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NOTIZIE · OI-343279 · 13/12/2017 13:50:03 · 3111 g fa8 min lettura
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Vucic incontra Premier di Grecia, Romania e Bulgaria, interconnessione del gas al centro dei colloqui

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha parlato con i Premier di Bulgaria, Romania e Grecia, rispettivamente, Boyko Borisov, Alexis Tsipras e Mihai Tudose, e in quest'occasione ha riferito che questi hanno portato lo spirito di amicizia…

Belgrado - Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha parlato con i Premier di Bulgaria, Romania e Grecia, rispettivamente, Boyko Borisov, Alexis Tsipras e Mihai Tudose, e in quest'occasione ha riferito che questi hanno portato lo spirito di amicizia europea a Belgrado. <br /> <br /> Borisov ha dichiarato che i Balcani sono una parte inalienabile dell'idea europea, mentre Tsipras ha affermato che la Serbia non può più essere al di fuori della famiglia europea. Il Primo Ministro rumeno, Mihai Tudose, ha sottolineato la necessità di aiutare la Serbia e guidarla per ottenere lo status ufficiale come membro dell'UE.<br /> <br /> Vucic ha dichiarato in una conferenza stampa che il risultato di tutti i colloqui politici è quello di avere sempre un aumento delle relazioni commerciali. Questi ha evidenziato che nel corso dell'incontro è stato discusso come avvicinare la Serbia all'Unione europea (UE), stimando che si tratta di un aspetto molto importante per il futuro della Serbia, così come per la stabilità, la pace e la prevedibilità dell'intera regione. Il Presidente Vucic ha riferito che gli incontri, iniziati recentemente a Varna, sono espressione della cooperazione tra i quattro Paesi e continueranno con la riunione che si terrà a Bucarest. "Il risultato di tutti i nostri colloqui politici è l'aumento dei numeri nel commercio", ha spiegato il Presidente della Serbia.<br /> <br /> Il Primo Ministro della Bulgaria, <strong>Boyko Borisov</strong>, ha asserito durante l'incontro a Belgrado che i Balcani sono una parte inalienabile dell'idea europea. "Vogliamo inviare ai nostri amici di Bruxelles il messaggio che i Balcani sono sicuri e prevedibili e che vogliamo attirare investimenti e costruire le nostre infrastrutture", ha affermato Borisov, che ha sostenuto l'integrazione europea di tutti i Paesi della regione, in particolare la Serbia.<br /> <br /> <em>Vucic e Borisov si esprimono in merito all'interconnessione del gas, strade, ferrovie</em><br /> <br /> Vucic ha detto di aver parlato con gli ospiti dell'interconnessione del gas e che questo progetto costerà alla Serbia 85 milioni di euro. Questi ha dichiarato che la Serbia ha ricevuto una grande sovvenzione dall'UE per un importo di 49,1 milioni di euro, nonché che sono state fornite altre risorse finanziarie. Il Presidente serbo ha menzionato l'intenzione della Bulgaria di costruire, nei pressi del Mar Nero, un hub europeo con diversi oleodotti attraverso i quali poter ricevere il gas da diverse fonti. "Questo è molto importante per noi, perché la Serbia si sta sviluppando sempre di più, aumentando il consumo di gas, siamo il Paese delle gru e lo sviluppo crescente aumenta il consumo annuo di gas tra 200 e 300 milioni di metri cubi", ha spiegato Vucic, aggiungendo che è stato anche discusso il formato "16 + 1" e che è importante ricostruire le infrastrutture ferroviarie e stradali, osservando che le ferrovie della Serbia sono in pessime condizioni, specialmente sul Corridoio 10 verso Salonicco e Sofia.<br /> <br /> "Ricostruiremo questa infrastruttura cercando di trovare le risorse più economiche per il nostro Paese.Ci sono diverse fonti dalla BEI a molte altre, includeremo anche l'opportunità e la possibilità di ottenere le finanze cinesi in presenza di condizioni favorevoli e in conformità con le norme ed i regolamenti europei", ha stimato Vucic.<br /> <br /> Dal canto suo Borisov ha espresso la convinzione che i progetti importanti per una più rapida connessione tra i due Paesi verranno completati tra uno o due anni.<br /> <br /> <em>Memorandum sulla riduzione delle tariffe di roaming internazionale</em><br /> <br /> La Serbia e la Bulgaria hanno firmato il memorandum sulla riduzione delle tariffe internazionali per i servizi di comunicazione elettronica e roaming.<br /><br /> L'accordo è stato firmato dal Ministro del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni della Serbia, Rasim Ljajic, e dal Ministro dei Trasporti, delle Tecnologie dell'informazione e delle Comunicazioni della Bulgaria, Ivaylo Moskovski.<br /><br /> La firma è avvenuta dopo l'incontro del Presidente serbo, Aleksandar Vucic, con i Premier di Bulgaria, Grecia e Romania.<br /> <br /> Il Primo Ministro della Grecia, <strong>Alexis Tsipras</strong>, ha sottolineato che il presente incontro ha un grande significato simbolico.