoggiare in senso di sviluppo. I Ministri della Difesa di Bosnia-Erzegovina e Serbia hanno sottolineato che tutti i Paesi della regione appoggiano l'Accordo di Vienna che ha prescritto il numero di armi che ogni Stato può avere, però se un Paese ottiene certi mezzi dal bilancio avverrà l'ammodernamento delle forze armate. Il Ministro Pendes ha ricordato che nel documento, Controllo della difesa, è prevista la modernizzazione delle Forze Armate dal valore di 500 milioni di BAM per i prossimi dieci anni, mentre per il 2018 hanno chiesto 65 milioni BAM, tuttavia quanto stanzieranno non dipende dal Ministero della Difesa.<br /> <br /> Alla domanda sul Kosovo, Vulin ha risposto che questo fa parte della Serbia ed è difficile capire quando qualcuno chiede che un Paese sia mantenuto entro i confini conosciuti, ma d'altra parte che la Serbia sia più piccola o diversamente organizzata. In occasione dell'incontro i presenti hanno parlato anche dell'azione comune nelle missioni di pace come anche della crisi dei profughi che ugualmente può minacciare entrambi i Paesi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Vulin ha ribadito la dedizione del suo paese nel mantenere la neutralità. Lo stesso ritiene che i Paesi vicini abbiano il diritto di decidere, da soli, a quale alleanza militare aderire e che non ha nulla contro l'adesione della BiH alla NATO se per esso esiste il consenso delle due entità ed i tre popoli. Pendes ha sottolineato che tutti i Paesi nella regione rispettano l'equilibrio nel campo degli armamenti e che la la BiH, a causa della complessità nell'adottare le decisioni ha problemi a stanziare fondi per l'ammodernamento delle Forze Armate. Per questo anno è stato chiesto che per l'ammodernamento della Forze Armate di BiH vengono stanziati 65 milioni di BAM però secondo il parere di Pendes la decisione non dipende solo dal Ministero della Difesa di BiH.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.