<br /><br /> "Questo simbolismo deve trasmettere il messaggio circa il passato, il presente e il futuro comune. Crediamo che un grande errore debba essere corretto in poco tempo. La Serbia non può più essere al di fuori della famiglia europea , a condizione che la maggior parte della sua popolazione voglia essere nell'UE", ha affermato Tsipras, aggiungendo di voler sottolineare l'importanza della cooperazione con tutti i Paesi balcanici. Il Primo Ministro greco ha detto che durante l'incontro sono stati discussi i progetti infrastrutturali, nonché la collaborazione nel settore dell'energia. Come prospetti di particolare importanza, Tsipras ha evidenziato il collegamento ferroviario dei quattro Paesi. Questi ha posto l'accento sulla linea ferroviaria Salonicco-Belgrado e la sua modernizzazione, nonché l'ulteriore collegamento con Sofia, e anche il collegamento ferroviario di Salonicco e Alessandropoli con Varna, e ancora con la Romania. <br /> <br /> Parlando dell'integrazione della Serbia nell'UE, il Primo Ministro rumeno, <strong>Mihai Tudose</strong>, ha sottolineato la necessità di aiutare la Serbia e guidarla per ottenere lo status ufficiale come membro dell'UE. Questi ha inoltre riferito che l'integrazione verrà realizza attraverso l'infrastruttura stradale, energetica, nonché tramite la collaborazione culturale. Tudose ha anche elogiato l'iniziativa di tenere riunioni del Consiglio di cooperazione di Serbia, Bulgaria, Romania e Grecia. "Questi quattro Paesi hanno problemi e, naturalmente, non vi è alcun problema che non possa essere risolto, per ciascuno ci sono più soluzioni, e un incontro del genere è utile per trovare soluzioni e un terreno comune", ha affermato Tudose. Lo stesso ha detto che il Presidente della Serbia e i Premier di Bulgaria, Romania e Grecia hanno sottolineato la necessità di organizzare una riunione dei Ministri delle Infrastrutture, dell'Energia, degli Affari esteri ed interni. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il progetto "Belgrado sull'acqua" presentato ai Premier di Grecia e Romania </em><br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha presento ai Premier della Romania e della Grecia, Mihai Tudose e Alexis Tsipras, il progetto "Belgrado sull'acqua". Il sindaco di Belgrado, Sinisa Mali, ha informato gli ospiti in merito al presente prospetto.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Necessaria cooperazione del gas nei Balcani</em><br /> <br /> L'incontro di Belgrado del Presidente della Serbia con i Premier di Grecia, Bulgaria e Romania ha confermato la necessità della cooperazione energetica reciproca. L'obiettivo è quello di collegare i Paesi con i gasdotti in modo che la regione fornisca percorsi alternativi di flusso di gas, poiché i russi hanno annunciato di interrompere la consegna attraverso l'Ucraina nel 2019. L'Unione europea insiste sulla connessione del gas e due progetti nei Balcani sono una priorità: gasdotti tra la Serbia e la Bulgaria, nonché tra la Bulgaria e la Grecia.<br /> <br /> Il collegamento del gas tra la Serbia e la Bulgaria prevede il gasdotto a due vie<br /><br /> Nis-Dimitrovgrad-Sofia, dalla lunghezza di 150 chilometri e avente una capacità di 1,8 miliardi di metri cubi di gas l'anno. Ciò significa che la Serbia può fornire il gas alla Bulgaria e viceversa.<br /> <br /> "L'interconnessione del gas con la Bulgaria, da una parte, è una nuova fonte e una nuova linea di rifornimento del gas per la Repubblica di Serbia, mentre dall'altra parte rappresenta un progetto per la gassificazione della Serbia orientale", ha dichiarato il Ministro dell'Energia della Serbia, Aleksandar Antic.<br /> <br /> Il gasdotto dalla Serbia alla Bulgaria sta guadagnando importanza perché la Bulgaria sta già costruendo un'interconnessione del gas dalla capitale Sofia fino al confine con la Grecia. La Serbia e i Paesi balcanici hanno una sola direzione dell'approvvigionamento del gas.<br /> <br /> "Per la sicurezza dell'approvvigionamento di ogni consumatore in Serbia, è necessario fornire energia da diverse direzioni. Per ora, la fornitura avviene solo attraverso Horgos ma se avvenisse anche attraverso Dimitrovgrad sarebbe straordinario. Per una fornitura affidabile è importante ottenere quantità sufficienti da più parti ", ha affermato Vojislav Vuletic, Presidente dell'Assemblea dell'Associazione del Gas della Serbia. Il gas, tramite questi gasdotti, arriverebbe da due direzioni. La prima è il Corridoio meridionale del gas composto dai gasdotti TANP e TAP che sono già in costruzione e che porteranno il gas dall'Azerbaijan verso la Grecia e in seguito in Italia. L'altro è il terminale galleggiante GNL a gas che i greci stanno costruendo ad Alessandropoli ed hanno già offerto la partecipazione a questo prospetto. La seconda offerta è quella dai bulgari dal suo hub del gas che stanno costruendo vicino a Varna. I paesi dei Balcani hanno bisogno di più gas, quindi contano sul Turkish Stream.<br /> <br /> "Oggi stanno arrivando nei Balcani solo i gasdotti secondari e terziari, pertanto questi hanno bisogno davvero di un gasdotto principale come quello fallito del South Stream a causa dell'embargo statunitense e il Turkish Stream, che è solo una grande speranza perché al momento viene costruita solo una parte del condotto in Turchia, per 15 miliardi di metri cubi di gas, e la realizzazione del secondo condotto per i Paesi balcanici non è ancora iniziata perché l'Unione Europea non ha detto se accetta o meno questo gasdotto", ha affermato l'ex diplomatico Srecko Djukic.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Entità
37
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Persone
8
menzionate
Aziende
3
menzionate
◉ Geografia della notizia · 9 paesi coinvolti
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